CAPRI IL PREFETTO DI NAPOLI CENSURA LE IRREGOLARITA´ NEL BILANCIO DEL COMUNE

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Il prefetto di Napoli Andrea De Martino potrebbe sospendere le attività del Consiglio comunale di Capri, a causa di una irregolarità nelle voci di bilancio. Il prefetto censura l’iscrizione, nell’ultimo bilancio, della somma di 1 milione e cento destinati alla ‘Capri servizi’, la municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti. Il finanziamento viene però giustificato “nella ‘voce prestazione servizi nel campo turistico’ finalizzata a pagare alla società che gestisce il servizio di igiene urbana, prestazioni aggiuntive per la pulizia delle strade e per la rimozione dei rifiuti prodotti dai turisti giornalieri”. De Martino censura l’iniziativa dopo aver ottenuto in merito un parere dei ministeri dell’Economia e dell’Interno. Con la lettera inviata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e ai Revisori dei Conti, il prefetto ha imposto agli amministratori 30 giorni di tempo per adottare tutte le disposizioni normative che impongono ai Comuni della Regione Campania di coprire integralmente i costi del servizio rifiuti, ripartendo gli oneri a carico degli utenti. Nel richiamare l’attenzione sugli aspetti della disciplina della gestione dei rifiuti in Campania, De Martino si appella al rispetto tassativo delle disposizione di legge che “non consentono elusioni di sorta”. “Eventuali comportamenti omissivi – scrive in conclusione – potranno essere suscettibili di valutazioni per l’avvio delle procedure finalizzate all’eventuale adozione di provvedimenti sanzionatori”.

Ha avuto l’effetto di una bomba sulla politica locale la censura del prefetto di Napoli al Comune di Capri, per i fondi stanziati nella per la raccolta dei rifiuti giornalieri prodotti dai turisti. Sull’argomento sono intervenuti i consiglieri comunali di minoranza, che nel Consiglio comunale che approvò il bilancio contestarono la norma adottata dall’amministrazione. I gruppi ‘i Capresi per Capri’ e ‘l’Onda Rinnovamento e sviluppo’ hanno diffuso un documento. Per Marzio Lembo, dell’Onda Rinnovamento, “il bilancio del 2010 contiene una grave irregolarità, in quanto la maggioranza ha stabilito di far gravare sui fondi comunali la spesa di un milione e cento mila Euro per la rimozione dei rifiuti prodotti dal turismo giornaliero”. “Se la violazione fosse rilevata dagli organi di controllo – continua – le sanzioni nei confronti del comune di Capri sarebbero gravissime e potrebbero comportare, fra l’altro, anche la sospensione e lo scioglimento del consiglio comunale.” Per Costantino Federico dei Capresi per Capri, “avere impegnato un milione e cento nel bilancio per destinarlo alla Capri Servizi è in esplicito contrasto alla legge e malgrado tutti gli avvertimenti e le diffide dei Consiglieri di minoranza, sindaco e amministrazione hanno perseverato nel diabolico e illegittimo piano di far pagare ai cittadini capresi, attraverso le tasse comunali, una scellerata gestione della nettezza urbana”. “L’altolà perentorio del Prefetto obbligherà l’amministrazione, se ne è capace, a ripristinare ordine e legalità. Diversamente si profila lo scioglimento del Consiglio Comunale o l’allontanamento del sindaco – conclude – attraverso le sue inevitabili dimissioni, o con provvedimento del Prefetto e del Ministero degli Interni”.


Michele Pappacoda