Maltempo in Veneto, torna la paura

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Piove nel Nord-Est e il comune di Vicenza ha attivato lo stato d’allarme. Per la Protezione civile la situazione è tornata critica, mentre la frana sul monte Rotolon a Recoaro è tornata a muoversi. Segui le previsioni del tempo

Allerta maltempo in Veneto – La situazione maltempo in Veneto è tornata a essere “critica”. Lo afferma il capo della Protezione civile regionale, Mariano Carraro. “Da lunedì sera piove parecchio – riferisce -con punte che nell’alto vicentino hanno raggiunto i 50 millimetri in sole due ore”. Preoccupa soprattutto la tenuta degli argini dei fiumi interessati dalle piene di 15 giorni fa, Bacchiglione in testa.
Piogge ancora non eccezionali quelle di queste ore, precisa Carraro, se non fosse che dopo la recente alluvione vanno a spingere su argini ‘stressati’, ancora intrisi d’acqua. Oltre a Vicenza e a Padova, aggiunge il capo della Protezione civile, è sotto osservazione continua la situazione del Frassine, nell’alta padovana, vicino a Montagnana, i cui argini erano in condizioni drammatiche. Non c’è invece allerta, al momento, per quanto riguarda l’autostrada A4, chiusa per giorni dopo l’alluvione di inizio novembre a causa dello straripamento dell’Alpone.
In ogni caso, la Protezione civile del Veneto è in stato di massima allerta, con presidi 24 ore su 24 nelle zone più a rischio. Oltre agli uomini della struttura, sono al lavoro lungo gli argini i volontari, i militari dell’esercito, gli uomini del genio civile e dei consorzi di bonifica.

Il Comune di Vicenza intanto ha attivato lo stato di allarme a causa dell’innalzamento dei fiumi. Al momento non sono segnalate esondazioni o problemi, ma sono diversi i punti considerati “critici”. Il sindaco Achille Variati ha assicurato che la situazione è tenuta costantemente sotto controllo.

Monte Rotolon, la terza frana più preoccupante in Italia – Sempre nel vicentino torna a muoversi la frana del Monte Rotolon, nel comune di Recoaro, e per precauzione cinque famiglie di due frazioni di Recoaro, Parlati e Sudiri, sono state fatte evacuare dalle loro case.
Il ritorno del maltempo sul Veneto, con le forti piogge abbattutesi nella notte di lunedì e nelle mattinate di martedì, sono probabilmente all’origine di un’onda di fango e detriti che si è staccata dal monte, precipitando a valle.
Quella del Rotolon è classificata come la terza frana più preoccupante in Italia. Le famiglie sfollate dalle loro abitazioni sono state ospitate al momento da parenti e amici. La situazione più preoccupante riguarda la contrada Parlati, posta più in alto, dove alcuni nuclei familiari hanno lasciato da inizio novembre le loro case e non hanno più potuto farvi ritorno. Nella tarda mattinata di martedì il nuovo movimento franoso si è arrestato, ma la persistenza e l’intensità delle piogge fanno sì che rimanga la situazione dell’allarme.

skytg24ore

scelto da Michele Pappacoda