La visita di Michele Pappacoda a Perdifumo Cilento dal suo amico Giovanni Farzati

0

 Ieri 15 novembre ho trascorso un giorno diverso da tutti gli altri, particolarmente diverso è stato per me a causa della mia malattia che mi permette raramente di uscire di casa perché costretto su di una sedia a rotelle. Ieri sono stato finalmente in visita in un paese del Cilento, ne sentivo sempre solo parlare ma ieri finalmente ci sono stato. Sono stato a Perdifumo, paese del mio amico giornalista e reporter Giovanni Farzati, conosciuto sul social network Facebook. Già un giorno prima avevo contattato sia via email che via telefonica il mio amico Giovanni facendogli presente della mia visita, lui felicissimo mi ha subito detto che mi avrebbe aspettato all’uscita di Agropoli sud per accompagnarmi al suo paese, e così è stato. Mi sono svegliato alle 6.30 del mattino ed alle ore 7.40 ho telefonato a mia sorella Eva ed al suo fidanzato Raffaele dicendogli di svegliarsi e di venirmi a prendere sotto casa con la loro macchina. A questa visita avevo invitato anche un’altra fanciulla di nome Ida, amica di mia sorella Eva, e le abbiamo dato appuntamento a Maiori alle 8.30, dato che Eva e Raffaele mi venivano a prendere sotto casa alle 8.15. Arrivati sotto casa Raffaele ed Eva mi hanno aiutato a caricare la sedia a rotelle sulla macchina e Raffaele mi ha aiutato a scendere giù in braccio, ci siamo messi in macchina e siamo partiti. Ad Amalfi c’è stata una piccola sosta perché io ho chiesto a Raffaele di andare in pasticceria a comprare un pensiero per Giovanni e siccome la costiera e rinomata per i limoni abbiamo pensato ad un bottiglia di limoncello. Mentre Raffaele andava in pasticceria sul telefono di mia sorella Eva è arrivata la telefonata di Ida, la quale chiedeva dove eravamo ed Eva le rispondeva che eravamo ad Amalfi e la pregava di aspettarci. Arrivati a Maiori Ida non c’era ancora e quindi abbiamo atteso un poco, poi all’improvviso abbiamo visto Ida che si affrettava correndo per arrivare, è salita in macchina e siamo ripartiti. Arrivati a Salerno, siccome c’era traffico, abbiamo attraversato il centro cittadino e la zona industriale di Salerno, siamo poi entrati in autostrada e l’abbiamo percorsa fino all’uscita di Battipaglia. Nel frattempo, siccome Raffaele doveva fare benzina e le fanciulle dovevano andare in bagno ci siamo fermati, abbiamo fatto prima benzina (che io ho offerto a Raffaele) e poi sono andati al bar, chi per andare in bagno e chi per prendere qualcosa. Mentre loro erano nel bar io ho telefonato a Giovanni dicendo che ero a Battipaglia e lui ha detto che ci voleva ancora tempo e che mi aspettava all’uscita di Agropoli sud. Raffaele, Eva e Ida sono intanto usciti dal bar e siamo ripartiti, in macchina Ida mi ha offerto un dolcetto. Durante il percorso mi ha telefonato di nuovo Giovanni chiedendomi dove eravamo arrivati e io gli ho risposto che eravamo a metà strada. Dopo tante peripezie alle 10.15 siamo arrivati all’uscita di Agropoli sud. Una volta arrivati io subito notato una Fiat Punto metalizzata ed ho pensato che fosse quella di Giovanni, ma lui non riuscivo a vederlo perchè si era messo dall’altra parte della strada; quindi noi siamo andati un po più avanti, poi Raffaele ha fatto marcia indietro e Giovanni, avvicinandosi alla macchina, ci ha salutato e ci ha chiesto di seguirlo perchè ci avrebbe fatto strada verso il suo paese Perdifumo. Dopo un lungo tragitto fatto di strade di montagna a volte senza muretto e nelle quale mia sorella Eva ha avuto anche un po’ di paura, siamo arrivati a Perdifumo. Giovanni ci ha offerto al bar dei caffe e qualche dolcetto ed abbiamo parlato un po’, sia di giornalismo che di noi per fare conoscenza. Poi Giovanni ci ha chiesto quali erano i nostri progetti per la giornata ed io ho detto che ero venuto apposta per trovare lui ed allora ci ha invitato a mangiare a casa sua. Usciti dal bar abbiamo fatto un giro per il piccolo paese Perdifumo, di appena 100 abitanti, e poi ci ha condotti a casa sua. Una volta arrivati ci ha fatto conoscere sua moglie Annamaria, una persona molto ospitale e cordiale verso il prossimo, e mentre la signora Annamaria preparava da mangiare l’amico Giovanni dal suo balcone ci faceva vedere con il binocolo la costiera e dall’altro lato della costa la Costiera Amalfitana. Nel frattempo Raffaele, esperto tecnico dei computer, dava un occhiata al pc di Giovanni. Una volta pronto la signora Annamaria ci ha chiamato per mangiare. La signora Annamaria tanto gentilmente ha preparato per noi due squisite pietanze, il primo piatto pasta col cavolfiore e poi anche pennette al sugo con l’olio di produzione propria, mentre per secondo piatto salsiccia e melenzane del luogo, sempre di produzione propria, il tutto accompagnato dal buon pane e dal buon vino sempre di produzione propria. Abbiamo gustato quindi un buon pranzo ed abbiamo parlato di tante cose, sia in ambito giornalistico che non, visto che Giovanni Farzati è un ottimo cronista e reporter. Verso le 3.30-4.00 ci siamo salutati e siamo ripartiti alla volta della costiera amalfitana. Durante il ritorno ho offerto ad Ida delle mozzarelle di bufala. Ritornati ha Salerno ho chiesto a Raffaele se andavamo alla galleria mediterranea e lui mi ha accompagnato, abbiamo comprato qualcosa sia io che le due ragazze e siamo poi ritornati in costiera. Per me è stata una giornata indimenticabile e, come ho scritto all’inizio di questo pezzo, un giorno diverso dagli altri.


Ringrazio particolarmente il signor Giovanni Farzati per la sua ospitalità e generosità, ma non posso esimermi nel ringraziare il fidanzato di mia sorrella il quale è sempre disponibile nell’accompagnarmi ed aiutarmi in tutti i modi possibili ed immaginabili, mia sorella Eva e l’amica Ida. Senza di voi, senza la vostra compagnia ed il vostro aiuto questa bella giornata non poteva esserci. Grazie e spero che ce ne saranno ancora di queste passeggiate.

Michele Pappacoda