Atrani. Il Comitato SOS Dragone accusa: non siamo stati ascoltati

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Atrani, costiera amalfitana. «Avremmo dovuto prendere parte, come stabilito con il sindaco, alla riunione del Centro operativo comunale. Invece l’incontro si è svolto e noi non abbiamo ricevuto nessun invito, né dall’assessore regionale Edoardo Cosenza e nemmeno dall’Amministrazione comunale».

Il comitato “Sos Dragone”, che da anni si sta battendo per la messa in sicurezza del torrente che, lo scorso 9 settembre, vomitò fango e detriti su Atrani, risucchiando per sempre Francesca Mansi, scende nuovamente in campo. E punta decisamente il dito accusatorio verso la gestione delle operazioni per la mitigazione del rischio idrogeologico.

«Abbiamo appreso – evidenziano i rappresentanti del comitato – attraverso la stampa che entro Natale saranno conclusi i lavori di somma urgenza e, quindi, verranno utilizzati altri 20 milioni di euro per la sicurezza idrogeologica della Costiera e di Atrani. In base alle nostre informazioni, tuttavia, non sarebbe stata affrontata la problematica del tratto coperto che attraversa il paese e delle opere strutturali a monte. Inoltre, bocche cucite anche sul piano locale di protezione civile, con monitoraggio e controllo dell’alveo del Dragone».

Insomma, a detta del Comitato ancora una volta non si starebbe percorrendo la strada giusta. «L’esondazione del 9 settembre – evidenziano – era prevedibile. Questo lo dicono i geologi. Si sarebbe potuto gestire il rischio con accortezza e diligenza per mezzo di un sistema di allerta e difesa dell’abitato e della vita umana». Nemmeno adesso, tuttavia, si starebbe correndo ai ripari, secondo gli esponenti di Sos Dragone, e la loro assenza dal summit non sarebbe da imputare ad una semplice dimenticanza. «Gli amministratori di Atrani – picchiano duro i rappresentanti del comitato – hanno scambiato il municipio per casa loro. Agiscono come se l’alluvione fosse stata un fatto ordinario, da nascondere in fretta, pulendo ogni cosa e rimettendo tutto a posto come prima». Gaetano de Stefano

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