Penisola sorrentina lettera di don Nicola

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Penisola sorrentina, costa di Sorrento. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di don Nicola De Maria parroco a Sant’Agnello.

L’Onorevole Casini, fiducioso della gerarchia ecclesiastica, in specie dei Cardinali Ruini e Bagnasco, che lo hanno sponsorizzato a nome dei cattolici italiani, mi sembra attualmente la persona da cui i cattolici dovrebbero prendere le distanze. Un opportunista più opportunista di lui e Di Pietro penso che non si trovi; molto bravo a vedere la pagliuzza nell’occhio altrui, ma molto meno bravo a vedere la trave nel proprio occhio. Io penso che se i voti che i cattolici hanno dato a lui nel passato, fossero stati dati al PD, al governo della nostra Nazione ci sarebbe ancora il professor Prodi che, nonostante tutte le offese, è uscito spontaneamente dalla politica attiva, senza farsi contagiare dai ”Berluscones”. Io mi chiedo, a questo punto, cosa può far più male alla nostra Italia, di quanto fatto dal Cardinale Ruini e la sua cricca quando è sceso in campo al fianco dei Casini, Buttiglione, ecc. (UDC) in ultimo anche con il sindacalista Pezzotta? Il Cardinale Ruini ha usato il popolo di Dio che è in Italia a suo piacimento e ancora oggi continua a dettar legge, cercando di ignorare lo scandalo Propaganda Fide di cui è indagato anche il nostro metropolita C. Sepe; poi Casini ha votato contro la destituzione di Scajola da ministro e non preme per far dimettere C. Sepe per farlo difendere meglio nel processo che lo riguarda. Il giornale Avvenire, nella sua cronaca, non fa cenno alcuno alle vicende giudiziarie che coinvolgono vescovi o peggio cardinali; infatti, parla solo della vicenda del ministro Landi, ma omette i casi Sepe, Ruini (propaganda fide). Penso che il Papa non sia ben informato sulla reale performances del Cardinale Ruini che, senza remora alcuna, procede spregiudicato e dopo aver messo sulle cattedre di Firenze e Torino suoi pupilli; di questo passo riuscirà pure a imporre il suo successore, forse anche il prossimo Papa! Sono anche certo che il Cardinale Ruini & co. sia riuscito a imporre il silenzio sul risultato della Settimana Sociale di Reggio Calabria, che è stata sicuramente antiberluscones, grazie al comizio del professor Savignone che ha ricevuto 10 minuti di applausi e che io seguo dai tempi che parlò a Sorrento e Castellammare, perché come me pensa alla sorte dei disoccupati, cassintegrati e che a stento toccano fine mese per sopravvivere. A me ha fatto rabbia anche la levata di scudo dell’onorevole Casini contro il PD, solo perché alcuni di essi avevano partecipato a una manifestazione sindacale a piazza San Giovanni a Roma. L’onorevole Casini vuole la botte piena e la moglie ubriaca: i democratici hanno solo doveri e lui solo diritti. Concludo facendo un plauso forte all’onorevole Bersani per ciò che sta dicendo e facendo; quando la gente comincerà a ragionare di nuovo non potrà non premiarlo per il suo comportamento. All’onorevole Bersani vorrei suggerire anche di non preoccuparsi di quelli che vogliono seguire l’onorevole Rutelli, poiché il detto dice: meno siamo, più belli appaiamo. In fede Don Nicola De Maria, il prete delle mense e dei senza fissa dimora, rettore di San Biagio, ex parroco di S. Agata, presbitero, reverendo, sacerdote, alias il prete marxista.