Villa Literno. Neonata abbandonata sul banco di un negozio di ortofrutta. Sta bene ed il commerciante vuole adottarla

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Villa Literno. Avvolta in una coperta all’interno di una piccola scatola di cartone dove di solito si conservano i pacchi di pasta, lasciata al gelo pungente della mattina. Così è stata ritrovata la bimba. Violacea per il freddo. Un inno alla vita, nonostante i rischi per le temperature molto basse e il particolare del cordone ombelicale legato con una stringa da scarpe. Maria Sole: questo il nome che è stato dato alla neonata abbandonata dopo appena quarantotto ore dalla nascita sul banco di un negozio di ortofrutta in corso Vittorio Emanuele, a Villa Literno, in provincia di Caserta. Quella scatola insolitamente sul bancone prima che l’esercizio commerciale aprisse i battenti è stata notata, intorno alle 6 del mattino, da Nicola Ucciero, che gestisce la rivendita assieme alla moglie. «Ho guardato all’interno della scatola e ho visto una coperta, non si capiva cosa ci fosse dentro», ha raccontato l’uomo con la voce ancora rotta dall’emozione dopo poche ore dal ritrovamento: «Quando ho scostato i lembi e ho visto il volto di una neonata ho provato un’emozione grandissima», ha detto il commerciante 50enne. Subito dopo il rinvenimento sono scattati i soccorsi. Sono arrivati i carabinieri della compagnia di Casal di Principe, guidata dal capitano Simone Calabrò e dal tenente Gianfranco Iannelli: giunti sul posto e resisi conto della delicatezza della situazione, con il volto della piccina di colore violaceo (ieri mattina il termometro segnava due gradi), i militari hanno caricato la neonata sulla «gazzella» di servizio. A bordo dell’auto si sono diretti a grande velocità verso Castelvolturno, dove alla clinica Pineta Grande c’è un reparto di terapia intensiva neonatale. Qui a Maria Sole sono state somministrate tutte le terapie del caso. La neonata, comunque, resta ancora in pericolo di vita, ma le speranze che ce la possa fare sono alte. Intanto la piccola, che pesa più di tre chilogrammi per una lunghezza di 52 centimetri, può essere coccolata e accudita nel centro casertano. Tecnicamente, secondo i sanitari, si registra «una leggera depressione che ne ha rallentato le capacità motorie», spiega Lucio Giordano, responsabile del dipartimento. La vicenda della bimba lasciata quasi come un rifiuto all’esterno del negozio ha suscitato grande emozione in tutta la comunità liternese che si interroga su chi possa aver compiuto un atto del genere. Le indagini dei carabinieri, per capire chi abbia portato la scatola all’esterno del negozio, partono anche dalla consultazione di immagini video di telecamere di sorveglianza della zona. Al momento non si esclude nessuna pista e si cerca soprattutto nella folta comunità dell’Est Europa, dato che dai primi accertamenti pare che la bambina abbia quei tipici tratti somatici. Secondo indiscrezioni, i carabinieri, in alcuni frame video, avrebbero notato movimenti di persone, ma mancherebbe un’immagine che restituisca l’atto dell’abbandono della scatola con dentro la neonata. Sul fronte dell’identificazione potrebbe essere decisiva la testimonianza di un automobilista, dato che corso Vittorio Emanuele è molto frequentato anche alle prime luci dell’alba. Villa Literno è a vocazione agricola e, quindi, il passaggio di mezzi è continuo, anche nella zona dove c’è il negozio di ortofrutta. «Abbiamo pensato all’adozione e soprattutto una delle mie figlie lo avrebbe voluto», dice il commerciante Nicola Ucciero, che ha rinvenuto Maria Sole. «Purtroppo non possiamo permetterci di adottarla, ho già due figli e l’età non me lo consentirebbe», conclude con un sorriso. (Fabio Mencocco – Il Mattino) 

Villa Literno. Avvolta in una coperta all’interno di una piccola scatola di cartone dove di solito si conservano i pacchi di pasta, lasciata al gelo pungente della mattina. Così è stata ritrovata la bimba. Violacea per il freddo. Un inno alla vita, nonostante i rischi per le temperature molto basse e il particolare del cordone ombelicale legato con una stringa da scarpe. Maria Sole: questo il nome che è stato dato alla neonata abbandonata dopo appena quarantotto ore dalla nascita sul banco di un negozio di ortofrutta in corso Vittorio Emanuele, a Villa Literno, in provincia di Caserta. Quella scatola insolitamente sul bancone prima che l’esercizio commerciale aprisse i battenti è stata notata, intorno alle 6 del mattino, da Nicola Ucciero, che gestisce la rivendita assieme alla moglie. «Ho guardato all’interno della scatola e ho visto una coperta, non si capiva cosa ci fosse dentro», ha raccontato l’uomo con la voce ancora rotta dall’emozione dopo poche ore dal ritrovamento: «Quando ho scostato i lembi e ho visto il volto di una neonata ho provato un’emozione grandissima», ha detto il commerciante 50enne. Subito dopo il rinvenimento sono scattati i soccorsi. Sono arrivati i carabinieri della compagnia di Casal di Principe, guidata dal capitano Simone Calabrò e dal tenente Gianfranco Iannelli: giunti sul posto e resisi conto della delicatezza della situazione, con il volto della piccina di colore violaceo (ieri mattina il termometro segnava due gradi), i militari hanno caricato la neonata sulla «gazzella» di servizio. A bordo dell’auto si sono diretti a grande velocità verso Castelvolturno, dove alla clinica Pineta Grande c’è un reparto di terapia intensiva neonatale. Qui a Maria Sole sono state somministrate tutte le terapie del caso. La neonata, comunque, resta ancora in pericolo di vita, ma le speranze che ce la possa fare sono alte. Intanto la piccola, che pesa più di tre chilogrammi per una lunghezza di 52 centimetri, può essere coccolata e accudita nel centro casertano. Tecnicamente, secondo i sanitari, si registra «una leggera depressione che ne ha rallentato le capacità motorie», spiega Lucio Giordano, responsabile del dipartimento. La vicenda della bimba lasciata quasi come un rifiuto all’esterno del negozio ha suscitato grande emozione in tutta la comunità liternese che si interroga su chi possa aver compiuto un atto del genere. Le indagini dei carabinieri, per capire chi abbia portato la scatola all’esterno del negozio, partono anche dalla consultazione di immagini video di telecamere di sorveglianza della zona. Al momento non si esclude nessuna pista e si cerca soprattutto nella folta comunità dell’Est Europa, dato che dai primi accertamenti pare che la bambina abbia quei tipici tratti somatici. Secondo indiscrezioni, i carabinieri, in alcuni frame video, avrebbero notato movimenti di persone, ma mancherebbe un’immagine che restituisca l’atto dell’abbandono della scatola con dentro la neonata. Sul fronte dell’identificazione potrebbe essere decisiva la testimonianza di un automobilista, dato che corso Vittorio Emanuele è molto frequentato anche alle prime luci dell’alba. Villa Literno è a vocazione agricola e, quindi, il passaggio di mezzi è continuo, anche nella zona dove c’è il negozio di ortofrutta. «Abbiamo pensato all’adozione e soprattutto una delle mie figlie lo avrebbe voluto», dice il commerciante Nicola Ucciero, che ha rinvenuto Maria Sole. «Purtroppo non possiamo permetterci di adottarla, ho già due figli e l’età non me lo consentirebbe», conclude con un sorriso. (Fabio Mencocco – Il Mattino)