Milan sprecone, colpo Juve a San Siro

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Quagliarella e Del Piero stendono i rossoneri, a cui non basta la rete nel finale di Ibrahimovic che ha colto anche un incrocio dei pali. Al Meazza la squadra di Delneri, seppur martoriata dagli infortuni (ko anche Chiellini, De Ceglie e Martinez), vince grazie a gambe, testa e al giusto cinismo

Nemmeno la serie incredibile di infortuni riesce a fermare una Juventus ordinata, generosa e soprattutto cinica che espugna il Meazza contro un Milan distratto e inconcludente in attacco. Delneri arriva a Milano con una squadra decimata da squalifiche (Krasic) e infortuni (Buffon, Grygera, Iaquinta, Rinaudo e Traorè) e nel riscaldamento perde anche la colonna portante della difesa, Giorgio Chiellini, che si infortuna al polpaccio e lascia spazio a Legrottaglie.

Anche Allegri deve fare i conti con le defezioni (Ambrosini, Thiago Silva e Ronaldinho su tutti oltre agli esterni Zambrotta e Oddo) e conferma in blocco la squadra che ha battuto il Napoli e l’avvio di gara lascia ben sperare i tifosi rossoneri. Dopo soli trenta secondi il Milan va vicino al gol con Ibrahimovic che serve Pato ignorando lo sprint di Boateng sulla destra. Lo svedese va a corrente alternata e al 9′, con un colpo da biliardo, fa tremare la porta di Storari cogliendo un clamoroso incrocio dei pali. Un minuto più tardi è ancora Ibra a seminare il panico, ma questa volta Storari si supera mettendo in angolo.

La Juventus si vede dalle parti di Abbiati al 12′ con Felipe Melo che dimostra di essere in serata di grazia e impegna il portiere rossonero, che al 18′ ringrazia Del Piero sul veloce contropiede innescato da un errore di Ibrahimovic e sprecato dai bianconeri (liberissimo Quagliarella a centro area). La Signora però al terzo tentativo fa centro: è il 26′ quando il preciso traversone di De Ceglie pesca Quagliarella a centro area che con un imperioso colpo di testa sovrasta Antonini mettendo la sfera nel sette. E, tre minuti più tardi, Del Piero in contropiede sfiora il raddoppio costringendo Abbiati a rifugiarsi in angolo. Un brutto scontro a centrocampo tra Bonera e De Ceglie mette fuori causa entrambi i difensori: sembra una maledizione per Delneri che manda in campo Pepe nell’inedito ruolo di terzino, mentre Allegri getta nella mischia Abate

La ripresa si apre ancora nel segno di Ibrahimovic, che ha però sulla coscienza almeno due gol falliti: al 47′ lo svedese spedisce tra le braccia di Storari il cross di Pato e poi calcia fuori da posizione favorevole mentre al 50′ spara addosso a Melo vanificando la bella avanzata di Boateng sulla sinistra. I bianconeri subiscono solo a tratti le folate offensive del Milan, e pungono di rimessa. Al 65′ arriva il raddoppio grazie a Sissoko (al posto dell’ottimo Martinez, ennesimo infortunato della serata) che brucia Antonini, “cicca” il pallone solo davanti ad Abbiati e poi serve Del Piero bravo a mirare e insaccare sul secondo palo.

La reazione dei rossoneri è sterile: Allegri si gioca tardivamente le carte Seedorf e Inzaghi (al posto di Boateng e di uno spento Pato), e il gol che alimenta le speranze di rimonta arriva solo all’85’: Ibrahimovic stavolta non sbaglia da due passi sul preciso traversone di Antonini. Spinto dal pubblico di San Siro, il Milan si getta generosamente all’attacco e al 90′ sfiora il pareggio sul doppio cross di Abate ma Robinho, Ibrahimovic e Inzaghi non riescono a metterla dentro. Storari si salva e una Juventus a dir poco incerottata piazza il colpaccio che non ti aspetti a San Siro. Tre punti che rilanciano la squadra di Delneri, ora quarta a -2 dai rossoneri.

Eurosport  scelto da michele de lucia

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