Ravello, il gruppo La Campana sullo scioglimento. Hanno tradito la volontà popolare

0

Ravello costiera amalfitana questa mattina è stato affisso il manifesto dell’amministrazione uscente del gruppo “Campana – Ravellesi Protagonisti” che replica alle spiegazioni dei gruppi di Insieme per Ravello e Al di là dei muri in seguito alle dimissioni che il 26 ottobre scorso ha provocato la sospensione del Consiglio Comunale e la nomina del Commissario Prefettizio che riceviamo e pubblichiamo integralmente

ALTRO CHE BENE COMUNE … SOLO TRADIMENTO DEL VOTO POPOLARE !!!

All’indomani del Consiglio Comunale del 25 ottobre u.s., pur in presenza di una corretta e legittima manovra di pieno pareggio del bilancio, sette consiglieri (tre transfughi della Maggioranza in combutta con i quattro dell’Opposizione), ormai consapevoli del fallimento di ogni altra subdola ipotesi sovversiva, si sono dimessi, provocando il commissariamento del Comune di Ravello.

Questa è la realtà dei fatti: farla passare come “scelta difficile ma doverosa per il bene dei Cittadini” costituisce solo l’ultimo, spudorato tentativo di mistificazione della verità!

L’improvvisa ed innaturale decisione di interrompere un’esperienza di governo cittadino imporrebbe almeno la decenza morale di “gettare la maschera” e provare a spiegare le “vere ragioni” di uno strappo così traumatico per la democrazia di un paese!

E’ un atto di grave irresponsabilità, reso ancor più deprecabile perchè provocato quasi alla vigilia della naturale scadenza del mandato.

E’ la conferma di un disegno perverso che ha accomunato, nel tempo, mandanti (non tanto occulti!) e servili esecutori, diretto a fermare il cammino amministrativo di questa Compagine per evitare che gestisse, con ancor più accresciuti risultati, il passaggio elettorale.

E’ un gesto di aperto tradimento della sovrana volontà popolare, che, attraverso il voto del 2006, designava (tranne uno bocciato dalle urne!) gli eletti nei contrapposti ruoli di Maggioranza ed Opposizione, senza autorizzarli a trame occulte o cambi improvvisi di casacca, né legittimandoli a decidere, anzitempo, le sorti amministrative di un intero Paese. Altro che bene comune!!!

E’ un segno di evidente mortificazione dell’immagine di Ravello, costretta, suo malgrado, a subire le conseguenze di una inevitabile paralisi, con l’impossibilità di risolvere vitali ed urgenti problematiche e con il rischio di rinviare altrettanti strategici progetti di sviluppo economico-turistico, alcuni dei quali a beneficio, anche, dei territori della costiera.

Nel momento di una così brusca interruzione, avvertiamo il dovere di esprimere la più profonda gratitudine a quanti ci hanno entusiasticamente sostenuto in questi anni e ai tanti amici e sostenitori che, in questi giorni, ci hanno espresso la loro umana solidarietà.

Ci anima la ferma convinzione di aver reso un alto servizio al Paese, governando con disinteresse, imparzialità e trasparenza, così come siamo sicuri che il Popolo di Ravello, unico custode della verità e arbitro esclusivo del suo destino, bandirà definitivamente ogni velleitario proposito nutrito dai “protagonisti di tanto squallore”.

Noi, invece, affideremo lo straordinario bilancio di questa esperienza amministrativa alla serena valutazione di ogni concittadino, nel corso della manifestazione pubblica prevista per sabato 20 novembre 2010, alle ore 17,30, presso la Sala Congressi dell’Albergo Giordano.

Ravello, 5 novembre 2010

 

Paolo Imperato

Salvatore Di Martino

Aldo Torre

Antonio Apicella

Valerio Di Riso

Salvatore Del Pizzo

Fabio D’Auria

Ivan Calce