Bancarotta fraudolenta dell´Alvi. Arresti domicialiari per l´ex presidente della provincia Salerno Angelo Villani

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SALERNO – Arresti domiciliari per l’ex presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani, per le due sorelle, Elisa e Giovannina, e per una quarta persona, Bartolomeo Pagano. L’accusa è di bancarotta fraudolenta, aggravata dalla rilevante entità del danno patrimoniale. L’inchiesta della Procura della Repubblica di Salerno riguarda il fallimento dell’azienda di famiglia dei Villani, il gruppo Alvi Spa, e della società Sannio Discount Srl che del gruppo faceva parte. Le ordinanze sono state eseguite dal nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Salerno.

 

IL FATTO – Villani insieme alle sorelle e all’amministratore delegato avrebbe svuotato il patrimonio aziendale, cedendolo ad altre società riconducibili allo stesso gruppo, a condizioni antieconomiche, realizzando così un «buco» di circa 3 milioni di euro. Per questo sono accusati di bancarotta fraudolenta e si trovano tutti agli arresti domiciliari su disposizione del gip di Salerno Vincenzo Pellegrino, come richiesto dal procuratore della Repubblica Franco Roberti. L’indagine, condotta dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Salerno, diretto dal tenente colonnello Antonio Mancazzo, ha scandagliato i vari passaggi societari che negli ultimi anni hanno portato al fallimento della catena di supermercati e discount del gruppo Alvi. Attraverso cessioni patrimoniali e modifiche degli assets societari i quattro avrebbero creato un passivo di circa 3 milioni di euro, che sarebbero confluiti in altre società riconducibili al gruppo stesso. Giovannina Villani è anche accusata di aver sottratto gli incassi degli ultimi giorni di attività dei supermercati, mentre Bartolomeo Pagano avrebbe gestito la modifica degli assetti societari. Elisa Villani, come legale rappresentante della «Sannio discount srl» avrebbe controllato il passaggio dei beni da una società all’altra. Angelo Villani è indicato agli inquirenti come patron dell’intero gruppo.

VILLANI – Una carriera tra politica ed affari. Angelo Villani, laureato in medicina, 54 anni di San Marzano sul Sarno, è consigliere provinciale a Salerno, nel gruppo misto, nel quale è confluito nel febbraio scorso dopo aver lasciato il Partito Democratico. Vicino a De Mita Tra il 1992 e il 1994 è stato sindaco democristiano di Nocera Superiore (Salerno). È passato poi nel Partito popolare, nelle cui liste nel 2000 è stato eletto consigliere regionale. Nel 2004 viene eletto al primo turno con il 51% dei consensi presidente della Provincia di Salerno, carica che coprirà sino allo scorso anno quando è stato sconfitto dal deputato di centro destra Edmondo Cirielli. A capo dell’Alvi, gruppo consolidato nella grande distribuzione alimentare, con più di 60 punti vendita in Campania e Puglia e con centinaia di dipendenti, Villani sul finire dello scorso anno ha tentato di salvare le società collegate con operazioni finanziarie che però finiscono nel mirino della procura della repubblica di Salerno. Nel dicembre del 2009 giunge la dichiarazione di fallimento e il tribunale di Salerno nomina un curatore fallimentare, per verificare i libri contabili e gestire anche le delicate vertenze lavorative. L’attenzione degli investigatori si concentra proprio sui trasferimenti di beni tra le varie società che orbitano attorno al gruppo, come la «Super Alvi», la «Iper Alvi», l’«Alvi Service» per la logistica e la «Alpa spa». Il lavoro investigativo del nucleo di polizia tributaria delle fiamme gialle ha svelato l’intricato sistema che avrebbe consentito alla famiglia Villani di sottrarre al fallimento circa tre milioni di euro.

Il Corriere del Mezzogiorno

scelto da Michele Pappacoda


02 novembre 2010