Il tunnel da Cava a Maiori per sboccare in Costiera amalfitana è vietato dal PUT e vogliono farlo lo stesso

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Il tunnel da Cava a Maiori per sboccare in Costiera amalfitana è vietato dal PUT e vogliono farlo lo stesso . Non sappiamo se ridere o piangere, un’opera mastodontica che , come è stato dimostrato ampiamente in tutti i casi del genere, vedi per ultimo la galleria a Seiano di Vico Equense che doveva risolvere i problemi di circolazione da Castellammare di Stabia a Sorrento , costata dieci volte più di quanto preventivato all’inizio e realizzata dieci volte dopo quanto previsto, cioè dopo trenta anni , come avviene more solito , purtroppo in Campania, e lo sanno bene tutti coloro che parlano, sarebbe anche vietato dal Put. Sette chilometri in sei minuti per 128 milioni di euro , questo lo slogan per intercettare soldi , che saranno ( Seiano docet, ) dieci volte tanto, e vomitare in costa d’ Amalfi altro traffico , perchè il problema traffico non c’è da Maiori a Salerno, ma dall’altro versante, cioè verso Amalfi e Positano, traffico e problemi antropici, non ci sembra che così si agevoli il turismo di qualità.. senza prenderci in giro  . I tempi di realizzazione sarebbero previsti per  7 anni, in particolare, 2 per la progettazione e messa in gara e 5 per l’esecuzione dei lavori. Il progetto sarebbe a foro unico, a doppia corsia di marcia di 3,5 metri ciascuna, con due banchine laterali di 1,25 metri di larghezza ciascuna, per una larghezza netta di 10,50 metri come scrive con dovizia di particolari Antonio Di Giovanni su “La Città” di venerdi. Questa l’idea progettuale formulata dall’ingegnere Aniello Casola che è già da tempo all’attenzione della Regione per ottenere il finanziamento. Stando a quanto affermato nei giorni scorsi dall’ingegnere Casola – responsabile presso l’Ufficio tecnico del comune di Maiori, ma anche quello di Sarno e, nativo di Positano ma cavese di adozione – che il tunnel sarà «a beneficio delle due comunità, che potranno scambiarsi i servizi di cui dispongono. E, quindi, mentre Maiori potrà mettere a disposizione le sue strutture turistiche, il suo bel mare e la sua spiaggia, Cava potrà offrire ai turisti ciò in cui Maiori è carente, ossia aree sportive attrezzate e servizi commerciali». I vantaggi, come è facilmente intuibile, secondo l’ingegner Casola, consentiranno uno sviluppo nei rispettivi settori. Ma molti sono coloro i quali nutrono dubbi sulla sua effettiva validità, primo tra questi il professor Giuseppe Foscari, storico ambientalista cavese e docente di Storia moderna all’Università di Salerno, che boccia senza riserve l’idea progettuale del tunnel: «Realizzare un tunnel tra Cava e Maiori è follia allo stato puro – ha spiegato al collega Antonio Di Giovanni – L’opera nasconde una serie di pericoli in un territorio delicato come è quello della Costiera amalfitana. Si creerebbe innanzitutto un pericolo di dissesto idrogeologico e di sicuro le falde acquifere sarebbero toccate». A dire la sua è anche l’assessore ai lavori pubblici di Vietri sul mare, l’architetto Angela Infante, che ha tenuto a precisare, dopo aver letto i vari punti di vista di amministrazioni ed esperti: «l’opera è irrealizzabile in quanto il PUT non lo prevede. La zona in questione è classificata zona territoriale 1 A nello specifico Tutela dell’ambiente naturale di primo grado. A supporto di quanto riportato ricordo prima a me stessa la dicitura riportata nel Piano Urbanistico Territoriale dell’area Sorrentino-Amalfitana L.35/87: “Non consentire l’attraversamento da parte di strade, elettrodotti, acquedotti, funivie e altre opere….impedire ogni trasformazione del suolo (sbancamenti, muri di sostegno…)”. La Costiera è così fragile – ha proseguito – e va consolidata con interventi supportati da studi specifici sulla salvaguardia dell’ambiente. Nonostante possano esserci dei vantaggi economici quale il lavoro, non mi sento di appoggiare questo progetto che oltre a tagliare fuori Vietri sul Mare, limiterebbe i turisti di godere delle bellezze della Costiera che a partire proprio dall’uscita dell’autostrada di Vietri, fanno assaggio di quello che poi li aspetta lungo il percorso. Essere tagliati fuori dalla divina sarebbe un colpo troppo grande per Vietri che ha fatto degli sforzi enormi per essere definita prima perla della costiera Amalfitana. Il professor Foscari mi trova concorde sulla fragilità della costiera e che un intervento simile creerebbe un dissesto idrogeologico». Il sindaco Vincenzo Servalli replica a Quarta Rete “Faremo una variante al PUT”. insomma sono decisi ad andare avanti a quanto pare. La procedura di variante alla Regione Campania per un’opera sconvolgente, soldi a iosa per i progettisti, intanto la politica ed i tecnici ci guadagneranno che si farà farà non importa. E se si farà è meglio che alziamo un muro o chiudiamo col turismo di qualità e anche con la vivibilità. 

Il tunnel da Cava a Maiori per sboccare in Costiera amalfitana è vietato dal PUT e vogliono farlo lo stesso . Non sappiamo se ridere o piangere, un'opera mastodontica che , come è stato dimostrato ampiamente in tutti i casi del genere, vedi per ultimo la galleria a Seiano di Vico Equense che doveva risolvere i problemi di circolazione da Castellammare di Stabia a Sorrento , costata dieci volte più di quanto preventivato all'inizio e realizzata dieci volte dopo quanto previsto, cioè dopo trenta anni , come avviene more solito , purtroppo in Campania, e lo sanno bene tutti coloro che parlano, sarebbe anche vietato dal Put. Sette chilometri in sei minuti per 128 milioni di euro , questo lo slogan per intercettare soldi , che saranno ( Seiano docet, ) dieci volte tanto, e vomitare in costa d' Amalfi altro traffico , perchè il problema traffico non c'è da Maiori a Salerno, ma dall'altro versante, cioè verso Amalfi e Positano, traffico e problemi antropici, non ci sembra che così si agevoli il turismo di qualità.. senza prenderci in giro  . I tempi di realizzazione sarebbero previsti per  7 anni, in particolare, 2 per la progettazione e messa in gara e 5 per l'esecuzione dei lavori. Il progetto sarebbe a foro unico, a doppia corsia di marcia di 3,5 metri ciascuna, con due banchine laterali di 1,25 metri di larghezza ciascuna, per una larghezza netta di 10,50 metri come scrive con dovizia di particolari Antonio Di Giovanni su "La Città" di venerdi. Questa l'idea progettuale formulata dall'ingegnere Aniello Casola che è già da tempo all'attenzione della Regione per ottenere il finanziamento. Stando a quanto affermato nei giorni scorsi dall'ingegnere Casola – responsabile presso l'Ufficio tecnico del comune di Maiori, ma anche quello di Sarno e, nativo di Positano ma cavese di adozione – che il tunnel sarà «a beneficio delle due comunità, che potranno scambiarsi i servizi di cui dispongono. E, quindi, mentre Maiori potrà mettere a disposizione le sue strutture turistiche, il suo bel mare e la sua spiaggia, Cava potrà offrire ai turisti ciò in cui Maiori è carente, ossia aree sportive attrezzate e servizi commerciali». I vantaggi, come è facilmente intuibile, secondo l'ingegner Casola, consentiranno uno sviluppo nei rispettivi settori. Ma molti sono coloro i quali nutrono dubbi sulla sua effettiva validità, primo tra questi il professor Giuseppe Foscari, storico ambientalista cavese e docente di Storia moderna all'Università di Salerno, che boccia senza riserve l'idea progettuale del tunnel: «Realizzare un tunnel tra Cava e Maiori è follia allo stato puro – ha spiegato al collega Antonio Di Giovanni – L'opera nasconde una serie di pericoli in un territorio delicato come è quello della Costiera amalfitana. Si creerebbe innanzitutto un pericolo di dissesto idrogeologico e di sicuro le falde acquifere sarebbero toccate». A dire la sua è anche l'assessore ai lavori pubblici di Vietri sul mare, l'architetto Angela Infante, che ha tenuto a precisare, dopo aver letto i vari punti di vista di amministrazioni ed esperti: «l'opera è irrealizzabile in quanto il PUT non lo prevede. La zona in questione è classificata zona territoriale 1 A nello specifico Tutela dell'ambiente naturale di primo grado. A supporto di quanto riportato ricordo prima a me stessa la dicitura riportata nel Piano Urbanistico Territoriale dell'area Sorrentino-Amalfitana L.35/87: "Non consentire l'attraversamento da parte di strade, elettrodotti, acquedotti, funivie e altre opere….impedire ogni trasformazione del suolo (sbancamenti, muri di sostegno…)". La Costiera è così fragile – ha proseguito – e va consolidata con interventi supportati da studi specifici sulla salvaguardia dell'ambiente. Nonostante possano esserci dei vantaggi economici quale il lavoro, non mi sento di appoggiare questo progetto che oltre a tagliare fuori Vietri sul Mare, limiterebbe i turisti di godere delle bellezze della Costiera che a partire proprio dall'uscita dell'autostrada di Vietri, fanno assaggio di quello che poi li aspetta lungo il percorso. Essere tagliati fuori dalla divina sarebbe un colpo troppo grande per Vietri che ha fatto degli sforzi enormi per essere definita prima perla della costiera Amalfitana. Il professor Foscari mi trova concorde sulla fragilità della costiera e che un intervento simile creerebbe un dissesto idrogeologico». Il sindaco Vincenzo Servalli replica a Quarta Rete "Faremo una variante al PUT". insomma sono decisi ad andare avanti a quanto pare. La procedura di variante alla Regione Campania per un'opera sconvolgente, soldi a iosa per i progettisti, intanto la politica ed i tecnici ci guadagneranno che si farà farà non importa. E se si farà è meglio che alziamo un muro o chiudiamo col turismo di qualità e anche con la vivibilità.