Novellino,L’Ascoli ha conquistato più punti in trasferta che in casa

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L’avventura di Walter Novellino sulla panchina biancoverde parte con una sfida dal classico sapore anni ’80. Al Partenio-Lombardi arriva l’Ascoli, rivale storica di epiche battaglie alla conquista di una salvezza che sapeva di scudetto, la cui casacca fu indossata proprio dall’attuale tecnico degli irpini dal luglio 1982 all’ottobre 1984, totalizzando 59 presenze e 12 gol in serie A. A distanza di circa 30 anni, biancoverdi e bianconeri si ritrovano per una gara che mette in palio ancora punti salvezza, anche se la categoria è diversa. Il cammino dei marchigiani, dopo sedici giornate di campionato (e con una gara da recuperare, quella contro la Virtus Entella rinviata lo scorso 5 novembre), è risultato essere migliore in trasferta che tra le mura amiche del «Del Duca». Fuori casa, infatti, l’Ascoli ha conquistato finora otto punti sui quindici complessivi, frutto di due vittorie (0-1 a Cittadella e 0-2 a Carpi), altrettanti pareggi (1-1 a Vercelli e Trapani) e quattro sconfitte (2-1 a Pisa, 1-0 a Novara, 3-1 a Frosinone e 1-0 a Brescia), con sette gol fatti e nove subiti. L’undici di Alfredo Aglietti si schiera in campo con un 4-3-1-2, con Luigi Giorgi che nelle ultime due gare è stato preferito nel ruolo di trequartista dietro le due punte. E’ una squadra che preferisce giocare di rimessa, come testimoniano lo scarso possesso di palla che fa registrare (21’58) e la scarsa supremazia territoriale che esercita, con appena 7’17 di media trascorsi palla al piede nella metà campo avversaria. Stando alle statistiche elaborate da Panini Digital per la Lega di serie B, l’indice di pericolosità complessivo dell’Ascoli, che misura la produzione offensiva di una squadra sulla base di una serie di variabili (capacità di mantenere il possesso palla, capacità di verticalizzare, capacità di giungere al tiro e capacità di creare occasioni da rete) è pari a 36,2, superiore a quello fatto registrare dall’Avellino, fermo a 30,8. Fatta eccezione per i tiri nello specchio della porta, che sono quasi 4 a partita (l’Avellino è mestamente ultimo nella singolare classifica con una media di 2,4 tiri nello specchio della porta a partita), i numeri fatti registrare sin qui dai marchigiani sono del tutto simili a quelli dei biancoverdi, sia in fatto di palle giocate (476,6 contro le 478,8 dei biancoverdi), che di passaggi riusciti (55,6 a fronte dei 55,9 di D’Angelo e compagni). Sono ventidue gli uomini utilizzati da Alfredo Aglietti, con i più presenti che risultano essere il portiere Ivan Lanni, che non ha perso un minuto di gioco, e gli attaccanti Leonardo Gatto e Riccardo Orsolini. Sette sono i calciatori in maglia bianconera ad essere andati in gol almeno una volta, con Daniele Cacia bomber della squadra con 5 reti messe a segno, seguito da Riccardo Orsolini andato in rete in 3 occasioni. Un gol a testa lo hanno realizzato Leonardo Gatto, Francesco Cassata, Gianuca Carpani, Leonardo Perez e Melker Hallberg.

fonte:ilmattino

L'avventura di Walter Novellino sulla panchina biancoverde parte con una sfida dal classico sapore anni '80. Al Partenio-Lombardi arriva l'Ascoli, rivale storica di epiche battaglie alla conquista di una salvezza che sapeva di scudetto, la cui casacca fu indossata proprio dall'attuale tecnico degli irpini dal luglio 1982 all'ottobre 1984, totalizzando 59 presenze e 12 gol in serie A. A distanza di circa 30 anni, biancoverdi e bianconeri si ritrovano per una gara che mette in palio ancora punti salvezza, anche se la categoria è diversa. Il cammino dei marchigiani, dopo sedici giornate di campionato (e con una gara da recuperare, quella contro la Virtus Entella rinviata lo scorso 5 novembre), è risultato essere migliore in trasferta che tra le mura amiche del «Del Duca». Fuori casa, infatti, l'Ascoli ha conquistato finora otto punti sui quindici complessivi, frutto di due vittorie (0-1 a Cittadella e 0-2 a Carpi), altrettanti pareggi (1-1 a Vercelli e Trapani) e quattro sconfitte (2-1 a Pisa, 1-0 a Novara, 3-1 a Frosinone e 1-0 a Brescia), con sette gol fatti e nove subiti. L'undici di Alfredo Aglietti si schiera in campo con un 4-3-1-2, con Luigi Giorgi che nelle ultime due gare è stato preferito nel ruolo di trequartista dietro le due punte. E' una squadra che preferisce giocare di rimessa, come testimoniano lo scarso possesso di palla che fa registrare (21'58) e la scarsa supremazia territoriale che esercita, con appena 7'17 di media trascorsi palla al piede nella metà campo avversaria. Stando alle statistiche elaborate da Panini Digital per la Lega di serie B, l'indice di pericolosità complessivo dell'Ascoli, che misura la produzione offensiva di una squadra sulla base di una serie di variabili (capacità di mantenere il possesso palla, capacità di verticalizzare, capacità di giungere al tiro e capacità di creare occasioni da rete) è pari a 36,2, superiore a quello fatto registrare dall'Avellino, fermo a 30,8. Fatta eccezione per i tiri nello specchio della porta, che sono quasi 4 a partita (l'Avellino è mestamente ultimo nella singolare classifica con una media di 2,4 tiri nello specchio della porta a partita), i numeri fatti registrare sin qui dai marchigiani sono del tutto simili a quelli dei biancoverdi, sia in fatto di palle giocate (476,6 contro le 478,8 dei biancoverdi), che di passaggi riusciti (55,6 a fronte dei 55,9 di D'Angelo e compagni). Sono ventidue gli uomini utilizzati da Alfredo Aglietti, con i più presenti che risultano essere il portiere Ivan Lanni, che non ha perso un minuto di gioco, e gli attaccanti Leonardo Gatto e Riccardo Orsolini. Sette sono i calciatori in maglia bianconera ad essere andati in gol almeno una volta, con Daniele Cacia bomber della squadra con 5 reti messe a segno, seguito da Riccardo Orsolini andato in rete in 3 occasioni. Un gol a testa lo hanno realizzato Leonardo Gatto, Francesco Cassata, Gianuca Carpani, Leonardo Perez e Melker Hallberg.

fonte:ilmattino