Salerno Borsa del turismo archeologico a Paestum appuntamento inutile

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Ancora spese inutili per il turismo in Campania. E’ stata inaugurata ieri mattina  a Paestum nel Cilento , alla presenza di numerose autorità civili e militari, la XIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, promossa e realizzata dalla Provincia di Salerno e dalla Regione Campania e ideata e diretta da Ugo Picarelli della Leader sas con tanto di  cerimonia di apertura coordinata dal Dirigente del Settore Turismo e Cultura della Provincia di Salerno Ciro Castaldo.

La Borsa è l’unico appuntamento al mondo che promuove siti e destinazioni archeologiche creandointegrazione tra diverse culture: “Qui – ha sottolineato il Direttore Generale dell’ICCROM (Centro Internazionale di Studi per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali) Mounir Bouchenaki – ogni anno si ritrovano non solo gli enti turistici, come accade per le altre Borse, ma gli stessi addetti ai lavori incontrano il pubblico specializzato dell’archeologia creando un confronto straordinario”.

 Una bella dichiarazione , ma ci chiediamo a cosa serva questo evento per il turismo in Campania, non sono state coinvolte le realtà turisticamente evolute del territorio come la costiera amalfitana e la penisola sorrentina, per esempio. In costa d’ Amalfi e Sorrento  non si percepisce l’evento Si parla di far “conoscere” zone interne come Avellino e l’Iripinia e Benevento. Va tutto bene. Ma quanti buyer tornano con dei riscontri da questa borsa o non si fanno solo una semplice “passeggiata” e i politici fanno “salotto”? Un evento dove cambiano i colori politici da sinistra a destra, ma, come già abbiamo detto in precedenza, e continuiamo a dire, non ha alcuna incidenza sul territorio e sullo sviluppo turistico di esso e nessun riscontro davvero significativo sui media.