Palinuro morte dei sub , richieste condanne pesanti per i titolari e istruttori del Diving. Dai cinque ai sei anni

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Palinuro , Cilento , Salerno . Pesanti richieste del pm per i quattro imputati nel processo per la tragedia dei sub morti nella Grotta degli Occhi. A chiusura del dibattimento, nel processo che si sta celebrando presso il tribunale di Vallo della Lucania, il pm Palumbo ha chiesto al giudice Lombardo sei anni per Roberto Navarra, il titolare del diving Pesciolino Sub che organizzò l’escursione, cinque anni per Marco Sebastiani e quattro per Stefano D’Avack e Annalisa Lupini, i tre istruttori della scuola romana Big Blue, dove i sub avevano preso il brevetto un mese prima di arrivare a Palinuro. Il pm ha chiesto per tutti gli imputati, accusati di omicidio colposo plurimo, la non applicazione delle attenuanti. La sentenza di primo grado è attesa per il 16 dicembre. I quattro sub persero la vita durante un’ immersione, nella mattina del 30 giugno 2012. Nell’escursione, morirono l’avvocato romano Andrea Pedroni, la guida del Pesciolino Sub Douglas Rizzo e due turisti, Susy Cavaccini di Battipaglia, da anni trapiantata a Roma, e Panaiotis Telios, la più giovane delle quattro vittime. Aveva appena 21 anni. I quattro sub rimasero intrappolati nella Grotta degli occhi, perdendo l’orientamento per il sollevamento di fango all’interno della cavità e morendo asfissiati. Il processo, iniziato poco più di un anno fa, è alle battute finali. Per ascoltare i tanti testi sia di parte civile che della difesa sono state disposte maxi udienze durate anche dieci ore. Giovedì e venerdì scorsi gli ultimi dibattimenti, con le richieste di condanna avanzate dal procuratore. Sono emersi importanti elementi. I quattro sub neofiti, dotati di un brevetto di primo livello, Open Water Diver, non avrebbero potuto sostenere quel tipo di immersione, quindi non sarebbero mai dovuti essere in quella grotta. «Lo spaccato evolutivo dei dati emersi dichiara l’avvocato del giovane Telios, Benedetta Sirignano – evidenzia la natura dell’ incidente come un sinistro privo di fatalità, ma con una connessione di azioni e omissioni che sommate hanno determinato i fatti oggetto di causa». Le grotte di Palinuro sono pericolose, e da più parti si chiede di regolamentare un settore lasciato allo sbaraglio. Nello scorso agosto altri tre esperti sub hanno perso la vita durante una immersione nella Grotta della Scaletta. La Procura di Vallo indaga per far luce sulla tragedia costata la vita a Mauro Cammardella, Mauro Tancredi e Silvio Anzola. Carmela Santi  Il Mattino

Palinuro , Cilento , Salerno . Pesanti richieste del pm per i quattro imputati nel processo per la tragedia dei sub morti nella Grotta degli Occhi. A chiusura del dibattimento, nel processo che si sta celebrando presso il tribunale di Vallo della Lucania, il pm Palumbo ha chiesto al giudice Lombardo sei anni per Roberto Navarra, il titolare del diving Pesciolino Sub che organizzò l'escursione, cinque anni per Marco Sebastiani e quattro per Stefano D'Avack e Annalisa Lupini, i tre istruttori della scuola romana Big Blue, dove i sub avevano preso il brevetto un mese prima di arrivare a Palinuro. Il pm ha chiesto per tutti gli imputati, accusati di omicidio colposo plurimo, la non applicazione delle attenuanti. La sentenza di primo grado è attesa per il 16 dicembre. I quattro sub persero la vita durante un' immersione, nella mattina del 30 giugno 2012. Nell'escursione, morirono l'avvocato romano Andrea Pedroni, la guida del Pesciolino Sub Douglas Rizzo e due turisti, Susy Cavaccini di Battipaglia, da anni trapiantata a Roma, e Panaiotis Telios, la più giovane delle quattro vittime. Aveva appena 21 anni. I quattro sub rimasero intrappolati nella Grotta degli occhi, perdendo l'orientamento per il sollevamento di fango all'interno della cavità e morendo asfissiati. Il processo, iniziato poco più di un anno fa, è alle battute finali. Per ascoltare i tanti testi sia di parte civile che della difesa sono state disposte maxi udienze durate anche dieci ore. Giovedì e venerdì scorsi gli ultimi dibattimenti, con le richieste di condanna avanzate dal procuratore. Sono emersi importanti elementi. I quattro sub neofiti, dotati di un brevetto di primo livello, Open Water Diver, non avrebbero potuto sostenere quel tipo di immersione, quindi non sarebbero mai dovuti essere in quella grotta. «Lo spaccato evolutivo dei dati emersi dichiara l'avvocato del giovane Telios, Benedetta Sirignano – evidenzia la natura dell' incidente come un sinistro privo di fatalità, ma con una connessione di azioni e omissioni che sommate hanno determinato i fatti oggetto di causa». Le grotte di Palinuro sono pericolose, e da più parti si chiede di regolamentare un settore lasciato allo sbaraglio. Nello scorso agosto altri tre esperti sub hanno perso la vita durante una immersione nella Grotta della Scaletta. La Procura di Vallo indaga per far luce sulla tragedia costata la vita a Mauro Cammardella, Mauro Tancredi e Silvio Anzola. Carmela Santi  Il Mattino