Capaccio Paestum. Tassa sui rifiuti evasa, Soget avvia la notifica di oltre 2.000 cartelle. Pagamenti anche a rate

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Capaccio Paestum. Il Comune batte cassa. Al via la riscossione coattiva della tassa sui rifiuti solidi urbani per gli anni dal 2009 al 2012. L’ente capaccese deve riscuotere circa un 1.300.000 euro di tributi non pagati dai cittadini morosi. Il servizio di riscossione coattiva delle entrate comunali è stato affidato alla Soget. Due i ruoli formati dalla società per tasse non versate nelle casse comunali: il primo ammonta a 517.246 euro oltre aggio di riscossione per un totale complessivo di 559.134 euro. A tutti i contribuenti viene dunque, in base all’esecutività del ruolo, ordinato di pagare nel termine e nelle rate stabilite le quote a loro assegnate «sotto la pena – si legge nel provvedimento – di essere assoggettati, in difetto di pagamento, agli atti esecutivi comminati dalla legge e regolamenti in vigore». Il ruolo è costituito da circa 1.600 cartelle. I contribuenti dovranno pagare solo di sanzione pecuniaria 100.396 euro e circa 23.000 euro di interessi. È di 400.000 euro invece la somma che fa riferimento alla tassa di smaltimento rifiuti. Sette i contribuenti deceduti o cessati per un carico di quasi 9mila euro. Il secondo ruolo coattivo, relativo al mancato pagamento della Tarsu, a seguito di riscossione ordinaria e avviso di accertamento, fa riferimento all’anno 2011 per un totale di 4.214 cartelle per una somma di 704.000 euro oltre aggio di riscossione per un complessivo di 761.486 euro. Per questo ruolo la sanzione pecuniaria emessa ammonta a 149.406 euro, oltre 30.000 euro sono gli interessi dovuti per mancato pagamento. Le somme da recuperare vanno da poche centinaia di euro a decine e decine di migliaia di euro. Il mancato pagamento dei tributi pesa come un macigno sul bilancio comunale. La somma che il Comune deve recuperare per tasse non pagate, in questi ultimi anni, ammonta a oltre 7 milioni di euro. Per venire incontro ai cittadini, l’amministrazione Voza, con un’apposita delibera, tempo fa ha proceduto con la modifica degli articoli 1, 2 e 4 del regolamento per la concessione di dilazione e rateazione di pagamento applicabili ai debiti di natura tributaria. La possibilità di rateizzazione da un massimo di 36 è passato ad un massimo di 72 rate, in base alle fasce di debito. Ciascuna rata non potrà essere d’importo minore di 50 euro. Un provvedimento che vuole venire incontro ai contribuenti, soprattutto per chi deve pagare degli importi molto elevati e a chi si trova in condizioni economiche disagiate. Il 2015 per il Comune di Capaccio Paestum si è chiuso con il 60% del recupero delle tasse sulla spazzatura relativamente all’ordinario non soggetto a riscossione coattiva. Un dato che dimostra che a pagare la tassa è poco più della metà della popolazione. Per questo l’ente ha avviato la riscossione coattiva con azioni di pignoramento, vendite all’asta, iscrizioni ipotecarie nei confronti dei morosi. (Angela Sabetta – La Città di Salerno) 

Capaccio Paestum. Il Comune batte cassa. Al via la riscossione coattiva della tassa sui rifiuti solidi urbani per gli anni dal 2009 al 2012. L’ente capaccese deve riscuotere circa un 1.300.000 euro di tributi non pagati dai cittadini morosi. Il servizio di riscossione coattiva delle entrate comunali è stato affidato alla Soget. Due i ruoli formati dalla società per tasse non versate nelle casse comunali: il primo ammonta a 517.246 euro oltre aggio di riscossione per un totale complessivo di 559.134 euro. A tutti i contribuenti viene dunque, in base all’esecutività del ruolo, ordinato di pagare nel termine e nelle rate stabilite le quote a loro assegnate «sotto la pena – si legge nel provvedimento – di essere assoggettati, in difetto di pagamento, agli atti esecutivi comminati dalla legge e regolamenti in vigore». Il ruolo è costituito da circa 1.600 cartelle. I contribuenti dovranno pagare solo di sanzione pecuniaria 100.396 euro e circa 23.000 euro di interessi. È di 400.000 euro invece la somma che fa riferimento alla tassa di smaltimento rifiuti. Sette i contribuenti deceduti o cessati per un carico di quasi 9mila euro. Il secondo ruolo coattivo, relativo al mancato pagamento della Tarsu, a seguito di riscossione ordinaria e avviso di accertamento, fa riferimento all’anno 2011 per un totale di 4.214 cartelle per una somma di 704.000 euro oltre aggio di riscossione per un complessivo di 761.486 euro. Per questo ruolo la sanzione pecuniaria emessa ammonta a 149.406 euro, oltre 30.000 euro sono gli interessi dovuti per mancato pagamento. Le somme da recuperare vanno da poche centinaia di euro a decine e decine di migliaia di euro. Il mancato pagamento dei tributi pesa come un macigno sul bilancio comunale. La somma che il Comune deve recuperare per tasse non pagate, in questi ultimi anni, ammonta a oltre 7 milioni di euro. Per venire incontro ai cittadini, l’amministrazione Voza, con un’apposita delibera, tempo fa ha proceduto con la modifica degli articoli 1, 2 e 4 del regolamento per la concessione di dilazione e rateazione di pagamento applicabili ai debiti di natura tributaria. La possibilità di rateizzazione da un massimo di 36 è passato ad un massimo di 72 rate, in base alle fasce di debito. Ciascuna rata non potrà essere d’importo minore di 50 euro. Un provvedimento che vuole venire incontro ai contribuenti, soprattutto per chi deve pagare degli importi molto elevati e a chi si trova in condizioni economiche disagiate. Il 2015 per il Comune di Capaccio Paestum si è chiuso con il 60% del recupero delle tasse sulla spazzatura relativamente all’ordinario non soggetto a riscossione coattiva. Un dato che dimostra che a pagare la tassa è poco più della metà della popolazione. Per questo l’ente ha avviato la riscossione coattiva con azioni di pignoramento, vendite all’asta, iscrizioni ipotecarie nei confronti dei morosi. (Angela Sabetta – La Città di Salerno)