De Laurentiis avvisa Sarri: «Aspetto debutto di Rog». Ma per il tecnico il giovane centrocampista è tatticamente acerbo

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«Aspetto con interesse il debutto di Rog», firmato Aurelio De Laurentiis. La stilettata presidenziale arriva col sorriso sulle labbra e con toni apparentemente pacati. Ma non per questo fa meno rumore. Soprattutto dopo che, nel post-partita di Napoli-Sassuolo, il tecnico azzurro Maurizio Sarri aveva risposto all’ennesima domanda sul mancato impiego, finora, del centrocampista croato Marko Rog, definendolo ancora «tatticamente acerbo», pur ammettendo che, ormai, il ventunenne talento di Zagabria sarebbe pronto, a più tre mesi dall’inizio della stagione agonistica, per fare il suo debutto ufficiale in maglia azzurra, seppure – ha precisato ancora Sarri – in situazioni «in cui non deve sentire addosso particolare pressione». Ebbene, Aurelio De Laurentiis sceglie l’affollata ribalta delle Giornate professionali di cinema per far sentire ancora una volta la sua voce su un argomento che, da mesi, divide presidente e allenatore del Napoli, col primo convinto di aver costruito una squadra già competitiva e dalla rosa ampia e intercambiabile e col secondo sempre molto attento a ricordare come questa rosa, in effetti, sia ancora inesperta, acerba o, per dirla con le sue parole di lunedì sera, «adolescente». «Aspetto con interesse il debutto di Rog», ha spiegato dunque ieri mattina De Laurentiis. E dietro quell’attesa interessata del presidente azzurro si cela, evidentemente, un certo malcontento per il mancato impiego, finora, di un calciatore che, in questi mesi, ha continuato a essere convocato con regolarità dal commissario tecnico della Croazia, pur non avendo disputato nemmeno un minuto con la maglia della sua squadra di club, a conferma della stima della quale gode tra gli addetti ai lavori del suo Paese e dell’interesse che continua a circolare intorno al suo nome. E la frase di De Laurentiis («Aspetto con interesse il debutto di Rog») smentirebbe anche alcune indiscrezioni emerse in queste ore su un presunto accordo tra presidente e allenatore finalizzato a preservare il ventunenne talento croato in vista di un suo possibile prestito nel calciomercato di gennaio (dove, invece, non potrebbe essere girato a un’ulteriore squadra se avesse già giocato nella stessa stagione per altri due club, che nello specifico sarebbero la Dinamo Zagabria fino a fine agosto – anche nei preliminari di Champions League – e il Napoli da qui alla pausa natalizia). Una frase come «Aspetto con interesse il debutto di Rog», pronunciata da De Laurentiis la mattina dopo l’1-1 casalingo col Sassuolo e le parole di Sarri, invece, aprirebbe a scenari di tutt’altro segno e, soprattutto, farebbe emergere, ancora una volta in questa stagione, le frizioni tra la proprietà e la guida tecnica del club azzurro. In attesa di Rog, però, proprio sul pareggio con i neroverdi allenati da Di Francesco e sulla delusione dei tifosi, il presidente chiosa così: «Bisogna avere pazienza, perché la stagione è ancora lunga e per fare discorsi minimamente sensati bisognerà aspettare almeno fino a marzo o aprile, perché adesso è prematuro». (Diego Del Pozzo – Il Mattino) 

«Aspetto con interesse il debutto di Rog», firmato Aurelio De Laurentiis. La stilettata presidenziale arriva col sorriso sulle labbra e con toni apparentemente pacati. Ma non per questo fa meno rumore. Soprattutto dopo che, nel post-partita di Napoli-Sassuolo, il tecnico azzurro Maurizio Sarri aveva risposto all’ennesima domanda sul mancato impiego, finora, del centrocampista croato Marko Rog, definendolo ancora «tatticamente acerbo», pur ammettendo che, ormai, il ventunenne talento di Zagabria sarebbe pronto, a più tre mesi dall’inizio della stagione agonistica, per fare il suo debutto ufficiale in maglia azzurra, seppure – ha precisato ancora Sarri – in situazioni «in cui non deve sentire addosso particolare pressione». Ebbene, Aurelio De Laurentiis sceglie l’affollata ribalta delle Giornate professionali di cinema per far sentire ancora una volta la sua voce su un argomento che, da mesi, divide presidente e allenatore del Napoli, col primo convinto di aver costruito una squadra già competitiva e dalla rosa ampia e intercambiabile e col secondo sempre molto attento a ricordare come questa rosa, in effetti, sia ancora inesperta, acerba o, per dirla con le sue parole di lunedì sera, «adolescente». «Aspetto con interesse il debutto di Rog», ha spiegato dunque ieri mattina De Laurentiis. E dietro quell’attesa interessata del presidente azzurro si cela, evidentemente, un certo malcontento per il mancato impiego, finora, di un calciatore che, in questi mesi, ha continuato a essere convocato con regolarità dal commissario tecnico della Croazia, pur non avendo disputato nemmeno un minuto con la maglia della sua squadra di club, a conferma della stima della quale gode tra gli addetti ai lavori del suo Paese e dell’interesse che continua a circolare intorno al suo nome. E la frase di De Laurentiis («Aspetto con interesse il debutto di Rog») smentirebbe anche alcune indiscrezioni emerse in queste ore su un presunto accordo tra presidente e allenatore finalizzato a preservare il ventunenne talento croato in vista di un suo possibile prestito nel calciomercato di gennaio (dove, invece, non potrebbe essere girato a un’ulteriore squadra se avesse già giocato nella stessa stagione per altri due club, che nello specifico sarebbero la Dinamo Zagabria fino a fine agosto – anche nei preliminari di Champions League – e il Napoli da qui alla pausa natalizia). Una frase come «Aspetto con interesse il debutto di Rog», pronunciata da De Laurentiis la mattina dopo l’1-1 casalingo col Sassuolo e le parole di Sarri, invece, aprirebbe a scenari di tutt’altro segno e, soprattutto, farebbe emergere, ancora una volta in questa stagione, le frizioni tra la proprietà e la guida tecnica del club azzurro. In attesa di Rog, però, proprio sul pareggio con i neroverdi allenati da Di Francesco e sulla delusione dei tifosi, il presidente chiosa così: «Bisogna avere pazienza, perché la stagione è ancora lunga e per fare discorsi minimamente sensati bisognerà aspettare almeno fino a marzo o aprile, perché adesso è prematuro». (Diego Del Pozzo – Il Mattino)