Vico Equense. Progetto finalizzato al controllo dell’Evasione in ambito ICI anno 2011

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Vico Equense. Prosegue col massimo impegno l’attività del Servizio Entrate tributarie per l’accertamento della regolarità tributaria in materia di Imposta sugli Immobili (I.C.l – I.M.U. T.A.S.I.). L’attività dall’ufficio tributi nel 2016 si incentrerà sul contrasto al crescente fenomeno della mutazione della destinazione d’uso con controlli sulle dichiarazioni presentate.

Inoltre si implementerà un controllo incrociato con i dati catastali aggiornati e con le banche dati dell’ufficio urbanistico ed anagrafe. L’ufficio dovrà incrociare i dati derivanti anche dagli avvisi di accertamento notificati dall’Agenzia del Territorio di Napoli per gli immobili fantasma non dichiarati al catasto urbano ai sensi del D.L. 78/2010 ed allo stesso tempo aggiornare le banche dati a seguito delle segnalazioni di cui all’art.34 della legge 80/2006 tramite il portale dei comuni.

Per quanto concerne specificamente l’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI.), considerato che resta solo una attività residuale sull’anno d’imposta 2011 e che l’attività è stata sempre condotta con recupero di imposta elusa ed evasa per somme variabili di circa 200/300 mila euro per ciascun anno, è obiettivo del 2016 l’ulteriore perfezionamento delle procedure di verifica per raggiungere entro la fine dell’anno all’azzeramento pressoché totale delle pendenze. Tale obiettivo si prevede possa essere raggiunto ottimizzando l’incrocio di diverse banche dati informatiche fino ad elaborare in modo efficace e produttivo un elenco di posizioni potenzialmente irregolari, ai fine di concentrare al massimo l’attività di accertamento sulle effettive posizioni irregolari, evitando il più possibile l’emissione di avvisi infondati e\o inesatti.

Il progetto si pone come obiettivo l’emersione di posizioni tributarie irregolari che consentano accertamenti d’imposta superiori ad almeno euro 95.000,00, previsti in bilancio.

La verifica delle posizioni inerenti gli immobili fantasma gioca un ruolo fondamentale nella lotta all’evasione. Il governo infatti, nell’intento di ridurre l’area d’evasione fiscale relativa agli immobili non censiti, ha introdotto nuovi adempimenti a carico sia dei notai che dei proprietari, onde
favorirne l’emersione, disponendo (art. 19 del decreto legge 31/05/2010 n. 78) l’obbligo a carico degli intestatari di presentare la denuncia di accatastamento delle costruzioni nuove ed ampliate, ovvero la denuncia di riclassificazione di quelle già accatastate, che nel frattempo avessero mutato, anche senza opere, l’originaria destinazione d’uso. La denuncia al Catasto di detti immobili con relative planimetrie, doveva avvenire entro il 31/12/2010 poi prorogata al 30/4/2011 e successivamente ancora prorogata al 30 novembre 2011 . L’Agenzia del Territorio ha provveduto quindi ad attribuire ad ogni unità immobiliare la relativa rendita catastale per il pagamento delle imposte finora evase (I.R.P.E.F., I.C.l., ecc.). L’attività dell’ufficio quindi sarà mirata anche all’individuazione di tali immobili.

Sarà posta in essere l’attività di accertamento in materia di aree edificabili e fabbricati, in particolare:

1) Aree Fabbricabili:
a) Attività di verifica dell’evasione parziale e/o totale nei versamenti dell’imposta per l’anno 2011;
b) Predisposizione ed emissione avvisi di accertamento per gli anni 2011;

2) Fabbricati
Attività di accertamento per l’anno 2011 comprensiva degli aggiornamenti catastali intervenuti a seguito del progetto di equità tributaria e recupero della elusione dei tributi sugli immobili ai sensi del comma 336 dell’art.l della legge 311/2004;

COMPENSO INCENTIVANTE
L’art. 59, comma 1 lettera P), del D.Lgs 446/97 prevede, ai fini del potenziamento degli uffici tributari dell’ente, l’attribuzione di compensi incentivanti agli addetti. Parimenti, l’art.15, comma 1 lettera K), del CCNL del comparto Regioni ed Enti Locali prevede, tra le risorse da destinare alle politiche di sviluppo perle risorse umane e perla produttività, anche quelle che specifiche disposizioni di legge finalizzano alla incentivazione di prestazioni o di risultati del personale.

Benché l’obiettivo è finalizzato agli accertamenti d’imposta Comunale Immobili, il compenso incentivante sarà commisurato non agli accertamenti, ma alle riscossioni effettive; quindi per le attività di cui sopra si prevede di stanziare l’importo pari al 11% delle maggiori somme effettivamente incassate all’esito dell’attività di accertamento predetta, comunque contenuto nel limite massimo di € 11.000,00 (comprensivi di oneri riflessi) come di seguito stabilito. Il responsabile del progetto è il titolare di posizione organizzativa, ma allo stesso tempo è prevista un’aggiuntiva attività di coordinamento tecnico, da assegnarsi al funzionario Istruttore direttivo sig. Antonio De Simone, che risulta avere specifica professionalità ed esperienza.

Vico Equense. Prosegue col massimo impegno l’attività del Servizio Entrate tributarie per l’accertamento della regolarità tributaria in materia di Imposta sugli Immobili (I.C.l – I.M.U. T.A.S.I.). L’attività dall'ufficio tributi nel 2016 si incentrerà sul contrasto al crescente fenomeno della mutazione della destinazione d’uso con controlli sulle dichiarazioni presentate.

Inoltre si implementerà un controllo incrociato con i dati catastali aggiornati e con le banche dati dell'ufficio urbanistico ed anagrafe. L'ufficio dovrà incrociare i dati derivanti anche dagli avvisi di accertamento notificati dall'Agenzia del Territorio di Napoli per gli immobili fantasma non dichiarati al catasto urbano ai sensi del D.L. 78/2010 ed allo stesso tempo aggiornare le banche dati a seguito delle segnalazioni di cui all'art.34 della legge 80/2006 tramite il portale dei comuni.

Per quanto concerne specificamente l’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI.), considerato che resta solo una attività residuale sull'anno d’imposta 2011 e che l’attività è stata sempre condotta con recupero di imposta elusa ed evasa per somme variabili di circa 200/300 mila euro per ciascun anno, è obiettivo del 2016 l’ulteriore perfezionamento delle procedure di verifica per raggiungere entro la fine dell’anno all'azzeramento pressoché totale delle pendenze. Tale obiettivo si prevede possa essere raggiunto ottimizzando l’incrocio di diverse banche dati informatiche fino ad elaborare in modo efficace e produttivo un elenco di posizioni potenzialmente irregolari, ai fine di concentrare al massimo l’attività di accertamento sulle effettive posizioni irregolari, evitando il più possibile l’emissione di avvisi infondati e\o inesatti.

Il progetto si pone come obiettivo l’emersione di posizioni tributarie irregolari che consentano accertamenti d’imposta superiori ad almeno euro 95.000,00, previsti in bilancio.

La verifica delle posizioni inerenti gli immobili fantasma gioca un ruolo fondamentale nella lotta all'evasione. Il governo infatti, nell'intento di ridurre l’area d’evasione fiscale relativa agli immobili non censiti, ha introdotto nuovi adempimenti a carico sia dei notai che dei proprietari, onde
favorirne l’emersione, disponendo (art. 19 del decreto legge 31/05/2010 n. 78) l’obbligo a carico degli intestatari di presentare la denuncia di accatastamento delle costruzioni nuove ed ampliate, ovvero la denuncia di riclassificazione di quelle già accatastate, che nel frattempo avessero mutato, anche senza opere, l’originaria destinazione d’uso. La denuncia al Catasto di detti immobili con relative planimetrie, doveva avvenire entro il 31/12/2010 poi prorogata al 30/4/2011 e successivamente ancora prorogata al 30 novembre 2011 . L’Agenzia del Territorio ha provveduto quindi ad attribuire ad ogni unità immobiliare la relativa rendita catastale per il pagamento delle imposte finora evase (I.R.P.E.F., I.C.l., ecc.). L’attività dell’ufficio quindi sarà mirata anche all'individuazione di tali immobili.

Sarà posta in essere l’attività di accertamento in materia di aree edificabili e fabbricati, in particolare:

1) Aree Fabbricabili:
a) Attività di verifica dell’evasione parziale e/o totale nei versamenti dell’imposta per l’anno 2011;
b) Predisposizione ed emissione avvisi di accertamento per gli anni 2011;

2) Fabbricati
Attività di accertamento per l’anno 2011 comprensiva degli aggiornamenti catastali intervenuti a seguito del progetto di equità tributaria e recupero della elusione dei tributi sugli immobili ai sensi del comma 336 dell’art.l della legge 311/2004;

COMPENSO INCENTIVANTE
L'art. 59, comma 1 lettera P), del D.Lgs 446/97 prevede, ai fini del potenziamento degli uffici tributari dell’ente, l'attribuzione di compensi incentivanti agli addetti. Parimenti, l'art.15, comma 1 lettera K), del CCNL del comparto Regioni ed Enti Locali prevede, tra le risorse da destinare alle politiche di sviluppo perle risorse umane e perla produttività, anche quelle che specifiche disposizioni di legge finalizzano alla incentivazione di prestazioni o di risultati del personale.

Benché l'obiettivo è finalizzato agli accertamenti d’imposta Comunale Immobili, il compenso incentivante sarà commisurato non agli accertamenti, ma alle riscossioni effettive; quindi per le attività di cui sopra si prevede di stanziare l’importo pari al 11% delle maggiori somme effettivamente incassate all'esito dell'attività di accertamento predetta, comunque contenuto nel limite massimo di € 11.000,00 (comprensivi di oneri riflessi) come di seguito stabilito. Il responsabile del progetto è il titolare di posizione organizzativa, ma allo stesso tempo è prevista un’aggiuntiva attività di coordinamento tecnico, da assegnarsi al funzionario Istruttore direttivo sig. Antonio De Simone, che risulta avere specifica professionalità ed esperienza.