EasyJet cresce, altre settanta assunzioni a Capodichino. Da dicembre nove nuove destinazioni

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Napoli. Altre settanta assunzioni a Capodichino, dopo quelle fatte negli ultimi due anni. EasyJet potenzia ancora la propria base a Napoli. Anzi, presenta in città il suo piano di sviluppo in Italia, alla presenza del ministro per le infrastrutture Graziano Delrio. Una scelta che conferma la politica della più grande compagnia low cost verso la Campania: investimenti che significano lavoro e maggiori collegamenti, ovvero aumento di incoming a Napoli, nuovi arrivi, specialmente di turisti (oltre che ovviamente di outgoing, cioè la possibilità per i napoletani di viaggiare). Ed EasyJet fa partire dal Museo Archeologico Nazionale la sua campagna. Altro simbolo, nel senso che partirà una partnership con il Mann e con gli scavi di Paestum, attraverso la quale chi comprerà un biglietto aereo potrà avere uno sconto su quelli dei musei. E, cosa che più conta, EasyJet farà conoscere ai suoi clienti la possibilità di questo abbinamento con una campagna informativa. «L’aumento dei collegamenti, degli investimenti e dei posti di lavoro nel nostro Paese esposto da EasyJet ci conforta e indica che le nostre scelte sono nella giusta direzione – spiega Delrio – Capodichino è un esempio di buona gestione e un esempio di come le cose si possono fare bene anche al Sud». Delrio si sofferma anche sullo scalo di Pontecagnano. «Salerno – spiega il ministro – potrebbe rappresentare ciò che Comiso rappresenta per Catania, cioè un aeroporto complementare che può aiutare un’espansione già prevista, ricordandoci che ci sono limiti oggettivi di capienza che verranno raggiunti un certo punto da Napoli Capodichino». E Frances Ouseley, direttore di EasyJet per l’Italia, pone l’accento sulla «nostra capacità di generare valore rispettando il quadro normativo delle regole di impiego, avendo un dialogo costruttivo nelle relazioni industriali e ponendo attenzione a quegli aspetti sociali come la parità di genere e l’attenzione ambientale. Aspetti questi che ci differenziano fortemente in Italia e che ci pongono come partner strategico e responsabile del Paese». Per quanto riguarda lo scalo napoletano i numeri sono importanti, visto che la compagnia britannica è ormai il maggior vettore a Capodichino. A Napoli l’investimento crescerà del 17% con oltre 2,8 milioni di posti a disposizione dei passeggeri napoletani e con 9 nuove destinazioni internazionali, di cui 5 già disponibili per l’acquisto – Amsterdam, Barcellona, Cracovia, Praga e Vienna – e 4 in vendita dal 13 dicembre, per un totale di 37. Presso la base di Napoli verrà dislocato un quinto aeromobile Airbus. La compagnia a Napoli ha presentato anche uno studio, affidato a Sociometrica, sull’andamento del 2016: sono stati 15milioni e 518mila i passeggeri trasportati che hanno generato un impatto di valore per 7 miliardi e 253 milioni di euro e 209.000 posti di lavoro equivalenti. Presente anche l’assessore comunale al turismo Nino Daniele. «Per noi è un orgoglio questa presenza così massiccia di EasyJet a Napoli. In città stiamo vivendo una stagione nuova. I turisti negli ultimi anni sono praticamente raddoppiati. Napoli si sta affermando come una realtà importante in questo senso». A fare gli onori di casa Paolo Giuliarini, nuovo direttore dell’Archeologico, che ha incassato i complimenti dello stesso Delrio per l’aumento esponenziale dei visitatori. «La fruizione della cultura è nata in Campania con il Grand Tour. Prima era privilegio di pochi, adesso dobbiamo estendere i servizi il più possibile. Per questo abbiamo in cantiere una grossa iniziativa con l’aeroporto di Capodichino e per questo siamo contenti della partnership con EasyJet per la prossima stagione turistica». Insieme a lui Gabriel Zuchtriegel, il direttore del Parco Archeologico di Paestum. «I trasporti sono fondamentali nel nostro campo. Infatti insieme a Trenitalia faremo in modo che a Paestum si fermino anche gli Intercity già da metà dicembre. E anche il prossimo anno continueremo con le nostre aperture serali». (Cristiano Tarsia – Il Mattino)

Napoli. Altre settanta assunzioni a Capodichino, dopo quelle fatte negli ultimi due anni. EasyJet potenzia ancora la propria base a Napoli. Anzi, presenta in città il suo piano di sviluppo in Italia, alla presenza del ministro per le infrastrutture Graziano Delrio. Una scelta che conferma la politica della più grande compagnia low cost verso la Campania: investimenti che significano lavoro e maggiori collegamenti, ovvero aumento di incoming a Napoli, nuovi arrivi, specialmente di turisti (oltre che ovviamente di outgoing, cioè la possibilità per i napoletani di viaggiare). Ed EasyJet fa partire dal Museo Archeologico Nazionale la sua campagna. Altro simbolo, nel senso che partirà una partnership con il Mann e con gli scavi di Paestum, attraverso la quale chi comprerà un biglietto aereo potrà avere uno sconto su quelli dei musei. E, cosa che più conta, EasyJet farà conoscere ai suoi clienti la possibilità di questo abbinamento con una campagna informativa. «L’aumento dei collegamenti, degli investimenti e dei posti di lavoro nel nostro Paese esposto da EasyJet ci conforta e indica che le nostre scelte sono nella giusta direzione – spiega Delrio – Capodichino è un esempio di buona gestione e un esempio di come le cose si possono fare bene anche al Sud». Delrio si sofferma anche sullo scalo di Pontecagnano. «Salerno – spiega il ministro – potrebbe rappresentare ciò che Comiso rappresenta per Catania, cioè un aeroporto complementare che può aiutare un’espansione già prevista, ricordandoci che ci sono limiti oggettivi di capienza che verranno raggiunti un certo punto da Napoli Capodichino». E Frances Ouseley, direttore di EasyJet per l’Italia, pone l’accento sulla «nostra capacità di generare valore rispettando il quadro normativo delle regole di impiego, avendo un dialogo costruttivo nelle relazioni industriali e ponendo attenzione a quegli aspetti sociali come la parità di genere e l’attenzione ambientale. Aspetti questi che ci differenziano fortemente in Italia e che ci pongono come partner strategico e responsabile del Paese». Per quanto riguarda lo scalo napoletano i numeri sono importanti, visto che la compagnia britannica è ormai il maggior vettore a Capodichino. A Napoli l’investimento crescerà del 17% con oltre 2,8 milioni di posti a disposizione dei passeggeri napoletani e con 9 nuove destinazioni internazionali, di cui 5 già disponibili per l’acquisto – Amsterdam, Barcellona, Cracovia, Praga e Vienna – e 4 in vendita dal 13 dicembre, per un totale di 37. Presso la base di Napoli verrà dislocato un quinto aeromobile Airbus. La compagnia a Napoli ha presentato anche uno studio, affidato a Sociometrica, sull’andamento del 2016: sono stati 15milioni e 518mila i passeggeri trasportati che hanno generato un impatto di valore per 7 miliardi e 253 milioni di euro e 209.000 posti di lavoro equivalenti. Presente anche l’assessore comunale al turismo Nino Daniele. «Per noi è un orgoglio questa presenza così massiccia di EasyJet a Napoli. In città stiamo vivendo una stagione nuova. I turisti negli ultimi anni sono praticamente raddoppiati. Napoli si sta affermando come una realtà importante in questo senso». A fare gli onori di casa Paolo Giuliarini, nuovo direttore dell’Archeologico, che ha incassato i complimenti dello stesso Delrio per l’aumento esponenziale dei visitatori. «La fruizione della cultura è nata in Campania con il Grand Tour. Prima era privilegio di pochi, adesso dobbiamo estendere i servizi il più possibile. Per questo abbiamo in cantiere una grossa iniziativa con l’aeroporto di Capodichino e per questo siamo contenti della partnership con EasyJet per la prossima stagione turistica». Insieme a lui Gabriel Zuchtriegel, il direttore del Parco Archeologico di Paestum. «I trasporti sono fondamentali nel nostro campo. Infatti insieme a Trenitalia faremo in modo che a Paestum si fermino anche gli Intercity già da metà dicembre. E anche il prossimo anno continueremo con le nostre aperture serali». (Cristiano Tarsia – Il Mattino)