ACCOLTELLATO DAL CUGINO VECCHI DISSAPORI

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 Da dieci giorni, Angelo Stabile voleva un chiarimento da Fabio. Ieri pomeriggio si è presentato dal cugino, con la forbice nella manica del giubbino. I due ragazzi hanno iniziato a discutere. La madre di Fabio Stabile ha provato a calmare gli animi. Ma non appena la vittima si è distratta, Angelo lo ha colpita alla gola. Due fendenti sanguinari. Due colpi contro Fabio. Angelo non ha avuto pietà del cugino. Compiuta l’aggressione, il 28enne si è dato alla fuga. E’ uscito di casa, ha iniziato a correre. Ha percorso via Delle Palme, è arrivato lungo la statale 18. Si è diretto verso Battipaglia, senza una meta. Era a piedi, trafelato e stanco. Di corsa ha coperto i tre chilometri che separano il podere della famiglia Stabile dal centro di Corno d’Oro. Angelo è stato acciuffato dai carabinieri. A coordinare la caccia all’uomo è stato il tenente Luca Geminale. Stabile era disarmato, non ha opposto resistenza. Angelo aveva i vestiti ancora macchiati di sangue, il viso stravolto dall’aggressione. Il ragazzo è stato bloccato e trasportato a Santa Cecilia, in caserma. Il 28enne è accusato di tentato omicidio. Fabio, il cugino aggredito, ha seguito la direzione opposta. A bordo di un’auto è giunto all’ospedale di Battipaglia. Il 28enne è stato operato ed è ricoverato in rianimazione. Il paziente è stato trasferito a Salerno, all’ospedale Ruggi d’Aragona. L’arma insanguinata era in un canale. All’origine del litigio tra i due cugini ci sarebbero vecchi dissapori.

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 Da dieci giorni, Angelo Stabile voleva un chiarimento da Fabio. Ieri pomeriggio si è presentato dal cugino, con la forbice nella manica del giubbino. I due ragazzi hanno iniziato a discutere. La madre di Fabio Stabile ha provato a calmare gli animi. Ma non appena la vittima si è distratta, Angelo lo ha colpita alla gola. Due fendenti sanguinari. Due colpi contro Fabio. Angelo non ha avuto pietà del cugino. Compiuta l’aggressione, il 28enne si è dato alla fuga. E’ uscito di casa, ha iniziato a correre. Ha percorso via Delle Palme, è arrivato lungo la statale 18. Si è diretto verso Battipaglia, senza una meta. Era a piedi, trafelato e stanco. Di corsa ha coperto i tre chilometri che separano il podere della famiglia Stabile dal centro di Corno d’Oro. Angelo è stato acciuffato dai carabinieri. A coordinare la caccia all’uomo è stato il tenente Luca Geminale. Stabile era disarmato, non ha opposto resistenza. Angelo aveva i vestiti ancora macchiati di sangue, il viso stravolto dall’aggressione. Il ragazzo è stato bloccato e trasportato a Santa Cecilia, in caserma. Il 28enne è accusato di tentato omicidio. Fabio, il cugino aggredito, ha seguito la direzione opposta. A bordo di un’auto è giunto all’ospedale di Battipaglia. Il 28enne è stato operato ed è ricoverato in rianimazione. Il paziente è stato trasferito a Salerno, all’ospedale Ruggi d’Aragona. L'arma insanguinata era in un canale. All'origine del litigio tra i due cugini ci sarebbero vecchi dissapori.

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