Sorrento, nasce l’aula 3.0 al San Paolo: lim, tablet e “cloud” per un apprendimento migliore

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Novità all’Istituto Polispecialistico “San Paolo” di Sorrento. E’ nata, infatti, l’aula 3.0. Un’aula che rappresenta una totale novità per quanto riguarda gli spazi, sia fisici che digitali: la cattedra dell’insegnante, ad esempio, si confonde tra i banchi degli alunni, le sedie sono girevoli, molto più comode e utili allo scopo dell’apprendimento e poi abbiamo tablet e tavole lim. Un’aula quasi futuristica realizzata con i fondi FESR (fondo europeo sviluppo regionale) che è un vero orgoglio per la dirigente scolastica, Paola Cuomo: “Si tratta di un nuovo spazio per lavorare in modo diverso, perseguito con un efficace lavoro di squadra, che rappresenta una sfida per i docenti che dovranno rivoluzionare l’abituale didattica trasmissiva , per favorire l’apprendimento attivo degli studenti, la collaborazione, la ricerca, la riflessione, la costruzione e la condivisione della conoscenza.”

Un nuovo ambiente che si adegua ai principi del Piano Nazionale della Scuola Digitale, che segue il livello e le dinamiche internazionali e propone dei modelli didattici del tutto innovativi: è presente anche l’attività di archiviazione nel famoso “cloud”, con la possibilità di condividere ricerce, documenti e compiti in qualsiasi momento ed è un aiuto estremo per i docenti che possono creare nuovi e illimitati percorsi didattici. Oltretutto, è prevista la possibilità di fruizione di tutti i servizi anche da casa: cosa fondamentale per gli studenti diversamente abili o impossibilitati nel seguire le lezioni a scuola. 

 

Novità all'Istituto Polispecialistico "San Paolo" di Sorrento. E' nata, infatti, l'aula 3.0. Un'aula che rappresenta una totale novità per quanto riguarda gli spazi, sia fisici che digitali: la cattedra dell'insegnante, ad esempio, si confonde tra i banchi degli alunni, le sedie sono girevoli, molto più comode e utili allo scopo dell'apprendimento e poi abbiamo tablet e tavole lim. Un'aula quasi futuristica realizzata con i fondi FESR (fondo europeo sviluppo regionale) che è un vero orgoglio per la dirigente scolastica, Paola Cuomo: "Si tratta di un nuovo spazio per lavorare in modo diverso, perseguito con un efficace lavoro di squadra, che rappresenta una sfida per i docenti che dovranno rivoluzionare l’abituale didattica trasmissiva , per favorire l’apprendimento attivo degli studenti, la collaborazione, la ricerca, la riflessione, la costruzione e la condivisione della conoscenza.”

Un nuovo ambiente che si adegua ai principi del Piano Nazionale della Scuola Digitale, che segue il livello e le dinamiche internazionali e propone dei modelli didattici del tutto innovativi: è presente anche l'attività di archiviazione nel famoso "cloud", con la possibilità di condividere ricerce, documenti e compiti in qualsiasi momento ed è un aiuto estremo per i docenti che possono creare nuovi e illimitati percorsi didattici. Oltretutto, è prevista la possibilità di fruizione di tutti i servizi anche da casa: cosa fondamentale per gli studenti diversamente abili o impossibilitati nel seguire le lezioni a scuola.