Cosentino condannato per associazione esterna con la Camorra

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Una notizia che sconvolge la politica  in Campania Nicola  Cosentino è «colpevole di concorso esterno in associazione mafiosa». Nove anni di reclusione è la decisione dei giudici per l’ex coordinatore regionale di Forza Italia, già sottosegretario all’Economia. «Dire che questa sentenza getta un’ombra sulla politica campana è dire poco», ha commentato il pm Milita. Il collegio C del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha letto la sentenza poco dopo le 18. Calca in aula. Dopo mesi di oblio, al Palazzo di Giustizia casertano sono tornate le telecamere, le TV nazionali. D’altronde il pm Milita nella sua requisitoria, due settimane fa, aveva definito Eco4 «il processo più importante in corso in Italia in questo momento». L’ex sottosegretario non ha assistito alla lettura del verdetto. Cosentino, infatti, non è rientrato in aula dopo che il collegio si è chiuso in camera di consiglio, intorno alle 14 di oggi pomeriggio; lo stesso hanno fatto i suoi figli, pure loro presenti in mattinata. D’accordo con i legali, hanno preferito lasciare il palazzo di giustizia prima della lettura della sentenza. Troppa la tensione accumulata nei sei anni di processo e in queste ultime, intense settimane, durante le quali si sono succedute la requisitoria del pm e le arringhe dei penalisti, Agostino De Caro, Stefano Montone ed Erica Cantiello. Il verdetto è stato deciso dal collegio C presieduto da Giampaolo Guglielmo, giudici a latere Pasquale D’Angelo e Maria Rosaria Dello Stritto. Giovedì 17 Novembre 2016, 18:02 – Ultimo aggiornamento: 18-11-2016 08:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

Una notizia che sconvolge la politica  in Campania Nicola  Cosentino è «colpevole di concorso esterno in associazione mafiosa». Nove anni di reclusione è la decisione dei giudici per l'ex coordinatore regionale di Forza Italia, già sottosegretario all'Economia. «Dire che questa sentenza getta un'ombra sulla politica campana è dire poco», ha commentato il pm Milita. Il collegio C del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha letto la sentenza poco dopo le 18. Calca in aula. Dopo mesi di oblio, al Palazzo di Giustizia casertano sono tornate le telecamere, le TV nazionali. D'altronde il pm Milita nella sua requisitoria, due settimane fa, aveva definito Eco4 «il processo più importante in corso in Italia in questo momento». L'ex sottosegretario non ha assistito alla lettura del verdetto. Cosentino, infatti, non è rientrato in aula dopo che il collegio si è chiuso in camera di consiglio, intorno alle 14 di oggi pomeriggio; lo stesso hanno fatto i suoi figli, pure loro presenti in mattinata. D'accordo con i legali, hanno preferito lasciare il palazzo di giustizia prima della lettura della sentenza. Troppa la tensione accumulata nei sei anni di processo e in queste ultime, intense settimane, durante le quali si sono succedute la requisitoria del pm e le arringhe dei penalisti, Agostino De Caro, Stefano Montone ed Erica Cantiello. Il verdetto è stato deciso dal collegio C presieduto da Giampaolo Guglielmo, giudici a latere Pasquale D'Angelo e Maria Rosaria Dello Stritto. Giovedì 17 Novembre 2016, 18:02 – Ultimo aggiornamento: 18-11-2016 08:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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