Vico Equense. pArola all’Eremo inaugura sede ai Camaldoli con “Sulla scia del Bianco…di Benito Ferraro

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      Sullo splendido scenario dei Camaldoli sulle colline dei Monti Lattari di Vico Equense ad Arola un evento da non perdere . L’antica torre di guardia dei Camaldoli, nuova sede dell’associazione culturale vicana pArola all’Eremo, ospiterà una mostra personale di quadri del Maestro Benito Ferraro dal titolo “Sulla scia del Bianco”.

      Il giorno venerdì 16 dicembre alle ore 16:00 è prevista la cerimonia di benedizione presieduta dal Rev. Don Pasquale Vanacore (direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Sorrento CastellaMare di Stabia ) e la presentazione al pubblico della prestigiosa location che l’associazione arolese ha scelto come sede ufficiale e fulcro delle attività culturali, sociali e di tutela del patrimonio naturalistico ed architettonico vicano e della penisola sorrentina, di cui da anni è promotrice.

      Nella stessa occasione i luminosi spazi della torre angiono-aragonese, posta tra le colline del Calvaruso e dei Camaldoli di Arola e costruita in comunicazione visiva con le torri Volpicelli e di Monte Chiaro, saranno impreziositi dalle altrettanto luminose opere del Maestro Ferraro selezionate sul tema del colore bianco carissimo al nostro artista conterraneo Ferraro che, Nemo profeta in patria (sua), ad oggi, ha collezionato importanti premi e riconoscimenti all’estero ed, in particolare, in Germania, dove il critico d’arte Hellmut Marcus ebbe a scrivere di lui e ben poche, se non nessuna, attenzione del suo casale Moiano, più dedito ad implementare l’arte culinaria che quella pittorica, ed in generale, nel Comune della Città di Vico Equense.

     Il Prof. Benito Ferraro, classe 1936, pittore, scultore, scrittore e poeta è nato e vive proprio nel casale collinare di Vico Equense, dove ancora oggi lavora alacremente e con un entusiasmo eccezionale che lo vede impegnato nella promozione della sua produzione pittorica e nella divulgazione della cultura e dell’arte. Una personalità geniale, poliedrica ed ecclettica che in occasione della mostra del 16 dicembre presenterà al pubblico anche delle sue sculture.

     Il Maestro Ferraro è un cantore del bello che testimonia come la caparbietà e la tenacia conducono, seppur attraverso percorsi travagliati, alle mete ambite e, come recita il testo di una nota canzone <…e per quanta strada c’è da fare, amerai il finale!>.

      Sullo splendido scenario dei Camaldoli sulle colline dei Monti Lattari di Vico Equense ad Arola un evento da non perdere . L’antica torre di guardia dei Camaldoli, nuova sede dell’associazione culturale vicana pArola all’Eremo, ospiterà una mostra personale di quadri del Maestro Benito Ferraro dal titolo “Sulla scia del Bianco”.

      Il giorno venerdì 16 dicembre alle ore 16:00 è prevista la cerimonia di benedizione presieduta dal Rev. Don Pasquale Vanacore (direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Sorrento CastellaMare di Stabia ) e la presentazione al pubblico della prestigiosa location che l’associazione arolese ha scelto come sede ufficiale e fulcro delle attività culturali, sociali e di tutela del patrimonio naturalistico ed architettonico vicano e della penisola sorrentina, di cui da anni è promotrice.

      Nella stessa occasione i luminosi spazi della torre angiono-aragonese, posta tra le colline del Calvaruso e dei Camaldoli di Arola e costruita in comunicazione visiva con le torri Volpicelli e di Monte Chiaro, saranno impreziositi dalle altrettanto luminose opere del Maestro Ferraro selezionate sul tema del colore bianco carissimo al nostro artista conterraneo Ferraro che, Nemo profeta in patria (sua), ad oggi, ha collezionato importanti premi e riconoscimenti all’estero ed, in particolare, in Germania, dove il critico d’arte Hellmut Marcus ebbe a scrivere di lui e ben poche, se non nessuna, attenzione del suo casale Moiano, più dedito ad implementare l’arte culinaria che quella pittorica, ed in generale, nel Comune della Città di Vico Equense.

     Il Prof. Benito Ferraro, classe 1936, pittore, scultore, scrittore e poeta è nato e vive proprio nel casale collinare di Vico Equense, dove ancora oggi lavora alacremente e con un entusiasmo eccezionale che lo vede impegnato nella promozione della sua produzione pittorica e nella divulgazione della cultura e dell’arte. Una personalità geniale, poliedrica ed ecclettica che in occasione della mostra del 16 dicembre presenterà al pubblico anche delle sue sculture.

     Il Maestro Ferraro è un cantore del bello che testimonia come la caparbietà e la tenacia conducono, seppur attraverso percorsi travagliati, alle mete ambite e, come recita il testo di una nota canzone <…e per quanta strada c’è da fare, amerai il finale!>.

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