Cugino di Marekiaro in prova

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 Buon sangue non mente, però poi si vedrà: perché intanto se ti chiami Hamsik, e hai diciotto anni, e sei anche imparentato – e neanche alla larga – con Marek, allora vai almeno studiato, com’è successo da lunedì sino a ieri pomeriggio, anche così, per curiosità, per leggere nel talento, in ciò che si dice in giro, in Slovacchia, dove si sprecano gli elogi. Intanto, un salto in Italia, ovviamente a Napoli, chiaramente a Sant’Antimo, non guasta: si passa qualche ora assieme al cugino celebre, si procede con una serie di allenamenti con la formazione Primavera, si fa un’esperienza di vita che aiuta. Raymundo Hamsik ha cominciato da un po’, ha ancora diciotto anni e il solito percorso alle spalle: prima con la Jupie Podlavice, poi con lo Slovan Bratislava; ora invece è in seconda divisione, con il Fridek-Mistek, sostenuto da relazioni convincenti, prive di suggestioni. E’ un difensore centrale, ben strutturato, che il 25 novembre è arrivato a Castel Volturno, per allenarsi sotto gli occhi di Saurini, ma anche quelli di Marek, curioso di scoprire le affinità del cugino mentre corricchiava sull’erba di Sant’Antimo. 
 
IN BOCCA AL LUPO. Il Napoli non ha perso tempo, ha allertato il suo capitano, ha «convocato» il ragazzo e lo ha mandato in campo per una tre giorni che si è conclusa ieri. Il piccolo Hamsik resterà ancora qui, forse vedrà la partita con l’Inter; intanto, in patria, si sono registrate le prime dichiarazioni ufficiali e sono quelle di Miroslav Nemec, il vice-allenatore di Hamsik-2. «Raymundo ha l’opportunità di allenarsi con il Napoli. Siamo ovviamente molto contenti e dobbiamo solo tenere le dita incrociate per lui, perché coroni il suo sogno di giocare con il Napoli». E’ il momento dei giovani, aspettando gennaio: Leandrinho, ch’è stato a Napoli per conoscere la città, è sempre più vicino alla firma, però certe vicende hanno dinamiche e tempistiche più o meno laboriose. C’è l’intenzione del Napoli di acquistare l’attaccante svincolatosi del Ponte Preta; c’è il desiderio del baby-bomber di (ri)cominciare da un club che ha puntato forte su di lui. 

Fonte:corrieredellosport

 Buon sangue non mente, però poi si vedrà: perché intanto se ti chiami Hamsik, e hai diciotto anni, e sei anche imparentato – e neanche alla larga – con Marek, allora vai almeno studiato, com’è successo da lunedì sino a ieri pomeriggio, anche così, per curiosità, per leggere nel talento, in ciò che si dice in giro, in Slovacchia, dove si sprecano gli elogi. Intanto, un salto in Italia, ovviamente a Napoli, chiaramente a Sant’Antimo, non guasta: si passa qualche ora assieme al cugino celebre, si procede con una serie di allenamenti con la formazione Primavera, si fa un’esperienza di vita che aiuta. Raymundo Hamsik ha cominciato da un po’, ha ancora diciotto anni e il solito percorso alle spalle: prima con la Jupie Podlavice, poi con lo Slovan Bratislava; ora invece è in seconda divisione, con il Fridek-Mistek, sostenuto da relazioni convincenti, prive di suggestioni. E’ un difensore centrale, ben strutturato, che il 25 novembre è arrivato a Castel Volturno, per allenarsi sotto gli occhi di Saurini, ma anche quelli di Marek, curioso di scoprire le affinità del cugino mentre corricchiava sull’erba di Sant’Antimo. 
 
IN BOCCA AL LUPO. Il Napoli non ha perso tempo, ha allertato il suo capitano, ha «convocato» il ragazzo e lo ha mandato in campo per una tre giorni che si è conclusa ieri. Il piccolo Hamsik resterà ancora qui, forse vedrà la partita con l’Inter; intanto, in patria, si sono registrate le prime dichiarazioni ufficiali e sono quelle di Miroslav Nemec, il vice-allenatore di Hamsik-2. «Raymundo ha l’opportunità di allenarsi con il Napoli. Siamo ovviamente molto contenti e dobbiamo solo tenere le dita incrociate per lui, perché coroni il suo sogno di giocare con il Napoli». E’ il momento dei giovani, aspettando gennaio: Leandrinho, ch’è stato a Napoli per conoscere la città, è sempre più vicino alla firma, però certe vicende hanno dinamiche e tempistiche più o meno laboriose. C’è l’intenzione del Napoli di acquistare l’attaccante svincolatosi del Ponte Preta; c’è il desiderio del baby-bomber di (ri)cominciare da un club che ha puntato forte su di lui. 

Fonte:corrieredellosport