Guerra dei rifiuti, prima notte di quiete Resta l´ombra della camorra. Crac turismo

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TERZIGNO (26 ottobre) – Dopo nove giorni di scontri, prima notte tranquilla alla rotonda di via Panoramica dopo gli scontri dei giorni scorsi per le proteste contro l’ipotesi di apertura della seconda discarica a Terzigno (Napoli) e i disagi provocati da primo sversatoio, già operativo, nella ex Cava Sari.
Al presidio sono rimasti, forse anche per la pioggia abbondante caduta nelle ultime ore, pochi manifestanti mentre hanno regolarmente sversato 13 camion di terreno vegetale per la copertura della discarica: un’operazione avviata per porre rimedio ai miasmi che hanno provocato le forti proteste della popolazione vesuviana, inasprendo le tensioni negli ultimi mesi.

Ma resta forte l’attenzione sulla vicenda della Direzione distrettuale antimafia che ha aperto un fascicolo su probabili infiltrazioni della camorra tra i responsabili degli scontri. Questo, mentre si lavora, in ogni caso, per trovare un’intesa e il premier, Silvio Berlusconi, dice: «Bisogna continuare a lavorare per raggiungere i risultati e gli obiettivi che ci si è posti con l’accordo». Il presidente del Consiglio lo ha detto nel corso di una telefonata fatta in Prefettura a Napoli dove si è svolto un vertice con Guido Bertolaso, capo della Protezione civile, sull’emergenza rifiuti.

Nel frattempo I sindaci vesuviani hanno nominato propri tecnici di fiducia che collaboreranno per il monitoraggio ambientale della cava, anche al fine di accertare l’esistenza di fattori di inquinamento. I primi cittadini confermano il no irremovibile alla apertura di una seconda discarica sul territorio.

Gli albergatori della zona vesuviana hanno subito gravi danni per effetto della emergenza sul territorio provocata dalla discarica Sari e dalle proteste in atto. Se ne fa portavoce il sindaco di Boscoreale (Napoli), Gennaro Langella, arrivato al presidio della rotonda di via Panoramica.

«Oggi alle 12 – rende noto il primo cittadino – una loro delegazione sarà ricevuta in Prefettura durante la riunione del tavolo tecnico. Si tratta di un migliaio di persone coinvolte e occorre trovare una forma di ristoro per evitare conseguenze occupazionali».

Langella ha nominato propri tecnici di fiducia, insieme agli altri sindaci della zona vesuviana, che affiancheranno quelli della Protezione civile per l’analisi del terreno e delle acque ed appurare lo stato ambientale nella zona della discarica Sari. La scorsa notte sono arrivati altri camion di terreno vegetale per coprire lo sversatoio e cercare così di eliminare i miasmi provenienti dalla discarica. Inoltre sono state, riferisce il sindaco, installate altre centraline per il controllo ambientale. Sono annunciati in mattinata alcuni cortei pacifici diretti alla rotonda di via Panoramica dove sono giunti già gli studenti dell’istituto tecnico commerciale Vesevus di Boscoreale.

Il Mattino di Napoli

M.P.

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