Castellammare di Stabia. Cani anti-armi al lavoro: trovati proiettili e droga nel sottoscala di un palazzo «a rischio»

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Castellammare di Stabia. Il fiuto dei cani scopre munizioni e droga in un palazzo del rione Moscarella. In una intercapedine nel sottoscala di un condominio i carabinieri hanno infatti sequestrato due caricatori per pistole contenenti 39 cartucce, calibro 9×21 e 7.65, più altre 5 cartucce custodite in una bustina di plastica con un grammo di cocaina. È il bilancio del blitz portato a termine dal nucleo operativo della compagnia dei carabinieri di Castellammare, guidati dal maggiore Donato Pontassuglia e dal luogotenente Andrea Marra, con il prezioso contributo del nucleo cinofili di Sarno. Una volta fatta irruzione nell’atrio del palazzo i cani si sono subito diretti verso la scala che porta ai piani alti avvertendo qualcosa di sospetto. Poi il resto lo ha fatto l’intuito dei carabinieri che hanno notato delle crepe nel muro del sottoscala e così spostando qualche pietra è stata scoperta l’intercapedine dove erano custoditi i caricatori e la droga. Un condominio passato interamente al setaccio, abitato da “soggetti di interesse operativo” che i militari stabiesi stavano tenendo d’occhio da tempo: la scorsa notte hanno deciso di entrare in azione per perquisizioni e controlli a tappeto. Se per le munizioni e la droga le forze dell’ordine hanno operato il sequestro a carico di ignoti, visto che il luogo del ritrovamento è di area condominiale, invece è andata male a un 34enne pregiudicato stabiese. Per lui è scattata una denuncia a piede libero per spendita di monete false: nel suo appartamento, infatti, sono state rinvenute dieci banconote false dal taglio di 20 euro. Quello della scorsa notte è l’ennesimo blitz delle forze dell’ordine messo a segno al rione Moscarella, quartiere alla periferia nord della città dove è attiva una piazza di spaccio. Un’attenzione particolare degli investigatori verso questo rione che sorge a pochi metri da un altro supermarket della droga attivo h24, il rione Savorito noto come “Aranciata Faito”. Infatti le operazioni delle scorse settimane testimoniano come la piazza di spaccio del rione Moscarella si stia espandendo sempre più: non solo droghe leggere, come la marijuana, ma viene trafficata anche cocaina. Il timore degli investigatori è che questa “espansione” nel business della droga possa urtare gli interessi dell’altra base di spaccio del rione Savorito creando tensioni tra i gruppi che gestiscono la vendita delle dosi al minuto. Anche i quantitativi di sostanza stupefacente sequestrati sono da non sottovalutare: solo un mese fa i militari dell’Arma hanno arrestato due pusher sorpresi mentre stavano per nascondere oltre 500 dosi di marijuana, per poi scoprire in una intercapedine di un muro di un palazzo anche una pistola a salve modificata e 70 proiettili. In precedenza è stato messo sotto chiave anche una busta con oltre 30 grammi di cocaina purissima. Un segnale d’allarme per gli investigatori che intendono smantellare la rete dello spaccio al Moscarella ed evitare che raggiunga i livelli di quella del quartiere dell’“Aranciata Faito”. Qui il maggior business gestito dai narcos del posto è la vendita di crack: “pallini” dai 10 ai 20 euro vengono spacciati a ogni ora del giorno. A blitz e sequestri proseguono parallelamente le indagini dei militari sulle due piazze di spaccio più attive di Castellammare, i cui gestori potrebbero entrare in conflitto tra loro. (Raffaele Cava – Il Mattino)  

Castellammare di Stabia. Il fiuto dei cani scopre munizioni e droga in un palazzo del rione Moscarella. In una intercapedine nel sottoscala di un condominio i carabinieri hanno infatti sequestrato due caricatori per pistole contenenti 39 cartucce, calibro 9×21 e 7.65, più altre 5 cartucce custodite in una bustina di plastica con un grammo di cocaina. È il bilancio del blitz portato a termine dal nucleo operativo della compagnia dei carabinieri di Castellammare, guidati dal maggiore Donato Pontassuglia e dal luogotenente Andrea Marra, con il prezioso contributo del nucleo cinofili di Sarno. Una volta fatta irruzione nell’atrio del palazzo i cani si sono subito diretti verso la scala che porta ai piani alti avvertendo qualcosa di sospetto. Poi il resto lo ha fatto l’intuito dei carabinieri che hanno notato delle crepe nel muro del sottoscala e così spostando qualche pietra è stata scoperta l’intercapedine dove erano custoditi i caricatori e la droga. Un condominio passato interamente al setaccio, abitato da “soggetti di interesse operativo” che i militari stabiesi stavano tenendo d’occhio da tempo: la scorsa notte hanno deciso di entrare in azione per perquisizioni e controlli a tappeto. Se per le munizioni e la droga le forze dell’ordine hanno operato il sequestro a carico di ignoti, visto che il luogo del ritrovamento è di area condominiale, invece è andata male a un 34enne pregiudicato stabiese. Per lui è scattata una denuncia a piede libero per spendita di monete false: nel suo appartamento, infatti, sono state rinvenute dieci banconote false dal taglio di 20 euro. Quello della scorsa notte è l’ennesimo blitz delle forze dell’ordine messo a segno al rione Moscarella, quartiere alla periferia nord della città dove è attiva una piazza di spaccio. Un’attenzione particolare degli investigatori verso questo rione che sorge a pochi metri da un altro supermarket della droga attivo h24, il rione Savorito noto come “Aranciata Faito”. Infatti le operazioni delle scorse settimane testimoniano come la piazza di spaccio del rione Moscarella si stia espandendo sempre più: non solo droghe leggere, come la marijuana, ma viene trafficata anche cocaina. Il timore degli investigatori è che questa “espansione” nel business della droga possa urtare gli interessi dell’altra base di spaccio del rione Savorito creando tensioni tra i gruppi che gestiscono la vendita delle dosi al minuto. Anche i quantitativi di sostanza stupefacente sequestrati sono da non sottovalutare: solo un mese fa i militari dell’Arma hanno arrestato due pusher sorpresi mentre stavano per nascondere oltre 500 dosi di marijuana, per poi scoprire in una intercapedine di un muro di un palazzo anche una pistola a salve modificata e 70 proiettili. In precedenza è stato messo sotto chiave anche una busta con oltre 30 grammi di cocaina purissima. Un segnale d’allarme per gli investigatori che intendono smantellare la rete dello spaccio al Moscarella ed evitare che raggiunga i livelli di quella del quartiere dell’“Aranciata Faito”. Qui il maggior business gestito dai narcos del posto è la vendita di crack: “pallini” dai 10 ai 20 euro vengono spacciati a ogni ora del giorno. A blitz e sequestri proseguono parallelamente le indagini dei militari sulle due piazze di spaccio più attive di Castellammare, i cui gestori potrebbero entrare in conflitto tra loro. (Raffaele Cava – Il Mattino)