Salerno Nave Cisterna per emergenza idrica

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Una nave cisterna per il rifornimento di acqua potabile, sul tipo di quelle utilizzate per approvvigionare le isole d’estate. E’ questa l’ipotesi che sta prendendo quota, all’Unitá di crisi istituita in Prefettura, per far fronte alle richieste dei sindaci tartassati da artigiani, ristoratori e dentisti che non possono svolgere l’attivitá perché non hanno acqua corrente durante tutto l’orario di lavoro. • La situazione in cittá. Anche oggi verrá garantita l’erogazione, dalle ore 7 alle 9, in tutti i quartieri della zona orientale. Fino a ieri sera, però, non c’era ancora la certezza assoluta che questa operazione potesse essere garantita anche domani e nei giorni a seguire fino alla fine dell’emergenza idrica. La zona orientale, infatti, dispone di due serbatoi, uno a Torrione e l’altro a Pastena, che venivano riforniti dall’acquedotto del Basso Sele, la cui condotta è stata spazzata via dalla piena del fiume Sele a Contursi. Per garantire ieri e oggi le due ore d’acqua potabile, nei giorni scorsi il serbatoio diPastena è stato riempito con le autobotti, grazie a decine e decine di viaggi. Uno sforzo organizzativo eccezionale che non può essere ripetuto. L’acqua, dunque, bisogna farla arrivare da un’altra parte. La soluzione escogitata da Salerno Sistemi è di far transitare l’acqua dal serbatoio di Sala Abbagnano, alimentato dall’acquedotto dell’Ausino, in quello di Torrione e poi da questo, attraverso la rete cittadina, farla arrivare in quello di Pastena. • Il guasto alla condotta dell’Ausino. La prima operazione, quella di riempire il serbatoio di Torrione con quella del serbatoio di Sala Abbagnano è riuscita. Ora i tecnici diSalernoSistemi stanno lavorando alla seconda, anche mediante interventi alla condotta sotto la tangenziale. Oggi si dovrebbe sapere se si riuscirá a portare l’acqua nel serbatoio di Pastena. Queste due condizioni sono indispensabili, ma non sufficienti. Occorre, infatti, che l’Ausino, a sua volta, dia più acqua per alimentare il serbatoio di Sala Abbagnano. L’Unitá di crisi ha autorizzato la fornitura di 30 litri al secondo in più. Purtroppo queste condotte consortili sono vecchie e una maggiore pressione, dovuta al trasporto di più acqua, può determinare dei guasti. Cosa giá avvenuta nei giorni scorsi e che si è ripetuta anche ieri mattina con il collassamento della condotta dell’Ausino a Giffoni Sei Casali e un’ulteriore perdita a San Mango Piemonte. L’acqua è mancata per alcune ore nei rioni collinari della cittá ma entrambi i guasti sono stati riparati nel tardo pomeriggio. • Le scuole. Ieri hanno riaperto tutte le scuole di ogni ordine e grado della zona orientale della cittá. «E’ andata benissimo, non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione di inconvenienti. Anzi – ha spiegato l’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Eva Avossa – qualche scuola, è il caso della Quasimodo, ha avuto l’acqua per tutta la giornata. Altre, invece, hanno effettuato l’orario ridotto. Siamo in emergenza e in questa fase l’importante è assicurare il diritto allo studio, per le attivitá integrative bisognerá attendere». In qualche scuola munita di serbatoi, come il Cristo Re, il Comune ha garantito l’invio di un autobotte. Oggi sapremo se anche domano le scuole potranno riaprire, tutto dipende dal successo delle operazioni sul serbatoio di Pastena. • Ambulatori medici. L’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Salerno ha lanciato un appello al Comune affinché «tenga conto delle particolari esigenze degli studi professionali». L’emergenza riguarda, in special modo, gli odontoiatri e il presidente Bruno Ravera invita il Comune «a tener conto delle particolari esigenze del settore nel piano di redistribuzione delle risorse idriche a disposizione».