Positano. Intervento principato di Salerno, di Luca Vespoli

0

Positano , costiera amalfitana Riceviamo e pubblichiamo


Gent.mo Direttore,

Le scrivo questo intervento per tentare di instaurare una discussione con riguardo ad un argomento cui val bene la pena far qualche accenno, come Lei stesso ritiene.

Come Lei ben sa, nella giornata di  lunedì si è svolto a Positano un consiglio Comunale avente ad oggetto la proposta di costituzione di una nuova regione denominata “Principato di Salerno”, di cui il nostro Paese dovrebbe entrare a far parte una volta approvato un iter che prevede il necessario consenso dei due terzi dei comuni interessati, nonché un conseguente referendum popolare che dovrebbe sancire la nascita di questa nuova regione.

Mi permetta in primo luogo di giustificare la mia assenza al Consiglio Comunale che ha, mio malgrado, approvato la proposta in oggetto.

Il mio aereo, partito da Milano Linate alle 13.20 di lunedì 9/11, è stato dirottato dopo un’ora di volo su Roma Fiumicino in quanto, a causa di un violento temporale, era stato chiuso l’Aeroporto di Napoli Capodichino. Nonostante dunque la mia buona volontà di esser presente durante i lavori del Consiglio, sono rimasto bloccato a Roma.

Orbene, veniamo al cosiddetto “Principato di Salerno”.

A mio avviso, le questioni relative a questa problematica sono due: una di merito, l’altra di metodo.

Nel merito della discussione, non Le pare, Caro Direttore, che la questione possa apparire alquanto anacronistica?

Alle luci del XXI secolo, e soprattutto nell’anniversario dei 150 anni dall’Unità d’Italia, la proposta di costituire una nuova regione appare in evidente contrasto con la necessità di rafforzare legami sociali e politici tra concittadini che troppo spesso si odiano e si insultano per questioni puramente geografiche.

Ma soprattutto, ciò che mi preme, è sottolineare, nel metodo, l’assoluta mancanza di tempismo da parte dell’attuale amministrazione comunale.

Dalla nascita della repubblica ad oggi, sa quanti casi di nascita di nuove regioni per distacco da altre si sono verificati?

Ebbene una, nel 1963, quando dalla regione degli Abruzzi si separò il Molise.

Ora, in un Paese come Positano, dove si assiste ad un’assoluta mancanza di programmazione invernale degli esercizi commerciali, ad un preoccupante blocco dei condoni edilizi, e soprattutto all’ormai certo depotenziamento del presidio ospedaliero di Castiglione, che a mio avviso provocherà i problemi più gravi nel breve e medio termine, l’inserimento all’ordine del giorno della creazione di una nuova Regione appare quantomeno inopportuno.

E allora questa Giunta vorrebbe davvero far credere al Consiglio ed ai Cittadini di Positano che l’argomento più urgente da trattare sia la creazione di un Principato di Salerno o altrimenti detta “Longobardia”?

Francamente non credo proprio!!

Pertanto, senza alcuna vena polemica, inviterei questa amministrazione ad occuparsi di problematiche ben più scottanti, al fine di esser per davvero vicina ai cittadini, che è fondamentalmente ciò che tutti noi ci auguriamo, nell’interesse comune di questo Paese.

Un grazie a Positanonews, che mi ha gentilmente concesso questo spazio.

Cordialmente

Luca Vespoli 

Foto Massimo Capodanno