Rischio Radon fra Sorrento e Amalfi : intervista a due esperti

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Positanonews affronta la soluzione del problema Radon in particolare  in costiera amalfitana e penisola sorrentina, con  un interesse maggiore  fra Amalfi e Sorrento, da notare i picchi a Ravello e le potenzialità del rischio in penisola per la presenza del tufo.


Per approfondire meglio l’argomento abbiamo fatto un’intervista con l’Arch. Giovanni Ercolino e il Geol. Erminio Esposito, relatori del Convegno che si è tenuto a Meta in data 08/11/2010 nel quale hanno presentato vari progetti e realizzazioni per la mitigazione del problema.

 

1) Cosa è e dove si trova il RADON?

Il Radon è un elemento normalmente presente in natura, si forma a partire dall’Uranio ed è radioattivo. È un gas presente in parecchi materiali da costruzione ed in alcune rocce o terreni.

 

2) Quale rischio può comportare?

E’ un materiale radioattivo di cui è stata verificata la cancerogenicità; essendo più pesante dell’aria può, con diversi meccanismi, distribuirsi in locali terra ed interrati. Se veicolato può trasferirsi anche ai piani più alti.

 

3) Come mai se ne parla così poco?

Il Radon è un rischio trascurato poiché, rispetto alla certezza della sua concerogenicità, poco viene fatto a livello legislativo ed istituzionale per affrontare il problema. Non c’è sensibilizzazione delle strutture preposte né dell’opinione pubblica.

 

4) Cosa dice la legge?

La legislazione italiana si occupa del problema solo come rischio nei luoghi di lavoro con attenzione particolare per miniere e gallerie, ma nulla dice riguardo alle abitazioni. Chi opera nel settore utilizza il valore limite di 500 Bq/m3 che è quello indicato per i luoghi di lavoro. Altrove le cose vanno diversamente, basti pensare che negli Stati Uniti le compravendite immobiliari devono essere corredate di una “Certificazione Radon”.

 

5) Esistono aree o soggetti a rischio?

E’ più corretto dire che esistono aree o soggetti più a rischio di altri; le aree più a rischio sono quelle con particolari strutture morfologiche. I soggetti più a rischio sono quelli con una esposizione maggiore, come chi abita o lavora a lungo in piani dall’interrato al piano terra o primo. Ma questa non è una regola generale, occorre analizzare il terreno e gli edifici.

 

6) Che valori troviamo in Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina?

Va detto che i valori vanno considerati come puntiformi e non come la situazione di un’area. Sono stati misurati valori che oscillano tra i 59 Bq/m3 ad Amalfi fino agli oltre 7700 Bq/m3 a Salerno, passando per gli oltre 4300 Bq/m3 a Ravello. In Penisola Sorrentina i valori oscillano tra i 66 Bq/m3 misurati a Sorrento e i 859 Bq/m3 misurati a Vico Equense. Valori che vanno spesso ben oltre i 500 Bq/m3 considerati limite.

 

7) Cosa si può fare per tutelarsi?

Occorre fare prevenzione con la misura della concentrazione di Radon che insieme allo studio del suolo e dell’edificio indichino le cautele ed i rimedi più opportuni da adottare.

 

8) Che tipo di precauzioni?

Ad esempio diminuire la concentrazione del Radon con opportuni accorgimenti tecnici. È importante però rivolgersi a personale qualificato e competente, a professionisti iscritti agli albi.

 

9) A quali costi si può andare incontro?

Dipende dalle dimensioni, dalle condizioni del fabbricato, del territorio e dal tipo di intervento occorrente. Gli importi sono comunque relativamente contenuti.