Rifiuti, l´Asìa al premier: siamo al collasso totale, camion pieni e siti bloccati

0

NAPOLI (29 ottobre) – Il Comune di Napoli risponde a muso duro all’annuncio del presidente del Consiglio sui tempi, tre giorni, per ripulire Napoli. La situazione va verso il collasso. Ecco l’amministratore delegato dell’Asìa, l’azienda incaricaricata della raccolta dei rifiuti: la situazione è fosca anche se ce la stiamo mettendo tutta. Gli fa eco l’assessore all’Igiene del Comune Giacomelli: con i camion pieni e i siti praticamente inaccessibili o poco ricettivi, difficilmente potremo proseguire con la raccolta dei rifiuti ancora in strada. E il rischio, appunto è che alle 1600 tonnellate in strada da giorno se ne aggiungano altre cinquecento, superando così quota duemila tonnellate. In questo quadro la Corte dei Conti lancia un preciso richiamo: questa crisi lascia debiti per due miliardi. I giudici contabili parlano di amministratori dei Comuni e dei consorzi incapaci.

Il punto sulla situazione in citta alle 11,30. Aumentano i rifiuti in strada a Napoli, a causa delle proteste: stamattina in città ci sono 1950 tonnellate di immondizia a terra, 450 in più rispetto alla giornata di ieri. «La situazione è grave», spiega l’assessore comunale alla Igiene Urbana Paolo Giacomelli. Responsabili del rallentamento delle operazioni di scarico sono, a questo punto, i manifestanti di Chiaiano. Nella notte, un presidio pacifico del comitato permanente antidiscarica della periferia nord di Napoli ha infatti ancora una volta bloccato gli autocompattatori per il conferimento straordinario: non è stato possibile sversare fino all’1.30, spiega l’assessore.

A Chiaiano soltanto 500 tonnellate. «Ieri siamo riusciti a sversare soltanto 800 tonnellate in giornata, le proteste a Chiaiano hanno inciso pesantemente sulla raccolta – spiega l’assessore -. Avendo iniziato a conferire solo in nottata, si è riusciti a sversare soltanto 500 tonnellate a Chiaiano». Il risultato è visibile nel centro storico di Napoli, piazza Municipio, i quartieri Avvocata Montecalvario e San Carlo all’Arena, dove i camion non sono proprio passati per la raccolta. La speranza, adesso, è il sito di Taverna del Re: «Dalla scorsa notte le operazioni sono proseguite bene a Giugliano, e oggi si spera di poter recuperare li».

Il Mattino di Napoli

scelto da Michele Pappacoda