Rifiuti, è un disastro ambientale Oltre 1200 tonnellate in strada

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NAPOLI  – Arriva dalla Provincia di Salerno la disponibilità ad accogliere «anche oggi» i rifiuti di Napoli. Accordo anche con la provincia di Caserta. È quanto fa sapere l’assessore all’Igiene Urbana del comune di Napoli Paolo Giacomelli.

«Stanotte – ha detto l’assessore – saranno sversate tra gli Stir di Caivano, dove già conferivamo, e Battipaglia, Salerno, 300 tonnellate di rifiuti della produzione giornaliera». A queste vanno ad aggiungersi le altre 600 tonnellate abitualmente sversate nella discarica di Chiaiano.

A San Tammaro 1500 tonnellate in cinque giorni. Solidarietà giunge anche dalla provincia di Caserta che si offre di aiutare Napoli nello smaltimento dei rifiuti. «Allo scopo di ripristinare il corretto ciclo dei rifiuti – si legge nella nota della Provincia – riattivando la piena funzionalità degli Stir, e avendo preso atto della drammaticità della situazione dello smaltimento dei rifiuti in alcune zone della Regione e della necessità di una solidarietà che investa tutte le province campane, la Provincia di Caserta ha accolto le pressanti richieste provenienti dalla Regione Campania, dalla Provincia e dal comune di Napoli». «L’ente di corso Trieste – prosegue la nota – in piena condivisione con le forze politiche espressioni dell’intero Consiglio provinciale, si è detto disposto a ricevere a San Tammaro un totale di 1500 tonnellate di frazione organica proveniente dagli Stir di Caivano e Giugliano, con un flusso di 300 tonnellate al giorno per cinque giorni. Parallelamente, saranno ritirate dallo Stir di Santa Maria Capua Vetere 2000 tonnellate di secco trito-vagliato, da spedire successivamente al termovalorizzatore di Acerra. Inoltre, la Provincia di Caserta ha avuto garanzie dalla Regione Campania affinchè dia il via al completamento, con oneri a proprio carico, dell’impianto di compostaggio di San Tammaro già dalla prossima settimana, con l’impegno di concluderli entro la primavera 2011». «È stato concordato – si spiega – con la Provincia di Napoli il piano di rientro dei 14 milioni di euro di debito della Provincia di Napoli nei confronti della Provincia di Caserta, che deve completarsi in non più di 4 mesi a far data da oggi. Infine, la Provincia ha ricevuto garanzie certe in merito all’approvazione del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri contenente la modifica sulla divisione del Consorzio Unico tra le articolazioni di Napoli e di Caserta, con le conseguenti positive ricadute per i lavoratori casertani». L’accordo è stato raggiunto nel pomeriggio, nel corso di un incontro tenutosi nella sede della Provincia di Caserta, al quale hanno preso parte il presidente Domenico Zinzi, il presidente del Consiglio provinciale, Giancarlo Della Cioppa, il capogruppo del Pd, Giuseppe Stellato, il capogruppo del Nuovo Psi, Pietro Riello, il vicecapogruppo del Pdl, Nicola Garofalo, il presidente della Commissione Ambiente della Provincia, Antonio Magliulo.

In strada rimarranno 1500 tonnellate di immondizia.
Della produzione giornaliera di immondizia resteranno nelle strade 300 tonnellate che vanno ad aggiungersi alla quantità pregressa non raccolta di 1.200 tonnellate. «Domani – ha affermato Giacomelli – possiamo stimare che avremo in strada 1.500 tonnellate di rifiuti». La Provincia di Salerno è, dunque, la prima a rispondere all’appello di solidarietà lanciato in più occasioni anche dal sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. «Stiamo aspettando le decisioni di Avellino e Caserta – ha concluso Giacomelli – mentre Benevento resta fuori perchè la discarica è in condizioni tali da non poter accogliere più rifiuti di quanti ne prenda». Decisioni che sono arrivate in serata.

Raccolte 1050 tonnellate. Nella tarda serata di ieri i mezzi dell’Asia hanno raccolto poco più di 1050 tonnellate, di cui 700 sversate nella discarica di Chiaiano e la rimanente parte nell’impianto Stir di Caivano. L’assessore all’Igiene Urbana, Paolo Giacomelli, che questa mattina è stato impegnato in un sopralluogo nei quartierI dove il disagio è più grave, non nasconde la sua preoccupazione. Per azzerare le giacenze dovrebbero essere garantita il pieno esercizio degli impianti Stir di Giugliano e Tufino che però hanno i magazzini della ‘frazione umida’ pieni e che, pertanto, non possono ricevere altri rifiuti.

Situazione a rischio nel Napoletano. Non va meglio, purtroppo, anche in diversi Comuni della provincia, ad iniziare da Giugliano dove la scorsa notte i cassonetti non sono stati svuotati. Lo sversamento ha subito un forte rallentamento dopo la chiusura per saturazione del sito di trasferenza di Taverna del Re, alla periferia di Giugliano.

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