Casaluce, violenza contro le donne: la voce di chi soffre al convegno “L’amore è un’altra cosa”

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CASALUCE. Petali di vita. La donna e le sue sofferenze, le sue paure e la sua quotidianità difficile tra le mura domestiche hanno occupato un ruolo centrale nel corso del convegno “L’amore è un’altra cosa”, tenutosi nella sala consiliare del comune di Casaluce nella mattinata di sabato 10 dicembre ed organizzato dal “Centro Coccinelle” – Ambito territoriale C06 (gestito da ATI Gioia di vivere), in collaborazione con le associazioni “Donne Unite” e “Noemi”.

Dopo i saluti ai presenti della delegata del sindaco di Casaluce, assessore dott,sia Emiliana Di Martino, sono intervenuti la Dott.ssa Stefania Lamberti, psicanalista del centro “Coccinelle”; lo scrittore Roberto Della Ragione, che, durante la presentazione del suo testo, ha affermato che l’amore bisogna viverlo nella sua concretezza, che non è possibile raccontarlo e che bisogna tenersi per mano mentre tutto intorno crolla mentre i giovani non sono sacchi da riempire ma meravigliose candele da accendere; il Dott. Fernando Antonio Rigliaco, Presidente dell’associazione Onlus “Donne Unite” anche in rappresentanza dell’associazione Noemi. Quest’ultimo ha parlato dell’origine della scelta della data della giornata mondiale: “L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981 – dice Franando Rigliaco -. Una data resa alla storia in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Il 25 novembre 1960, infatti, le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. Da allora ad oggi le donne hanno combattuto per i loro diritti, portando avanti battaglie in cui noi come associazione ed il centro “Coccinelle”, ci rispecchiamo a pieno”.

Hanno preso parola anche le Dottoresse Giuseppina Torrombacco, Alessia Diana, Maria Esposito, l’assistente sciale Dott.ssa Natalia di Marsilio, l’avvocato Rosetta Roma ed il Dott. Mario Iovine.CASALUCE. Petali di vita. La donna e le sue sofferenze, le sue paure e la sua quotidianità difficile tra le mura domestiche hanno occupato un ruolo centrale nel corso del convegno “L’amore è un’altra cosa”, tenutosi nella sala consiliare del comune di Casaluce nella mattinata di sabato 10 dicembre ed organizzato dal “Centro Coccinelle” – Ambito territoriale C06 (gestito da ATI Gioia di vivere), in collaborazione con le associazioni “Donne Unite” e “Noemi”.

Dopo i saluti ai presenti della delegata del sindaco di Casaluce, assessore dott,sia Emiliana Di Martino, sono intervenuti la Dott.ssa Stefania Lamberti, psicanalista del centro “Coccinelle”; lo scrittore Roberto Della Ragione, che, durante la presentazione del suo testo, ha affermato che l’amore bisogna viverlo nella sua concretezza, che non è possibile raccontarlo e che bisogna tenersi per mano mentre tutto intorno crolla mentre i giovani non sono sacchi da riempire ma meravigliose candele da accendere; il Dott. Fernando Antonio Rigliaco, Presidente dell’associazione Onlus “Donne Unite” anche in rappresentanza dell’associazione Noemi. Quest’ultimo ha parlato dell’origine della scelta della data della giornata mondiale: “L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981 – dice Franando Rigliaco -. Una data resa alla storia in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Il 25 novembre 1960, infatti, le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. Da allora ad oggi le donne hanno combattuto per i loro diritti, portando avanti battaglie in cui noi come associazione ed il centro “Coccinelle”, ci rispecchiamo a pieno”.

Hanno preso parola anche le Dottoresse Giuseppina Torrombacco, Alessia Diana, Maria Esposito, l’assistente sciale Dott.ssa Natalia di Marsilio, l’avvocato Rosetta Roma ed il Dott. Mario Iovine.