Intesa sul maxiemendamento da 5,5 miliardi. Ecco tutte le misure confermate con le coperture

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 ROMA – Vale circa 5,5 miliardi di euro il pacchetto sviluppo contenuto nel maxiemendamento alla legge di stabilità all’esame della commissione bilancio della Camera. Rispetto ai 7 miliardi di esigenze inizialmente previste.
Non sale sul treno della “stabilità” il bonus del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, mentre per le altre somme il governo ha cercato di contenere la spesa lavorando sulla durata delle misure concesse magari per una sola parte del prossimo anno: come il 5 per mille o l’abolizione del ticket sanitario per le visite specialistiche e diagnostiche (347,5 milioni per i primi 5 mesi del 2011).

Le coperture per il provvedimento arriveranno: dall’asta sulle frequenze per le telecomunicazioni (2,4 miliardi). Nel caso di importi inferiori la differenza sarà coperta con un nuovo taglio alle spese rimodulabili dei ministeri. Dai giochi con la lotta all’evasione e maggiori sanzioni per chi evade le imposte sui giochi. Prevista anche un’imposta sostitutiva delle imposte ipotecarie e catastali dovute sui leasing immobiliari in essere al 31 dicembre 2010. L’imposta sarà dovuta in unica soluzione entro il 31 marzo 2011.

Nuovo giro di vite nella lotta all’evasione e allo stesso tempo far pace con il fisco costerà di più. Tutte le riduzioni oggi previste, come quella di un quarto del minimo per gli accertamenti con adesione o l’acquiescenza, dal 1° gennaio 2011 passeranno a un terzo. Sarà meno conveniente anche ricorrere al ravvedimento operoso per chi paga o presenta in ritardo le dichiarazioni dei redditi. Dal “fondo Letta” arriveranno 1,7 miliardi, mentre il resto sarà affidato ad ulteriori riduzioni di spesa.

Confermato il miliardo da destinare agli atenei nel 2011, di cui 800 milioni per il finanziamento del fondo ordinario e la copertura del piano per i ricercatori e altri 100 per la concessione dei prestiti d’onore e l’erogazione di borse di studio. Arriva, poi, un voucher fiscale come credito d’imposta per le imprese che affidano attività di ricerca e sviluppo a università o enti pubblici di ricerca (si veda il servizio in pagina). Sempre in tema di ricerca, in particolare quella aerospaziale, viene rifinanziata la legge a sostegno delle aziende aeronautiche.
Confermati anche 1,5 miliardi per gli ammortizzatori sociali di cui un miliardo da destinare alla concessione della cassa integrazione guadagni anche con riferimento a settori produttivi e ad aree regionali, così come alla cassa integrazione e alla mobilità in deroga. Prevista anche la proroga della mobilità per lavoratori sprovvisti come agenzie di viaggio e imprese di vigilanza. O ancora la proroga del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà e il differimento per il 2011 anche della possibilità di utilizzare i lavoratori che percepiscono misure a sostegno del reddito per progetti di formazione e riqualificazione. Confermata anche la detassazione dei salari di produttività per redditi fino a 40mila euro.

Sul patto di stabilità interno si prevede un allentamento per i comuni di circa 400 milioni. Sarà un successivo Dpcm a fissare le modalità e i criteri che porteranno all’allentamento della stretta sugli enti locali. Cambiano anche le regole per la determinazione del patto per province e comuni con più di 5.000 abitanti, non più determinato sulla spesa media del solo 2007 ma su quella del triennio 2006-2008. Con percentuali che per le province sono pari all’8,3% e al 10,7% per gli anni 2011, 2012 e 2013, mentre per i comuni le percentuali per il 2011 sono dell’11,4% e del 14% per i due anni successivi. Restano bloccate le addizionali e non entrano le risorse erogate dallo stato e le relative spese sostenute da province e comuni colpiti da calamità naturali.

Previsti anche 600 milioni per le regioni da destinare per 435 milioni al trasporto pubblico locale. Mentre per l’edilizia sanitaria gli 1,5 miliardi già stanziati dal comma 6 della legge di stabilità, che le regioni potranno prelevare dai fondi Fas, per il 15% saranno destinati al nord e per l’85% spetteranno alle regioni del Sud.
Dovrebbe arrivare, poi, anche un fondo per le Pmi, con una dote di 200 milioni, per accelerare i pagamenti della Pa alle imprese. C’è spazio infine per il rifinanziamento delle missioni internazionali di pace (750 milioni).

fonte:sole24ore           scelto da michele de lucia