Salernitana bella e sfortunata, il Bari vince con l’aiutino: De Luca e Daprelà firmano il 2-0

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Alla Salernitana non ne va bene una. I granata giocano una gran partita al San Nicola contro un modesto Bari, dominano per larghi tratti la partita e perdono 2-0. Tanta sfortuna, due legni colpiti da Rosina (uno sullo 0-0, il secondo sul 2-0) e tante proteste. Al 30’ una parata di Basha nega il gol a Coda, peccato che l’albanese di mestiere faccia il centrocampista e non il portiere: Serra decide che oggi la Salernitana non deve segnare e chiude entrambi gli occhi. I granata escono dalla Puglia con nessun punto e tanta rabbia, presto per parlare di nuovo ciclo ma passi in avanti, rispetto alle ultime scialbe uscite, sembrano esserci stati.

LA CRONACA. La prima Salernitana di Alberto Bollini è quella annunciata alla vigilia. 4-3-3, Donnarumma in panchina e tridente composto da Rosina, Coda e Improta. In difesa al posto dell’infortunato Vitale c’è Luiz Felipe, schierato nell’inedito ruolo di terzino sinistro. Pagherà la sua inesperienza. Colantuono invece sceglie De Luca per Furlan, decisione che avrà i suoi frutti. A partire meglio sono i granata. La Salernitana scambia bene a centrocampo e cerca continuamente la verticalizzazione per gli esterni, Improta e Rosina. Non tanto nel vivo del gioco il primo, meglio l’ex di turno che gioca più vicino alla porta e può scatenare il mancino. Solo la sfortuna gli nega il gol: traversa al 4’ e pochi centimetri a lato al 29’ le sue conclusioni. In mezzo tanta Salernitana e poco Bari. Va al tiro anche Coda dal limite, mentre al 25’ Sabelli si fa male ed entra Daprelà. Sarà decisivo anche l’ex Palermo. La sveglia per i galletti suona al 27’: Brienza colpisce a botta sicura, Luiz Felipe si immola per salvare Terracciano. Al 39’ grandissima doppia occasione colorata di granata. Busellato dal limite scalda i guantoni di Micai, Coda si avventa sulla respinta e trova un miracoloso salvataggio di Tonucci. Tre minuti e il Bari passa. Calcio di punizione di Brienza, dormita di Luiz Felipe e colpo di testa della zanzara De Luca, il più piccolo in campo. La fotografia delle difficoltà sulle palle inattive della Salernitana. Prima dell’intervallo un bolide di Ronaldo di poco a lato, dopo l’intervallo il 2-0. Ancora su palla inattiva, questa volta è mischia: nessuno spazza, Daprelà ringrazia e raddoppia. Bollini si gioca la carta Donnarumma per uno spento Improta, ma l’ex Teramo gioca troppo lontano dalla porta e non riesce a incidere: l’unica colpa del numero 11 è aver sprecato un potenziale contropiede tre contro due, scivolando goffamente. Dopo un destro sballato di Tuia e l’ingresso di un fischiatissimo Zito (per Joao Silva quasi una standing ovation) le proteste della Salernitana al 30’. Coda entra in area di rigore e serve Rosina, Tonucci anticipa tutti e rischia l’autogol: Micai salva tutto e smanaccia in corner. Dal calcio d’angolo, il destro di Coda è letteralmente parato da Basha sulla linea: era rigore ed espulsione, l’arbitro lascia correre inspiegabilmente. Nonostante il doppio vantaggio pugliese è sempre la Salernitana a fare la partita. Gli dei del calcio, però, non sorridono ai granata che con Rosina al 33’ colpiscono il secondo legno di giornata. Sfortunata e penalizzata la formazione di Bollini, che non ha demeritato contro un Bari capace di segnare due gol con gli unici due tiri in porta della partita. Un destro potente ma centrale di Coda chiude la partita. Finisce 2-0, la festa del gemellaggio è tutta per i galletti. Ma la Salernitana avrebbe meritato molto di più.
Il pagellone di Bari-Salernitana: Tuia tiene, Rosina sfortunato. Disastro Luiz Felipe

Terracciano 6 pronti via e chiude bene su De Luca, smanaccia anche su un insidioso traversone di Brienza. Prende due gol senza essere quasi mai chiamato in causa.

PERICO 5,5 riportato terzino, ci si aspetterebbe più spinta ed apporto in fase offensiva invece resta quasi sempre basso. Causa la punizione da cui nasce il primo gol del Bari.

TUIA 6,5 gioca d’anticipo su Maniero e De Luca, poi liscia clamorosamente una palla facendola sfilare per tutta l’area di rigore. L’unica sbavatura di una gara più che positiva contro avversari molto temibili. Chiude in spaccata nella ripresa fermando un contropiede barese. Atterra De Luca e rimedia l’ammonizione. L’unico a salvarsi della retroguardia granata.

BERNARDINI 5,5 una stecca clamorosa in avvio, poi cresce complice un Maniero praticamente in ferie. In grandissima difficoltà nel contenere le scorribande di un De Luca in giornata di grazia.

LUIZ FELIPE 4,5 si fa saltare subito da De Luca, Terracciano chiude sul primo palo. Fuori tempo su Fedele, si becca il giallo. S’immola su Brienza dopo un liscio di Tuia. Si addormenta e si fa prendere il tempo da De Luca che insacca il vantaggio barese, osserva inerme Daprela insaccare da pochi passi. Disastroso, l’alibi del giocare in un ruolo non suo non regge. Dal 37’ st JOAO SILVA s.v.

BUSELLATO 6 ha polmoni d’acciaio ma non piedi educatissimi. Prova il fraseggio con Rosina, scalda le mani di Micai dalla distanza. Per poco non sfiora l’autogol nel tentativo di chiudere su una palla vagante messa da De Luca.

RONALDO 5 Colantuono accentra Brienza con l’obiettivo di sfruttare le sue lacune in fase d’interdizione, mossa che nel primo tempo sortisce gli effetti sperati. Sempre scoperta la fetta di sua pertinenza. Impreciso in fase d’impostazione, sbaglia una quantità ingente di appoggi e lanci. Ci prova con un missile dalla distanza che sibila di poco a lato.

DELLA ROCCA 5,5 ha piedi buoni ma non attitudine da mezz’ala, manca completamente di tempi d’inserimento. Sovrastato da Fedele sul piano della fisicità. Dal 29’ st ZITO 5 ogni azione è accompagnata dai fischi assordanti dei 20mila del San Nicola, scorie di vecchie scaramucce ai tempi dell’Avellino. Va in tilt e sbaglia praticamente ogni pallone. Chiude da terzino sinistro.

ROSINA 6 ritorno al passato, nel suo vecchio stadio ma anche nel suo vecchio ruolo di esterno del tridente. Scheggia la traversa, va vicinisismo al gol anche col sinistro a giro. Timbra il palo a Micai battuto nel finale. Sfortunato.

CODA 6,5 movimento senza palla e grande partecipazione alla manovra. Nel primo tempo dialoga bene nello stretto con Rosina, trova di controbalzo la schiena di Tonucci a negargli la gioia del gol. Nella ripresa una sua iniziativa personale per poco non provoca l’autogol di Tonucci. Sul corner successivo trova il mancino vincente su uscita a vuoto di Micai, Basha fa il portiere e la toglie dalla porta. Ci sarebbero rigore ed espulsione, Serra inspiegabilmente sorvola.

IMPROTA 5,5 accelera e mette ko Sabelli che accusa problemi muscolari nel tentativo di frenare una sua scorribanda. Resta molto largo tagliando raramente verso l’area di rigore ad eccezione di un tentativo di testa su pregevole suggerimento di Della Rocca. 16’ st DONNARUMMA 5,5 ci prova di testa su corner di Rosina. Spreca come peggio non si potrebbe un contropiede tre contro tre.

ALL. BOLLINI 6 in due giorni e due allenamenti era difficile chiedere di più. Nel primo tempo la Salernitana piace per personalità e capacità di sfruttare il campo in ampiezza con fraseggi stretti e rapidi. Tradito da due disattenzioni in marcatura su palla inattiva. Si gioca il tutto per tutto inserendo Donnarumma e Joao Silva, quest’ultimo relegato addirittura sull’esterno dove forse sarebbe stato più funzionale uno con le caratteristiche di Caccavallo.

ARBITRO sig. SERRA DI TORINO 4 gara accesa ma corretta, priva di grossi episodi dubbi. Già perché anche il penalty negato ai granata di dubbio aveva ben poco. Netta la parata di Basha, c’erano rigore ed espulsione. Sorvola e priva la Salernitana della possibilità di tornare in partita.
fonte solosalerno.itAlla Salernitana non ne va bene una. I granata giocano una gran partita al San Nicola contro un modesto Bari, dominano per larghi tratti la partita e perdono 2-0. Tanta sfortuna, due legni colpiti da Rosina (uno sullo 0-0, il secondo sul 2-0) e tante proteste. Al 30’ una parata di Basha nega il gol a Coda, peccato che l’albanese di mestiere faccia il centrocampista e non il portiere: Serra decide che oggi la Salernitana non deve segnare e chiude entrambi gli occhi. I granata escono dalla Puglia con nessun punto e tanta rabbia, presto per parlare di nuovo ciclo ma passi in avanti, rispetto alle ultime scialbe uscite, sembrano esserci stati.

LA CRONACA. La prima Salernitana di Alberto Bollini è quella annunciata alla vigilia. 4-3-3, Donnarumma in panchina e tridente composto da Rosina, Coda e Improta. In difesa al posto dell’infortunato Vitale c’è Luiz Felipe, schierato nell’inedito ruolo di terzino sinistro. Pagherà la sua inesperienza. Colantuono invece sceglie De Luca per Furlan, decisione che avrà i suoi frutti. A partire meglio sono i granata. La Salernitana scambia bene a centrocampo e cerca continuamente la verticalizzazione per gli esterni, Improta e Rosina. Non tanto nel vivo del gioco il primo, meglio l’ex di turno che gioca più vicino alla porta e può scatenare il mancino. Solo la sfortuna gli nega il gol: traversa al 4’ e pochi centimetri a lato al 29’ le sue conclusioni. In mezzo tanta Salernitana e poco Bari. Va al tiro anche Coda dal limite, mentre al 25’ Sabelli si fa male ed entra Daprelà. Sarà decisivo anche l’ex Palermo. La sveglia per i galletti suona al 27’: Brienza colpisce a botta sicura, Luiz Felipe si immola per salvare Terracciano. Al 39’ grandissima doppia occasione colorata di granata. Busellato dal limite scalda i guantoni di Micai, Coda si avventa sulla respinta e trova un miracoloso salvataggio di Tonucci. Tre minuti e il Bari passa. Calcio di punizione di Brienza, dormita di Luiz Felipe e colpo di testa della zanzara De Luca, il più piccolo in campo. La fotografia delle difficoltà sulle palle inattive della Salernitana. Prima dell’intervallo un bolide di Ronaldo di poco a lato, dopo l’intervallo il 2-0. Ancora su palla inattiva, questa volta è mischia: nessuno spazza, Daprelà ringrazia e raddoppia. Bollini si gioca la carta Donnarumma per uno spento Improta, ma l’ex Teramo gioca troppo lontano dalla porta e non riesce a incidere: l’unica colpa del numero 11 è aver sprecato un potenziale contropiede tre contro due, scivolando goffamente. Dopo un destro sballato di Tuia e l’ingresso di un fischiatissimo Zito (per Joao Silva quasi una standing ovation) le proteste della Salernitana al 30’. Coda entra in area di rigore e serve Rosina, Tonucci anticipa tutti e rischia l’autogol: Micai salva tutto e smanaccia in corner. Dal calcio d’angolo, il destro di Coda è letteralmente parato da Basha sulla linea: era rigore ed espulsione, l’arbitro lascia correre inspiegabilmente. Nonostante il doppio vantaggio pugliese è sempre la Salernitana a fare la partita. Gli dei del calcio, però, non sorridono ai granata che con Rosina al 33’ colpiscono il secondo legno di giornata. Sfortunata e penalizzata la formazione di Bollini, che non ha demeritato contro un Bari capace di segnare due gol con gli unici due tiri in porta della partita. Un destro potente ma centrale di Coda chiude la partita. Finisce 2-0, la festa del gemellaggio è tutta per i galletti. Ma la Salernitana avrebbe meritato molto di più.
Il pagellone di Bari-Salernitana: Tuia tiene, Rosina sfortunato. Disastro Luiz Felipe

Terracciano 6 pronti via e chiude bene su De Luca, smanaccia anche su un insidioso traversone di Brienza. Prende due gol senza essere quasi mai chiamato in causa.

PERICO 5,5 riportato terzino, ci si aspetterebbe più spinta ed apporto in fase offensiva invece resta quasi sempre basso. Causa la punizione da cui nasce il primo gol del Bari.

TUIA 6,5 gioca d’anticipo su Maniero e De Luca, poi liscia clamorosamente una palla facendola sfilare per tutta l’area di rigore. L’unica sbavatura di una gara più che positiva contro avversari molto temibili. Chiude in spaccata nella ripresa fermando un contropiede barese. Atterra De Luca e rimedia l’ammonizione. L’unico a salvarsi della retroguardia granata.

BERNARDINI 5,5 una stecca clamorosa in avvio, poi cresce complice un Maniero praticamente in ferie. In grandissima difficoltà nel contenere le scorribande di un De Luca in giornata di grazia.

LUIZ FELIPE 4,5 si fa saltare subito da De Luca, Terracciano chiude sul primo palo. Fuori tempo su Fedele, si becca il giallo. S’immola su Brienza dopo un liscio di Tuia. Si addormenta e si fa prendere il tempo da De Luca che insacca il vantaggio barese, osserva inerme Daprela insaccare da pochi passi. Disastroso, l’alibi del giocare in un ruolo non suo non regge. Dal 37’ st JOAO SILVA s.v.

BUSELLATO 6 ha polmoni d’acciaio ma non piedi educatissimi. Prova il fraseggio con Rosina, scalda le mani di Micai dalla distanza. Per poco non sfiora l’autogol nel tentativo di chiudere su una palla vagante messa da De Luca.

RONALDO 5 Colantuono accentra Brienza con l’obiettivo di sfruttare le sue lacune in fase d’interdizione, mossa che nel primo tempo sortisce gli effetti sperati. Sempre scoperta la fetta di sua pertinenza. Impreciso in fase d’impostazione, sbaglia una quantità ingente di appoggi e lanci. Ci prova con un missile dalla distanza che sibila di poco a lato.

DELLA ROCCA 5,5 ha piedi buoni ma non attitudine da mezz’ala, manca completamente di tempi d’inserimento. Sovrastato da Fedele sul piano della fisicità. Dal 29’ st ZITO 5 ogni azione è accompagnata dai fischi assordanti dei 20mila del San Nicola, scorie di vecchie scaramucce ai tempi dell’Avellino. Va in tilt e sbaglia praticamente ogni pallone. Chiude da terzino sinistro.

ROSINA 6 ritorno al passato, nel suo vecchio stadio ma anche nel suo vecchio ruolo di esterno del tridente. Scheggia la traversa, va vicinisismo al gol anche col sinistro a giro. Timbra il palo a Micai battuto nel finale. Sfortunato.

CODA 6,5 movimento senza palla e grande partecipazione alla manovra. Nel primo tempo dialoga bene nello stretto con Rosina, trova di controbalzo la schiena di Tonucci a negargli la gioia del gol. Nella ripresa una sua iniziativa personale per poco non provoca l’autogol di Tonucci. Sul corner successivo trova il mancino vincente su uscita a vuoto di Micai, Basha fa il portiere e la toglie dalla porta. Ci sarebbero rigore ed espulsione, Serra inspiegabilmente sorvola.

IMPROTA 5,5 accelera e mette ko Sabelli che accusa problemi muscolari nel tentativo di frenare una sua scorribanda. Resta molto largo tagliando raramente verso l’area di rigore ad eccezione di un tentativo di testa su pregevole suggerimento di Della Rocca. 16’ st DONNARUMMA 5,5 ci prova di testa su corner di Rosina. Spreca come peggio non si potrebbe un contropiede tre contro tre.

ALL. BOLLINI 6 in due giorni e due allenamenti era difficile chiedere di più. Nel primo tempo la Salernitana piace per personalità e capacità di sfruttare il campo in ampiezza con fraseggi stretti e rapidi. Tradito da due disattenzioni in marcatura su palla inattiva. Si gioca il tutto per tutto inserendo Donnarumma e Joao Silva, quest’ultimo relegato addirittura sull’esterno dove forse sarebbe stato più funzionale uno con le caratteristiche di Caccavallo.

ARBITRO sig. SERRA DI TORINO 4 gara accesa ma corretta, priva di grossi episodi dubbi. Già perché anche il penalty negato ai granata di dubbio aveva ben poco. Netta la parata di Basha, c’erano rigore ed espulsione. Sorvola e priva la Salernitana della possibilità di tornare in partita.
fonte solosalerno.it