Far West in banca, commando spara: un morto e due feriti nel Napoletano Video

0

 

Casoria, banditi all’interno una filiale dell’Unicredit
Colpiti anche un cliente in fila e una guardia giurata

 




NAPOLI – Assalto sanguinario all’interno di una filiale Unicredit: un morto e due feriti il bilancio della sparatoria tra guardie giurate e malviventi a Casoria (Napoli). L’agguato era rivolto a un blindato portavalori, ma si è poi consumato all’interno dell’istituto di credito.

LA DINAMICA – Ancora frammentaria la ricostruzione. Secondo gli investigatori, intorno alle 10,30, un commando di 5-6 banditi armati di kalashnikov aveva seguito un blindato portavalori che prelevava contante dalla filiale Unicredit di via Guglielmo Marconi. I malviventi sono così entrati in banca, mitra in pugno, a seguito delle guardie giurate.

IL CONFLITTO A FUOCO – I vigilantes hanno reagito al criminale blitz, ma i banditi hanno sparato con selvaggia ferocia uccidendo una delle guardie (numerosi i bossoli accanto al suo corpo), Gerardo Citarella, 43 anni, padre di due figli, ferendo un secondo vigilantes, Giuseppe Lotta, 39 anni, e un cliente che era in coda allo sportello, Antonio Caputo, 44 anni. Il terzo vigilantes, quello alla guida del portavalore, si è rifugiato nella vicina caserma dei carabinieri.

BORSA CON IL DENARO – Mentre gli aggressori si allontanavano a bordo di un’auto e un furgoncino con una borsa piena di denaro – il bottino è al momento non ancora quantificabile – scattava l’allarme. Sul sanguinoso agguato sono all’opera i carabinieri della compagni di Casoria (capitano Gianluca Migliozzi) che hanno già predisposto alcuni posti di blocco e stanno controllando le telecamere di sorveglianza della banca.

CONDIZIONI DEI FERITI – I due uomini sono stati trasportati all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Caputo, ricoverato al pronto soccorso, ha riportato una lesione a un arto inferiore: le sue condizioni non sono gravi. Per il vigilantes, invece, il quadro è più complicato. Lotta è stato ricoverato in rianimazione, ed è attualmente in camera operatoria. Ha riportato lo spappolamento della gamba destra, e diversi fori di entrata e uscita alla regione destra della gabbia toracica, con un probabile coinvolgimento dell’apice polmonare. Ha inoltre una lesione ad una vertebra lombare: i medici effettueranno un’ulteriore tac per avere riscontri più precisi. Condizioni gravi (ma non in pericolo di vita): riservata la prognosi.

IL RACCONTO DEL CLIENTE FERITO – «Sono entrati in banca a volto scoperto, e un attimo dopo uno di loro mi ha sparato alla gamba. Ho pensato che sarei morto ma poi sono riuscito a trascinarmi nel bagno e ho chiuso la porta a chiave». È il racconto di Antonio Caputo, commerciante di vini di Casoria. «Ero allo sportello – ricorda Caputo pochi minuti dopo l’intervento per la ferita alla gamba sinistra – ho sentito che stava accadendo qualcosa e mi sono voltato. A quel punto, senza che io avessi aperto bocca, uno dei rapinatori mi ha sparato alla gamba. Sono caduto a terra, ho superato lo spavento e ho cominciato a trascinarmi verso il bagno. Dall’interno della toilette sentivo le urla che venivano dal salone della banca, sono rimasto chiuso dentro fino a quando non ho sentito il silenzio, a quel punto sono uscito e i rapinatori erano andati via». Caputo ha subito un lungo intervento all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli per la ricostruzione del muscolo della gamba colpito dal rapinatore.

LUNEDI’ AD AFRAGOLA – Similitudini, tante, tra il «colpo» messo a segno lunedì mattina ad Afragola (Napoli), e quello di Casoria. Stessa violenza, stesso modo di agire: forse solo un caso o forse c’è dietro lo stesso commando. Ieri, al pari di oggi, la banda è riuscita a portare via i soldi. Pochi ad Afragola, 10mila euro.

Stefano Piedimonte Il Corriere del Mezzogiorno

scelto da Michele Pappacoda