Piano Sociale di Zona rimane Izzo e non tornerà al Comune di Piano di Sorrento. Ecco i retroscena

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Gennaro Izzo rimane il  coordinatore del Piano di zona dell’Ambito territoriale Napoli 33 . L’accordo c’è fra tutti i comuni della Penisola Sorrentina se si fa una attenta analisi di quello che è avvenuto. L’amministrazione di Vincenzo Iaccarino a Piano di Sorrento, guidata finalmente da un segretario comunale deciso a mettere ordine nella incasinata gestione degli uffici lasciata da Ruggiero, cosa che tutti i media durante la sua amministrazione sottolineavano, quel Ferraro da Vico Equense , che si sta dimostrando una persona oltre che preparata e puntuale, anche rigorosa, ha giustamente indicato che Izzo doveva ritornare dopo una lunga permanenza in un ruolo nel PSZ, ricordiamo , infatti, che nessun altro comune ha tenuto distaccato un suo dipendente per così tanto tempo. Vi è stato però uno sfasamento politico con gli altri sindaci con i quali concordare delle soluzioni, sopratutto con Sant’Agnello, il cui sindaco Piergiorgio Sagristani ha giustamente evidenziato la necessità di organizzarsi collegialmente.  La mancanza di Izzo non è una tragedia, sicuramente ha maturato enormi competenze, ma i servizi funzionerebbero comunque. Positanonews che si occupa quotidianamente del territorio da 12 anni riconosce a Izzo capacità, competenza e know how, ma ricordiamo che nel 2014 Giammarico occupò il suo ruolo temporaneamente senza drammi. Il problema per i servizi sociali è la mancanza di fondi per servizi dedicati e anche una mancanza di auditing, cioè di controllo fra i vari passaggi, “ascolto” delle esigenze ( quello che facciamo noi col nostro giornale da anni , voce del popolo, segnalando le loro problematiche), raccordo con esse, risposta dei servizi, non solo tramite formulari, ma “vivendoli”, ed evitare assolutamente le interruzioni dell’assistenza che provoca veri drammi familiari , ansie e danni gravi di tutti i tipi. Fra le altre cose abbiamo lavorato con i servizi sociali da volontari vivendo queste situazioni, oltre ad avere una sensibilità per chi soffre, come dovrebbe avere qualunque “attore sociale” ed il giornale è uno di questi. Izzo continuerà a coordinare , ed è la cosa più naturale e ovvia, fino alla costituzione dell’azienda speciale e dopo? Dopo non è detto che torni al Comune di Piano. Forse qualcuno ha dimenticato che vi deve essere un amministratore, a questo punto Izzo si potrà dimettere da dipendente comunale e diventare amminitratore dell’Azienda Speciale e saranno tutti felici e contenti. Si, ma intanto i comuni sono in ritardo con queste procedure e devono muoversi e sopratutto le sofferenze sono tante e troppe, molto più di quello che si possa pensare nella dorata penisola sorrentina…

Gennaro Izzo rimane il  coordinatore del Piano di zona dell’Ambito territoriale Napoli 33 . L'accordo c'è fra tutti i comuni della Penisola Sorrentina se si fa una attenta analisi di quello che è avvenuto. L'amministrazione di Vincenzo Iaccarino a Piano di Sorrento, guidata finalmente da un segretario comunale deciso a mettere ordine nella incasinata gestione degli uffici lasciata da Ruggiero, cosa che tutti i media durante la sua amministrazione sottolineavano, quel Ferraro da Vico Equense , che si sta dimostrando una persona oltre che preparata e puntuale, anche rigorosa, ha giustamente indicato che Izzo doveva ritornare dopo una lunga permanenza in un ruolo nel PSZ, ricordiamo , infatti, che nessun altro comune ha tenuto distaccato un suo dipendente per così tanto tempo. Vi è stato però uno sfasamento politico con gli altri sindaci con i quali concordare delle soluzioni, sopratutto con Sant'Agnello, il cui sindaco Piergiorgio Sagristani ha giustamente evidenziato la necessità di organizzarsi collegialmente.  La mancanza di Izzo non è una tragedia, sicuramente ha maturato enormi competenze, ma i servizi funzionerebbero comunque. Positanonews che si occupa quotidianamente del territorio da 12 anni riconosce a Izzo capacità, competenza e know how, ma ricordiamo che nel 2014 Giammarico occupò il suo ruolo temporaneamente senza drammi. Il problema per i servizi sociali è la mancanza di fondi per servizi dedicati e anche una mancanza di auditing, cioè di controllo fra i vari passaggi, "ascolto" delle esigenze ( quello che facciamo noi col nostro giornale da anni , voce del popolo, segnalando le loro problematiche), raccordo con esse, risposta dei servizi, non solo tramite formulari, ma "vivendoli", ed evitare assolutamente le interruzioni dell'assistenza che provoca veri drammi familiari , ansie e danni gravi di tutti i tipi. Fra le altre cose abbiamo lavorato con i servizi sociali da volontari vivendo queste situazioni, oltre ad avere una sensibilità per chi soffre, come dovrebbe avere qualunque "attore sociale" ed il giornale è uno di questi. Izzo continuerà a coordinare , ed è la cosa più naturale e ovvia, fino alla costituzione dell'azienda speciale e dopo? Dopo non è detto che torni al Comune di Piano. Forse qualcuno ha dimenticato che vi deve essere un amministratore, a questo punto Izzo si potrà dimettere da dipendente comunale e diventare amminitratore dell'Azienda Speciale e saranno tutti felici e contenti. Si, ma intanto i comuni sono in ritardo con queste procedure e devono muoversi e sopratutto le sofferenze sono tante e troppe, molto più di quello che si possa pensare nella dorata penisola sorrentina…

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