SAN VITO POSITANO PARI CON IL CAPRI MA ANCORA UN ARBITRAGGIO SFAVOREVOLE

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Una esplusione immeritata e la squadra della costiera amalfitana non porta a casa una meritata vittoria contro il Capri. E’ l’ennesimo arbitraggio sfavorevole per il San Vito Positano che si ritrova ancora impaludato nelle zone basse della classifica nonostante il gioco e la tempra stiano migliorando.

SAN VITO POSITANO: Palumbo 6.5, D’Alesio 7, Raffone 5, Zapparella 5.5, Cinque 7, Mandara 6.5, Marcia 5.5 ( 55’ De Simone 6.5), Longobarbi 6, Scala 6 ( 67’ Amodio A. 5), Cesarano 7( 82’ Ferrara s.v.), Amodio V. 6.5.

A disp.: Aiello, Marfé, Mauriello.

Allenatore: n.s..

 

A.S.D. ANACAPRI: Esposito 7, Scodellaro 6, Vollaro 5.5, Zora 6, Fiorentino 6, Palmieri 7, Mellino 6, Guitto 6, Di Biase 6, Palumbo 6.5, Grillo 5.5 ( 35’ Imparato 6).

A disp.: Schemberg, Gargiulo, Lentino.

Allenatore: n.s..

 

Ammonizioni: Amodio V..

Espulsioni: Zapparella d.a., Amodio A..

 

Arbitro: Perrelli di Caserta  5.

 

 

Un arbitraggio infelice ha impedito al San Vito quest’oggi di portare a casa una meritata vittoria contro una squadra che è venuta al De Sica per la minima posta in palio. Nell’arco della partita abbiamo assistito ad alcune occasioni da goal per la squadra di casa con Cesarano su calcio di punizione, con Longobardi su tiro dal limite, con Cinque di testa su calcio d’angolo battuto da Cesarano e con Zapparella, che da posizione favorevole non trova la porta. Ma l’azione più importante si presenta a cinque minuti dal termine con Amodio V., trattenuto in modo evidente nei pressi della porta avversaria mentre stava per concludere in rete, trattenuta che l’arbitro e i guardalinee non hanno visto. Sono da segnalare, inoltre,  due discutibili decisioni arbitrali: le espulsioni di Zapparella, ammonito per la seconda volta a causa di un malinteso tra l’arbitro e il guardalinee per l’assegnazione di una rimessa laterale e di Amodio A., reo di aver reagito ad una testata di Palumbo, non vista dal guardalinee. E’ la seconda volta in quindici giorni che il S. Vito si vede penalizzato da scelte arbitrali che hanno provocato malcontento del pubblico e dei dirigenti, i quali intendono avviare azioni di protesta verso gli organi competenti.