Facebook, le foto dei profili diventano cartoni animati .

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I personaggi dei cartoni animati dilagano su Facebook. In questi giorni a molti è capitato di vedere accanto al nome di un amico l’immagine del Grande Puffo, dei Cavalieri dello zodiaco o di Sailor Moon al posto della sua foto. È questa l’ultima trovata che impazza sulle pagine del social network più famoso del mondo. Un’evoluzione applicata a scopi umanitari della tecnica del viral marketing che altro non è se non l’utilizzo dei moderni metodi di comunicazione per raggiungere rapidamente un pubblico di massa, stimolare l’interesse della persone e diffondere così un messaggio. E il web è il canale privilegiato, Facebook lo strumento più adatto proprio per la possibilità di raggiungere un elevato numero di nodi in modo esponenziale.

«Per la “Giornata internazionale per l’Infanzia” del 20 novembre cambia la foto del tuo profilo di Facebook con quella di un eroe dei cartoni animati della tua infanzia e invita i tuoi amici a fare lo stesso… lo scopo? Per diversi giorni non vedremo una sola faccia “vera” su Facebook ma un’invasione di ricordi d’infanzia 🙂 FORZA …RAGAZZI!!! voglio proprio vedere cosa mettete…». Questo è quello che si legge nella pagina italiana di Facebook dal titolo “Cambia la foto del tuo profilo con quella di un eroe dei cartoni animati” dedicata a questa nuova mania. Dal 15 novembre la pagina ha già raggiunto più di 20 mila fan, tutti con foto tratte dai cartoni animati, ma il numero sta crescendo rapidamente. Però sono molti di più quelli che hanno aderito all’iniziativa pur non iscrivendosi alla pagina. Il boom è stato oggi 18 novembre.

Andando oltre l’idea simpatica che ha coinvolto la rete, occorre precisare lo scopo dell’iniziativa, quello di ricordare la Carta dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza ratificata il 20 novembre 1995, un documento internazionale per promuovere con più incisività il benessere dei minori. La giornata del 20 novembre è poi diventata un appuntamento annuale di riflessione a partire dal 1998. E, come ogni anno, anche in Italia sono stati organizzati diversi convegni e dibattiti sul tema.

Marco Miola (Fonte – Nuovasocità)