VICO EQUENSE – PRIME INDISCREZIONI SULLE PROSSIME AMMINISTRATIVE

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In un clima apparentemente letargico, favorito dalle giornate uggiose, in sordina, Vico Equense si prepara alle elezioni amministrative del prossimo giugno. Movimenti in giro, anche se ancora molto discreti, se ne vedono, riunioni politiche semi-segrete, approcci timidi ma vogliosi, indiscrezioni sussurrate. E sotto la cenere covano malumori, risentimenti, pettegolezzi. Uno di questi, che si ripete stancamente ma insistentemente, è la diceria che il sindaco Cinque non abbia intenzione di ricandidarsi. L’essersi sottoposto a un superlavoro, dicono i suoi amici, l’avrebbe ammazzato di fatica e reso incapace di sottoporsi a una nuova performance. Qualche nemico invece ipotizza la subdola insinuazione che lavorando sempre sul filo del rasoio, al limite tra il lecito e l’illecito, Cinque tema ripercussioni giudiziarie e starebbe pensando di togliersi di mezzo prima che la situazione diventi pericolosa per lui. In realtà queste voci, da qualunque parte provengano, non sembrano suffragate dai fatti. Anzi, l’uscita dal piano sociale di zona, l’addio a Terre delle Sirene e persino l’ultimo concorso per l’assunzione dei Vigili Urbani a tempo determinato, sembrerebbero le mosse strategiche di chi non vuole mollare la presa ma sia pronto a buttarsi a capofitto nella nuova stagione elettorale.
Nell’attesa, si moltiplicano i movimenti di chi vuole scongiurare a tutti i costi queste eventualità considerata una vera jattura. Gennaro Cinque di nemici se ne è fatti molti, nello stesso centrodestra, e, alla fin fine, anche per tanti abitanti, Vico Equense in questi cinque anni non è migliorata molto, anzi. Il paese è rimasto troppo spesso strangolato proprio dal ”fare” del sindaco che è diventato nel tempo uno “strafare” inutile, dannoso, senza risultati di grande rilievo per nessuno.

Nell’attesa che la candidatura di Cinque venga riproposta o meno, comunque, i primi a muoversi sono gli uomini legati all’ex sindaco Dilengite, il quale, in via ufficiosa, già si è reso promotore e partecipe di un incontro con un nutrito gruppo di simpatizzanti.
Nuovi soggetti incalzano, come l’Associazione per Vico e i suoi Casali, che deciderà solo dopo un’attenta analisi della situazione con chi schierarsi, al di là degli steccati tradizionali di centro destra e centrosinistra. L’importante è battere la maggioranza al governo della città con l’uomo giusto che può garantire la vera svolta per il futuro. Almeno questo sembra di capire dalle rare ma ficcanti esternazioni degli associati.

Intanto il centrosinistra, già attivo e presente sulla questione, ancora non ha ufficializzato un proprio candidato. E ancora non è chiaro se ci saranno delle primarie. Le scuole di pensiero sono due. Il partito democratico cittadino crede che sia indispensabile proporre compattamente un solo candidato forte abbastanza da demolire l’attuale sindaco. Solo in caso di più candidati credibili, secondo i membri del coordinamento, si può pensare di aprire un confronto che altrimenti risulterebbe dispersivo e persino controproducente. L’Italia dei Valori invece sarebbe più propensa a svolgere le primarie di coalizione proponendo anche un suo candidato.
Il candidato del centrosinistra, però, secondo i simpatizzanti di area, al di fuori dei partiti e delle primarie, dovrà organizzarsi e stringere patti anche con le associazioni di categoria, i professionisti e i movimenti della società civile. Dovrà, insomma, pescare ovunque per riuscire nell’impresa. La partita, il centrosinistra, vuole giocarsela seriamente. Anche perché, dalla vastità della spaccatura nel centrodestra dipenderà tutto. Se su questo fronte ci sarà più di un candidato, come è molto probabile, il gioco diventerà più agevole e la strada meno impervia.

Ora come ora, dunque, per Vico Equense non ci sono candidati ufficiali, il riserbo è strettissimo da parte di tutti e persiste un stato di calma apparente. La posta in gioco è troppo alta e a nessuno va a genio di esporsi prima del tempo. Tutto sommato, per ora, meglio sondare bene il terreno e mettersi in gioco solo quando si avrà in mano una proposta credibile e vincente.
I fuochi d’artificio, come da tradizione, cominceranno davvero solo col nuovo anno.
Maria D’Ordia