Capri giù le mani da Via Krupp

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 Capri. Un secco no alla privatizzazione di via Krupp è arrivato ieri mattina dagli imprenditori Ascom, Federalberghi e Capri Excellence nel corso dell’incontro convocato dal gruppo di minoranza «Avanti Capri». Un no che è stato ribadito al termine della riunione dal presidente della Confcommercio Beppe Massa, dopo aver visionato insieme agli altri rappresentanti delle associazioni di categoria il progetto di project financing che a fronte dei lavori concederebbe una gestione ventennale alla ditta proponente. Nel progetto proposto dalla società Gheller sono previsti un ticket di ingresso di tre euro, la titolarità del diritto di immagine, la possibilità di organizzare feste, matrimoni, eventi culturali lungo i tornanti, la creazione di un chiosco per la distribuzione di bevande, la nascita del brand «Capri-Krupp» per il merchandising e la possibilità di installare nella baia sottostante dei pontili galleggianti e trasportarli, poi, lungo i tornanti a bordo le macchinette elettriche. «Una follia ha esordito il numero uno dei commercianti capresi Beppe Massa per la quale preannuncio una netta posizione contraria: prepareremo un documento comune fra le tre associazioni di categoria che presenteremo in Comune alla vigilia del Consiglio che si terrà la prossima settimana». L’incontro di ieri è servito ai componenti dell’opposizione ad acquisire i pareri anche delle categorie produttive interessate alla problematica prima di procedere a un voto in Consiglio, anche se sull’argomento è stata creata ad hoc una commissione consiliare di cui fanno parte anche i consiglieri di opposizione, i quali a loro volta in un precedente consiglio avevano presentato una loro proposta. In quella fase il capogruppo Marino Lembo aveva già ribadito la volontà contraria a ogni privatizzazione, compresa l’esecuzione dei lavori, a nome dei consiglieri del gruppo Paola Mazzina, Salvatore Ciuccio e Ludovica Di Meglio. «Per quanto riguarda le risorse sottolinea nel documento Marino Lembo il Comune è in grado di affrontare qualsiasi spesa ricorrendo agli introiti del Porto turistico e del biglietto di ingresso ai Giardini di Augusto ed alla Grotta Azzurra». La posizione del gruppo di minoranza espressa in consiglio comunale è stata ribadita anche durante il lavoro delle commissioni, quando è stata visionata la folta documentazione progettuale che prevedeva la gestione ventennale del sito. Anche qui Lembo ha ribadito le sue perplessità aggiungendo che è tutta da valutare la possibilità che una strada pubblica possa essere sottoposta a una gestione privata. Dubbi e perplessità che sono stati esposti da parte dei consiglieri comunali anche ai rappresentanti di categoria: «Siamo fermamente contrari – ha detto Marino Lembo – all’istituzione di un biglietto di ingresso per il passaggio ma anche ad una selvaggia commercializzazione di via Krupp». Su questi stessi punti, commercializzazione di un bene pubblico e stravolgimento di un habitat naturale quale è la centenaria strada che il re dei cannoni regalò ai capresi all’inizio del secolo scorso, hanno espresso la loro netta contrarietà i rappresentanti delle categorie che hanno accolto con favore l’invito del gruppo consiliare «Avanti Capri» a confrontarsi prima della seduta di Consiglio, considerando che la proosta Gheller andrebbe a impattare su assetti economici e a incidere sull’economia del comparto turistico. Anna Maria Boniello

 Capri. Un secco no alla privatizzazione di via Krupp è arrivato ieri mattina dagli imprenditori Ascom, Federalberghi e Capri Excellence nel corso dell'incontro convocato dal gruppo di minoranza «Avanti Capri». Un no che è stato ribadito al termine della riunione dal presidente della Confcommercio Beppe Massa, dopo aver visionato insieme agli altri rappresentanti delle associazioni di categoria il progetto di project financing che a fronte dei lavori concederebbe una gestione ventennale alla ditta proponente. Nel progetto proposto dalla società Gheller sono previsti un ticket di ingresso di tre euro, la titolarità del diritto di immagine, la possibilità di organizzare feste, matrimoni, eventi culturali lungo i tornanti, la creazione di un chiosco per la distribuzione di bevande, la nascita del brand «Capri-Krupp» per il merchandising e la possibilità di installare nella baia sottostante dei pontili galleggianti e trasportarli, poi, lungo i tornanti a bordo le macchinette elettriche. «Una follia ha esordito il numero uno dei commercianti capresi Beppe Massa per la quale preannuncio una netta posizione contraria: prepareremo un documento comune fra le tre associazioni di categoria che presenteremo in Comune alla vigilia del Consiglio che si terrà la prossima settimana». L'incontro di ieri è servito ai componenti dell'opposizione ad acquisire i pareri anche delle categorie produttive interessate alla problematica prima di procedere a un voto in Consiglio, anche se sull'argomento è stata creata ad hoc una commissione consiliare di cui fanno parte anche i consiglieri di opposizione, i quali a loro volta in un precedente consiglio avevano presentato una loro proposta. In quella fase il capogruppo Marino Lembo aveva già ribadito la volontà contraria a ogni privatizzazione, compresa l'esecuzione dei lavori, a nome dei consiglieri del gruppo Paola Mazzina, Salvatore Ciuccio e Ludovica Di Meglio. «Per quanto riguarda le risorse sottolinea nel documento Marino Lembo il Comune è in grado di affrontare qualsiasi spesa ricorrendo agli introiti del Porto turistico e del biglietto di ingresso ai Giardini di Augusto ed alla Grotta Azzurra». La posizione del gruppo di minoranza espressa in consiglio comunale è stata ribadita anche durante il lavoro delle commissioni, quando è stata visionata la folta documentazione progettuale che prevedeva la gestione ventennale del sito. Anche qui Lembo ha ribadito le sue perplessità aggiungendo che è tutta da valutare la possibilità che una strada pubblica possa essere sottoposta a una gestione privata. Dubbi e perplessità che sono stati esposti da parte dei consiglieri comunali anche ai rappresentanti di categoria: «Siamo fermamente contrari – ha detto Marino Lembo – all'istituzione di un biglietto di ingresso per il passaggio ma anche ad una selvaggia commercializzazione di via Krupp». Su questi stessi punti, commercializzazione di un bene pubblico e stravolgimento di un habitat naturale quale è la centenaria strada che il re dei cannoni regalò ai capresi all'inizio del secolo scorso, hanno espresso la loro netta contrarietà i rappresentanti delle categorie che hanno accolto con favore l'invito del gruppo consiliare «Avanti Capri» a confrontarsi prima della seduta di Consiglio, considerando che la proosta Gheller andrebbe a impattare su assetti economici e a incidere sull'economia del comparto turistico. Anna Maria Boniello

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