Pedofilia, le vittime degli abusi contestano Padre Lombardi

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Il direttore della sala stampa vaticana, però, dice che “non è successo nulla”. Il sit-in nella capitale per “chiedere al Papa di intervenire” all’indomani della presentazione al Festival di Roma del film di Jim Loach, storia vera di bambini abusati

l direttore della sala stampa vaticana Padre Lombardi è stato contestato durante il sit-in di vittime di abusi da parte di preti pedofili, nel pomeriggio di domenica 31 ottobre a Roma. Il corteo era cominciato da qualche minuto, davanti a Castel Sant’Angelo, quando padre Lombardi è passato – ha detto lui stesso ai presenti – per “esprimere la sua solidarietà”. In quel momento alcuni manifestanti lo hanno contestato gridandogli insulti in diverse lingue. Lui, però, smentisce di aver avuto problemi con i manifestanti . “Ero andato lì per cercare e salutare i due organizzatori della manifestazione – ha detto padre Lombardi all’agenzia di stampa Ansa – ma non avendoli trovati in quel momento, sono andato via perché non era una situazione dove poter rimanere ad aspettare, sotto l’assalto di giornalisti e cameraman”. Se anche ci sono state proteste “non è stato quello il motivo per cui mi sono allontanato e non l’ho vissuta come una contestazione”.

In piazza a Roma sono scese le vittime dei preti pedofili “per chiedere al Papa di agire seriamente e di ordinare ai vescovi di denunciare i preti pedofili”. Tra di loro un gruppo di ex allievi sordomuti dell’istituto Antonio Provolo di Verona e una vittima di Savona, Francesco Zanardi, 40 anni, in sciopero della fame da 11 giorni contro il vescovo di Savona, Vittorio Lupi, perché “provveda a denunciare i preti pedofili”. Tra gli slogan del sit-in, alcuni cartelli con scritto: “Giù le mani dai bambini”; “Chiesa senza abusi”; “Il Papa protegge i preti pedofili”.

La manifestazione delle vittime di abusi da parte di sacerdoti arriva all’indomani della presentazione, sempre nella capitale, di Oranges and Sunshine, opera prima di Jim Loach (figlio di Ken), che parla proprio di bambini vittime di preti pedofili. Il film, in concorso al Festival di Roma, narra la storia vera di Margaret Humphreys (Emily Watson), assistente sociale di Nottingham, che ha svelato contro tutto e tutti un segreto nascosto per anni dal governo britannico: ovvero che 130.000 bambini inglesi indigenti furono inviati all’estero, nei paesi del Commonwealth e principalmente in Australia, dal 1920 agli anni ’50. Bambini deportati molto piccoli a cui fu detto che i loro genitori erano morti e rinchiusi in istituti dove furono spesso sfruttati e violentati. A questi bambini era solo stata promessa un’esistenza migliore “piena di arance e sole” (questo il significato del titolo, ndr.), ma incontrarono invece una realtà di privazioni e violenza.