NELLO SLALOM SORRENTO-SANT’AGATA VITTORIA PER MARIO GARGIULO E GRANDE PRESTAZIONE DI “SQUADRA” RADICAL

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        E’ proprio il caso di dire che dal “cilindro” Radical il Team Autosport Technology ha saputo tirar fuori l’ennesimo…“ coniglio”, ovvero ancora il nome di un giovane pilota che con le biposto inglesi si mette in luce cogliendo i primi e più significativi risultati della sua carriera agonistica.

        Il “nome” di questa domenica è quello di Mario Gargiulo, simpatico giovanotto massese di belle speranze, che è entrato, così, nell’albo d’oro ricco di storia della Sorrento-Sant’Agata, antica cronoscalata oggi proposta in versione slalom e valida quale appuntamento conclusivo del Trofeo d’Italia e Coppa CSAI.

        Dopo un bel podio a Massa Lubrense, seguito da una vittoria di “rodaggio” nel foggiano, è giunto per Mario e la sua squadra l’insperato ma meritato successo sul Nastro Verde ottenuto con una “piccola” Prosport, modello che riecheggia le fascinose forme delle vetture Sport degli anni ’70, mossa da un motore Suzuki di 1300 cc. Secondo in classifica al termine delle prime due manche di gara, Gargiulo non si è ritenuto pago del già sorprendente piazzamento sul podio conquistato e ha spinto a fondo nella terza salita riuscendo a battere, per appena 0”08, il “maestro” e concittadino Luigi Vinaccia che l’ha voluto sportivamente premiare di persona al termine della giornata!

        Sul podio c’è finito anche un altro pilota della “linea verde” Radical & Autosport, cioè l’agerolese Giovanni Cuomo (SR4-Suzuki 1500) che ha raddrizzato, anche lui, la sua giornata con la performance ottenuta nella terza manche, grazie alla quale ha preceduto di una manciata di decimi l’Osella del molisano Fabio Emanuele, l’altro “big” in gara a Sorrento. A Cuomo è andato, anche, il “4° Memorial Giovanni Persico” riservato al primo conduttore Under 25 in classifica.

        La rottura della catena nella prima manche e una penalità nella seconda hanno, invece, frustrato le probabili chance dell’altro aspirante al podio Salvatore Venanzio (SR4-Suzuki 1300), solo sesto al traguardo dopo una terza frazione forzatamente prudente. Si rifarà, sicuramente, ma nella sua gara di casa (abita, infatti, praticamente sulla partenza…) sperava in qualcosa in più.

        Ancora tre piloti del Team Cataldo Esposito, Andrea Cuomo e “The Shark” (al secolo Giuseppe Ferola), tutti alla guida di SR4-Suzuki 1500, si sono inseriti nella “top ten” conquistando, rispettivamente, la settima, ottava e nona piazza assoluta. Insomma, ben sei barchette Radical sono entrate nelle prime dieci posizioni di giornata dimostrando, una volta di più, l’efficacia della Radical-philosophy!

        Da citare anche i buoni piazzamenti ottenuti dal messinese Mario Lisa (Prosport-Suzuki 1300), da Daniele Vanacore, in gara con l’unica SR3 motorizzata Suzuki 1500, Andrea Ferraiuolo (Prosport-Kawasaki 1200) e Alfredo Starace (SR4-Suzuki 1300) che hanno completato la formazione di ben dieci Radical al via, suggellata dalla conquista, da parte del Team Autosport Technology, del “2° Memorial Franco Mastellone” messo in palio per i Preparatori.

        La stagione delle gare di Slalom è, dunque, terminata ma per l’Italian Radical Trophy 2010, la serie monomarca proposta dall’Autosport Sorrento sotto l’egida del costruttore d’Oltremanica e con il sostegno dei partner tecnici Avon e Sparco, il cammino prevede ancora, soprattutto, tanti appuntamenti in pista, a iniziare dalla prima prova della Gold Series in calendario sul Circuito del Sele di Battipaglia per il prossimo week-end.

                                       a cura dell’Ufficio Stampa Italian Radical Trophy