Positano auguri per Don Michele Fusco, da pochi giorni parroco ma già entrato in punta di piedi nel cuore della gente

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Positano, Costiera amalfitana. Oggi facciamo gli auguri di buon compleanno a Don Michele Fusco. 53esimo compeanno per Don Michele, il primo da parroco di Positano, dopo un decennio ad Amalfi, dove lo hanno circondato di affetto per il suo impegno. Per Don Michele è un ritorno nella parrocchia dove è cresciuto con il compianto don Raffaele Talamo, uno dei preti più buoni che abbia mai conosciuto, dopo essere stato a guidare anche la parrocchia di Montepertuso, al posto proprio di Don Giulio Caldiero, di cui era parrocchiano da bambino, che tutti noi attendiamo per Natale. Insomma per tanti versi Don Michele viene a ricoprire un ruolo sulle orme dell’uno e dell’altro. Don Michele si fa voler bene per il suo entrare in punta di piedi nel cuore della gente. Un pastore che cerca di ascoltare più che parlare, al quale auguriamo tanta felicità e la conduzione di una Chiesa sempre più aperta alla gente, nel solco che sta segnando Papa Francesco, sentendo la voce di Dio negli ultimi e nei sofferenti che si trovano anche nella nostra dorata realtà. 

Positano, Costiera amalfitana. Oggi facciamo gli auguri di buon compleanno a Don Michele Fusco. 53esimo compeanno per Don Michele, il primo da parroco di Positano, dopo un decennio ad Amalfi, dove lo hanno circondato di affetto per il suo impegno. Per Don Michele è un ritorno nella parrocchia dove è cresciuto con il compianto don Raffaele Talamo, uno dei preti più buoni che abbia mai conosciuto, dopo essere stato a guidare anche la parrocchia di Montepertuso, al posto proprio di Don Giulio Caldiero, di cui era parrocchiano da bambino, che tutti noi attendiamo per Natale. Insomma per tanti versi Don Michele viene a ricoprire un ruolo sulle orme dell'uno e dell'altro. Don Michele si fa voler bene per il suo entrare in punta di piedi nel cuore della gente. Un pastore che cerca di ascoltare più che parlare, al quale auguriamo tanta felicità e la conduzione di una Chiesa sempre più aperta alla gente, nel solco che sta segnando Papa Francesco, sentendo la voce di Dio negli ultimi e nei sofferenti che si trovano anche nella nostra dorata realtà. 

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