SORRENTO VIA CRUCIS DEI MARITTIMI. LETTERA DEL COMANDANTE CASSONE A POSITANONEWS

0

Sorrento . Positanonews , riferimento della Penisola Sorrentina, con un articolo di Salvatore Caccaviello, ha riportato i problemi dei marittimi del nostro territorio per aggiornare il libretto di navigazione. Al proposito ci scrive il capitano di Fregata, Guglielmo Cassone, comandante della Guardia Costiera e del Porto di Castellammare di Stabia che ringraziamo 

Le scrivo in merito all’articolo di stampa apparso in data 08/12/2016 “Marittimi sorrentini, continua la via crucis presso la Capitaneria di Porto, per aggiornare il libretto di navigazione”.

L’intento di questa mia nota è quello di documentare la mia risposta con dovizia e scrupolosità.

Preliminarmente Le confermo che già dalla data del 16 marzo 2016, giorno in cui è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto “Procedure di rinnovo delle certificazioni rilasciate ai sensi della Convenzione STCW”, ho provveduto a rinforzare la sezione Gente di Mare, destinandovi personale prelevandolo da altre sezioni, proprio in virtù della previsione di incremento delle istanze presentate dal ceto marittimo circa il rilascio delle certificazioni di che trattasi. Il testo del Decreto datato 01/03/2016 individua la data del 01/01/2017 come termine ultimo per procedere al rinnovo della certificazione, ed è proprio in funzione del ristretto margine temporale, che fin da subito, è stata ritenuta prioritaria la trattazione e la successiva evasione delle istanze fin qui pervenute. È doveroso rappresentarLeche già dal trascorso mese di marzo, in fase di programmazione e distribuzione dei carichi di lavoro e degli obiettivi da raggiungere, per il Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia, sono state stimate circa 12.000 matricole attive da certificare entro la fine del 2016. Il periodo di tempo fin qui trascorso può essere suddiviso in due momenti ben distinti: quello che va da marzo a settembre è stato contraddistinto da una scarsa presentazione di istanze da parte degli interessati, e quello che va da settembre alla data odierna caratterizzato da un accesso alla Sezione Gente di Mare molto più consistente.

Il “corto circuito” organizzativo, come descritto nell’articolo di stampa, laddove si fosse realizzato, sarebbedovuto ad una serie di elementi che mi occorre riportare alla sua cortese valutazione. I numeri giornalieri di personale marittimo che si è presentato agli sportelli della Sezione Gente di Mare a partire dal mese di settembre, non sono assolutamente i 20 marittimi come riportato nell’articolo ma è stata accertata una media giornaliera di sole richieste di certificazioni IMO ed allegati quantificate in 100 (con picchi fino a 150). Naturalmente la maggior parte di queste sono presentate da marittimi che asseriscono che necessitano di un repentino rilascio in quanto dovranno “imbarcare” a breve (non si sta qui a sindacare la veridicità di quanto affermato, ma ad auspicare, quando possibile,  una migliore programmazione della propria vita lavorativa). Supponendo un tempo medio di 5/6 minuti per la trattazione dell’istanza, si raggiungono mediamente le 8/9 ore giornaliere di lavoro, solo di attività di front desk. Per venire, quindi, incontro alle esigenze del cluster marittimo, si è non solo proceduto a modificare l’orario di apertura al pubblico della Sezione Gente di Mare ma anche ad effettuare una preselezione delle istanze, suddividendole in funzione della richiesta in essa contenuta. Come quindi può ben capire, a tale mole di lavoro di ricezione c’è da aggiungere quella di trattazione ed evasione dell’istanza, che a differenza della descrizione fatta nell’articolo e descritta come pratica “obsoleta” avviene attraverso un sistema computerizzato a cui sono destinate mediamente dalle 3 alle 4 unità lavorative. Considerando quindi un tempo medio di digitazione e verifica di circa 30/45 minuti ad istanza, il risultato che se ne consegue è quello di dover impegnare ed impiegare il personale dipendente ben oltre l’orario di ufficio, rendendosi necessario, come è accaduto per tutti i fine settimana degli ultimi 3 mesi, il rientro in ufficio anche per il giorno del sabato. È doveroso ricordare, inoltre, che  il personale dipendente destinato alla  Sezione Gente di Mare non si occupa solo di rinnovo del certificato Imo ma anche di tutto l’iter amministrativo/documentale che inerisce titoli professionali, commissioni mediche, estratti matricola. In aggiunta, a decorrere dalla data del 03/10/2016, ho disposto con Ordine di Servizio, che tutto il personale destinato alla sezione Gente di Mare (attualmente 7 unità) fosse esonerato dai servizi di guardia e da ogni altra attività istituzionale extra sezione sino al 31/12/2016.

 

Infine, in merito altermine di 20 giorni per il rilascio cui si faceva riferimento nell’articolo, lo stesso viene di solito indicato in via cautelativa, normalmente la pratica viene evasa al massimo in 7/10 giorni lavorativi.

Nell’assicurarLe ogni aggiuntivo consentito sforzo per garantire al personale navigante l’ottenimento in tempi ragionevoli della certificazione prevista, La saluto cordialmente, rimanendo a completa disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Castellammare, 09/12/2016

 

IL CAPO DEL COMPARTIMENTO MARITTIMO

E COMANDANTE DEL PORTO DI  CASTELLAMMARE DI STABIA

C.F. (CP) GUGLIELMO CASSONE

Nota della Redazione: Il Comandante, che ringraziamo,  nella sua lettera fa riferimento anche a cose non scritte dalla nostra testata giornalistica ma da altre, cosa che specificherà il nostro giornalista. 

Sorrento . Positanonews , riferimento della Penisola Sorrentina, con un articolo di Salvatore Caccaviello, ha riportato i problemi dei marittimi del nostro territorio per aggiornare il libretto di navigazione. Al proposito ci scrive il capitano di Fregata, Guglielmo Cassone, comandante della Guardia Costiera e del Porto di Castellammare di Stabia che ringraziamo 

Le scrivo in merito all’articolo di stampa apparso in data 08/12/2016 “Marittimi sorrentini, continua la via crucis presso la Capitaneria di Porto, per aggiornare il libretto di navigazione”.

L’intento di questa mia nota è quello di documentare la mia risposta con dovizia e scrupolosità.

Preliminarmente Le confermo che già dalla data del 16 marzo 2016, giorno in cui è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto “Procedure di rinnovo delle certificazioni rilasciate ai sensi della Convenzione STCW”, ho provveduto a rinforzare la sezione Gente di Mare, destinandovi personale prelevandolo da altre sezioni, proprio in virtù della previsione di incremento delle istanze presentate dal ceto marittimo circa il rilascio delle certificazioni di che trattasi. Il testo del Decreto datato 01/03/2016 individua la data del 01/01/2017 come termine ultimo per procedere al rinnovo della certificazione, ed è proprio in funzione del ristretto margine temporale, che fin da subito, è stata ritenuta prioritaria la trattazione e la successiva evasione delle istanze fin qui pervenute. È doveroso rappresentarLeche già dal trascorso mese di marzo, in fase di programmazione e distribuzione dei carichi di lavoro e degli obiettivi da raggiungere, per il Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia, sono state stimate circa 12.000 matricole attive da certificare entro la fine del 2016. Il periodo di tempo fin qui trascorso può essere suddiviso in due momenti ben distinti: quello che va da marzo a settembre è stato contraddistinto da una scarsa presentazione di istanze da parte degli interessati, e quello che va da settembre alla data odierna caratterizzato da un accesso alla Sezione Gente di Mare molto più consistente.

Il “corto circuito” organizzativo, come descritto nell’articolo di stampa, laddove si fosse realizzato, sarebbedovuto ad una serie di elementi che mi occorre riportare alla sua cortese valutazione. I numeri giornalieri di personale marittimo che si è presentato agli sportelli della Sezione Gente di Mare a partire dal mese di settembre, non sono assolutamente i 20 marittimi come riportato nell’articolo ma è stata accertata una media giornaliera di sole richieste di certificazioni IMO ed allegati quantificate in 100 (con picchi fino a 150). Naturalmente la maggior parte di queste sono presentate da marittimi che asseriscono che necessitano di un repentino rilascio in quanto dovranno “imbarcare” a breve (non si sta qui a sindacare la veridicità di quanto affermato, ma ad auspicare, quando possibile,  una migliore programmazione della propria vita lavorativa). Supponendo un tempo medio di 5/6 minuti per la trattazione dell’istanza, si raggiungono mediamente le 8/9 ore giornaliere di lavoro, solo di attività di front desk. Per venire, quindi, incontro alle esigenze del cluster marittimo, si è non solo proceduto a modificare l’orario di apertura al pubblico della Sezione Gente di Mare ma anche ad effettuare una preselezione delle istanze, suddividendole in funzione della richiesta in essa contenuta. Come quindi può ben capire, a tale mole di lavoro di ricezione c’è da aggiungere quella di trattazione ed evasione dell’istanza, che a differenza della descrizione fatta nell’articolo e descritta come pratica “obsoleta” avviene attraverso un sistema computerizzato a cui sono destinate mediamente dalle 3 alle 4 unità lavorative. Considerando quindi un tempo medio di digitazione e verifica di circa 30/45 minuti ad istanza, il risultato che se ne consegue è quello di dover impegnare ed impiegare il personale dipendente ben oltre l’orario di ufficio, rendendosi necessario, come è accaduto per tutti i fine settimana degli ultimi 3 mesi, il rientro in ufficio anche per il giorno del sabato. È doveroso ricordare, inoltre, che  il personale dipendente destinato alla  Sezione Gente di Mare non si occupa solo di rinnovo del certificato Imo ma anche di tutto l’iter amministrativo/documentale che inerisce titoli professionali, commissioni mediche, estratti matricola. In aggiunta, a decorrere dalla data del 03/10/2016, ho disposto con Ordine di Servizio, che tutto il personale destinato alla sezione Gente di Mare (attualmente 7 unità) fosse esonerato dai servizi di guardia e da ogni altra attività istituzionale extra sezione sino al 31/12/2016.

 

Infine, in merito altermine di 20 giorni per il rilascio cui si faceva riferimento nell’articolo, lo stesso viene di solito indicato in via cautelativa, normalmente la pratica viene evasa al massimo in 7/10 giorni lavorativi.

Nell’assicurarLe ogni aggiuntivo consentito sforzo per garantire al personale navigante l’ottenimento in tempi ragionevoli della certificazione prevista, La saluto cordialmente, rimanendo a completa disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Castellammare, 09/12/2016

 

IL CAPO DEL COMPARTIMENTO MARITTIMO

E COMANDANTE DEL PORTO DI  CASTELLAMMARE DI STABIA

C.F. (CP) GUGLIELMO CASSONE

Nota della Redazione: Il Comandante, che ringraziamo,  nella sua lettera fa riferimento anche a cose non scritte dalla nostra testata giornalistica ma da altre, cosa che specificherà il nostro giornalista.