Abusi per anni sulle nipotine, zio orco incastrato a Giugliano

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Giugliano. Dieci anni di violenze sessuali su quattro bambine inermi che, per lunghissimo tempo, hanno portato dentro un segreto inconfessabile. Quattro cuginette, oggi adolescenti, che hanno subito i soprusi di uno zio probabilmente malato di sesso, che abusava della loro ingenuità per soddisfare i suoi istinti perversi. L’orco – arrestato dai carabinieri – convinceva le piccole in un modo subdolo. Raccontava loro, infatti, di un gioco da fare con altri cugini. Con questa scusa assurda conduceva le bambine nella sua stanza, il luogo degli orrori. M.L, all’epoca dei fatti 40enne, trovatosi solo imponeva quindi alla vittima di turno di calarsi gli slip. A sua volta si denudava e obbligava le nipoti a pratiche di sesso orale. Poi le costringeva al silenzio. Silenzio durato fino ad un anno fa, quando Maria (nome di fantasia), oramai sedicenne, ha tirato fuori il fardello che si portava sul cuore. È stato il fidanzato a convincerla a raccontare tutto. La giovane, forse tra le lacrime, gli avrà confessato che quei gesti di intimità tra di loro non li compiva per la prima volta. Il ragazzo sconvolto le ha chiesto quindi di confidarlo ai genitori. La ragazza, pervasa dal senso di colpa e dalla vergogna, tipico di chi ha subito un trauma e crede di essere colpevole degli abusi subiti, parla con la madre. La donna, sotto shock per il racconto della figlia, decide di confrontarsi con le sorelle e i fratelli che a loro volta vengono assaliti dal sospetto. «E se l’ha fatto anche a mia figlia?» Mai dubbio atroce si è rivelato più vero. Tutte le ragazze confessano di essere state toccate e costrette a praticare sesso orale allo zio. Di lì tutti i particolari più dolorosi. Le violenze hanno avuto inizio nel 2002, su una delle nipoti di soli di 5 anni. Negli anni seguenti l’orco ha continuato con altre due, compresa Maria. Le violenze fino a che le bambine compivano gli 8 anni. Poi smetteva. Solo una volta si è spinto oltre con una nipote 13enne. Una delle più piccole, che definiva la più matura, era obbligata a guardare film porno come insegnamento. La bambina doveva prendere esempio dalle attrici hard e ripetere gli stessi gesti e le stesse azioni. A un’altra prometteva soldi, 50 e 100 euro. Le violenze ogni volta che i fratelli e le sorelle della moglie gli affidavano le nipotine. Anni di paura e di frustrazione per le cuginette che forse avranno confessato il terribile segreto l’un l’altra, forse no. I genitori, a quel punto, hanno deciso di rivolgersi a un avvocato e di denunciare. L’uomo, residente a Giugliano, dove si era trasferito da un po’, ha negato tutto adducendo i motivi delle accuse al cattivo rapporto che ha con la moglie e con la famiglia di lei. Le testimonianze delle piccole e anche le relazioni degli psicologi però hanno convinto il giudice a predisporre l’arresto. Il presunto orco è ora ai domiciliari in attesa che inizi il processo. Per adesso non si sa se abbia compiuto gli stessi scempi sui suoi figli. Ad oggi contro di lui ci sono quattro bambine a cui è stata negata un’infanzia normale e serena. Piccole costrette a guardare film pornografici con lo zio, obbligate a compiere azioni impossibili per quell’età. Ricordi indelebili che hanno segnato le loro vite. E solo oggi quelle quattro bambine hanno potuto fare i conti con quel terribile segreto.

Giugliano. Dieci anni di violenze sessuali su quattro bambine inermi che, per lunghissimo tempo, hanno portato dentro un segreto inconfessabile. Quattro cuginette, oggi adolescenti, che hanno subito i soprusi di uno zio probabilmente malato di sesso, che abusava della loro ingenuità per soddisfare i suoi istinti perversi. L'orco – arrestato dai carabinieri – convinceva le piccole in un modo subdolo. Raccontava loro, infatti, di un gioco da fare con altri cugini. Con questa scusa assurda conduceva le bambine nella sua stanza, il luogo degli orrori. M.L, all'epoca dei fatti 40enne, trovatosi solo imponeva quindi alla vittima di turno di calarsi gli slip. A sua volta si denudava e obbligava le nipoti a pratiche di sesso orale. Poi le costringeva al silenzio. Silenzio durato fino ad un anno fa, quando Maria (nome di fantasia), oramai sedicenne, ha tirato fuori il fardello che si portava sul cuore. È stato il fidanzato a convincerla a raccontare tutto. La giovane, forse tra le lacrime, gli avrà confessato che quei gesti di intimità tra di loro non li compiva per la prima volta. Il ragazzo sconvolto le ha chiesto quindi di confidarlo ai genitori. La ragazza, pervasa dal senso di colpa e dalla vergogna, tipico di chi ha subito un trauma e crede di essere colpevole degli abusi subiti, parla con la madre. La donna, sotto shock per il racconto della figlia, decide di confrontarsi con le sorelle e i fratelli che a loro volta vengono assaliti dal sospetto. «E se l'ha fatto anche a mia figlia?» Mai dubbio atroce si è rivelato più vero. Tutte le ragazze confessano di essere state toccate e costrette a praticare sesso orale allo zio. Di lì tutti i particolari più dolorosi. Le violenze hanno avuto inizio nel 2002, su una delle nipoti di soli di 5 anni. Negli anni seguenti l'orco ha continuato con altre due, compresa Maria. Le violenze fino a che le bambine compivano gli 8 anni. Poi smetteva. Solo una volta si è spinto oltre con una nipote 13enne. Una delle più piccole, che definiva la più matura, era obbligata a guardare film porno come insegnamento. La bambina doveva prendere esempio dalle attrici hard e ripetere gli stessi gesti e le stesse azioni. A un'altra prometteva soldi, 50 e 100 euro. Le violenze ogni volta che i fratelli e le sorelle della moglie gli affidavano le nipotine. Anni di paura e di frustrazione per le cuginette che forse avranno confessato il terribile segreto l'un l'altra, forse no. I genitori, a quel punto, hanno deciso di rivolgersi a un avvocato e di denunciare. L'uomo, residente a Giugliano, dove si era trasferito da un po', ha negato tutto adducendo i motivi delle accuse al cattivo rapporto che ha con la moglie e con la famiglia di lei. Le testimonianze delle piccole e anche le relazioni degli psicologi però hanno convinto il giudice a predisporre l'arresto. Il presunto orco è ora ai domiciliari in attesa che inizi il processo. Per adesso non si sa se abbia compiuto gli stessi scempi sui suoi figli. Ad oggi contro di lui ci sono quattro bambine a cui è stata negata un'infanzia normale e serena. Piccole costrette a guardare film pornografici con lo zio, obbligate a compiere azioni impossibili per quell'età. Ricordi indelebili che hanno segnato le loro vite. E solo oggi quelle quattro bambine hanno potuto fare i conti con quel terribile segreto.

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