Incontro tra Fini, Casini e Rutelli-Sono le prove di primo polo»

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Il leader Udc: «Mozione di sfiducia comune? Ne parleremo». Maroni: «Lunedì incontro Berlusconi»

MILANO – «Prove di terzo polo? No, sono prove di primo polo. Non vorrete già classificarci al terzo posto…». Pier Ferdinando Casini scherza un po’ con i cronisti. Ma la presenza del leader Udc allo stesso convegno (quello dei Liberal Democratici) al quale partecipano anche Francesco Rutelli, leader Api, e soprattutto Gianfranco Fini è un segnale politico importante. Lo sottolinea anche Rutelli, che sulla definizione di primo polo si dice «d’accordo». «Qui si parla – prosegue il presidente dell’Api – di unità nazionale, l’Italia divisa non va da nessuna parte». Ai cronisti che gli chiedono se questa area presenterà una propria mozione di sfiducia al governo risponde: «Ne parleremo nelle prossime ore. Da questa area verranno senso di responsabilità, soluzioni positive e utili al cambiamento». «Quello della mozione di sfiducia – aggiunge Casini – è l’ultimo dei problemi. Il vero problema è ritrovare il senso di responsabilità comune per affrontare una questione gravissima, perché la maggioranza non c’è più e c’è la necessità di trovare una soluzione che non faccia soltanto galleggiare l’Italia».

IL PREMIER – Berlusconi, per adesso, tace. Dopo il viaggio a Seul per il G20, il premier non ha ancora rilasciato dichiarazioni. Ma è chiaro che si tratta di giorni decisivi per le sorti della maggioranza e del governo. Il via libera alla Legge di Stabilità (la vecchia Finanziaria) in Commissione Bilancio rappresenta una tregua, certo. Ma i nodi potrebbero venire al pettine all’inizio della prossima settimana: da una parte il gruppo Pdl al Senato sta predisponendo il testo di una mozione parlamentare a sostegno dell’azione del governo; sull’altro fronte il Pd ha presentato, alla Camera, insieme all’Idv la mozione di sfiducia contro l’esecutivo.

MARONI – Sulla situazione attuale del governo, il ministro Maroni ha fatto sapere che «lunedì ci sarà un incontro con il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e vedremo cosa succederà». Così il ministro dell’Interno ha risposto ad un cronista che gli ha chiesto cosa accadrebbe in caso di eventuali dimissioni dei ministri vicini a Futuro e Libertà.

 fonte.corriere.it           scelto da michele de lucia