Serie A I colpi di gennaio

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Da Aleesami a Zappacosta: rinforzi per tutti i traguardi Richiestissimi Paloschi, Pavoletti e Iturbe. Sarà record?

 

Le grandi manovre sono iniziate. Perché gennaio è alle porte e a quelle quattro settimane di trattative bisogna arrivare preparati per indovinare quelle piccole, grandi mosse di mercato in grado di cambiare in meglio il senso della stagione, quali che siano i traguardi per i quali si lotta. Si rinforzerà la Juve, che ha in Witsel il primo colpo in canna, lo faranno le sue dirette concorrenti ma lo faranno anche le squadre – anzi, soprattutto loro – che sono in coda alla classifica, convinte di poter ribaltare anche la situazione più complicata. 
Settanta nomi, ma sono destinati ad aumentare. Dalla A di Aleesami, il norvergese del Palermo che l’Udinese ha adocchiato per fare un investimento sulla fascia sinistra, alla Z di Zappacosta, il laterale destro del Toro che fa gola all’Inter appena diventata di Pioli. Dalla A alla Z, dunque: l’alfabeto del rinforzo giusto per rilanciare le proprie ambizioni. 
 
Attaccanti contesi. Un rilancio che passa quasi sempre per i gol. E infatti sono proprio gli attaccanti i giocatori più contesi, già finiti sul taccuino di più di un club. Alberto Paloschi, ad esempio: è nel mirino della Lazio, sarebbe un sogno per il Pescara che deve salvarsi, è una tentazione per il Chievo che immagina un suo ritorno a Verona. Chissà… Per non parlare di Pavoletti, cercato dal Napoli e dal Milan: un’asta che farà felice il Genoa di Preziosi. E poi Pinilla: un sogno bello e impossibile ancora per il Pescara, una garanzia per il Bologna. E l’Atalanta? Dovesse fare uscire uno e entrambi i suoi attaccanti, potrebbe prendere dalla Roma quell’Iturbe che piace anche alla Fiorentina e al Cagliari. Molto caldo anche il nome di Defrel: riuscirà la Roma a strapparlo al Sassuolo? Vedremo… 
 
Trend positivo. Negli ultimi anni la sessione invernale è stata sempre particolarmente ricca. Sul piano economico, certo, ma anche e soprattutto sul piano dei valori tecnici. Ci sono state un paio d’annate record (oltre 139 milioni di euro spesi nel 2011, 114 nel 2013) e poi, dopo una flessione, una crescita continua. I numeri dicono che a gennaio 2016 sono stati investiti 76,2 milioni di euro rispetto ai 77,3 della stagione precedente, è vero. Ma attenzione: in quella cifra non sono considerati diversi riscatti maturati pochi mesi dopo, giusto per dilazionare i pagamenti. Parliamo di altri venti milioni solo per i passaggi di Eder dalla Samp all’Inter e di Perotti dal Genoa alla Roma. 
Gennaio non è più solo un mercato di riparazione. E’ l’occasione per anticipare qualche affare e guadagnare sei mesi di tempo, favorendo l’inserimento dei nuovi acquisti ragionando in prospettiva. Poi magari ritrovandosi subito un protagonista in più per la stagione in corso: nel 2010 Pandev arrivò in tempo all’Inter per conquistare il Triplete; nel 2011 la Juve portò in rosa un certo Barzagli, protagonista assoluto dei cinque scudetti di fila; un anno dopo la Lazio indovinò il colpo Candreva; nel 2013 il Milan riportò in Italia l’ex interista Balotelli; nel 2014 la Roma piazzò l’acuto Nainggolan mentre dodici mesi dopo la Fiorentina aprì le porte del campionato italiano a quel Salah oggi elemento imprescindibile nella Roma di Spalletti. Ne vedremo delle belle anche a gennaio 2017. E, visti i nomi già in ballo e la necessità di tutte le big di intervenire, c’è da scommettere che il volume di affari continuerà a salire verso un nuovo record. 

fonte:corrieredellosport

  
Da Aleesami a Zappacosta: rinforzi per tutti i traguardi Richiestissimi Paloschi, Pavoletti e Iturbe. Sarà record?

 

Le grandi manovre sono iniziate. Perché gennaio è alle porte e a quelle quattro settimane di trattative bisogna arrivare preparati per indovinare quelle piccole, grandi mosse di mercato in grado di cambiare in meglio il senso della stagione, quali che siano i traguardi per i quali si lotta. Si rinforzerà la Juve, che ha in Witsel il primo colpo in canna, lo faranno le sue dirette concorrenti ma lo faranno anche le squadre – anzi, soprattutto loro – che sono in coda alla classifica, convinte di poter ribaltare anche la situazione più complicata. 
Settanta nomi, ma sono destinati ad aumentare. Dalla A di Aleesami, il norvergese del Palermo che l’Udinese ha adocchiato per fare un investimento sulla fascia sinistra, alla Z di Zappacosta, il laterale destro del Toro che fa gola all’Inter appena diventata di Pioli. Dalla A alla Z, dunque: l’alfabeto del rinforzo giusto per rilanciare le proprie ambizioni. 
 
Attaccanti contesi. Un rilancio che passa quasi sempre per i gol. E infatti sono proprio gli attaccanti i giocatori più contesi, già finiti sul taccuino di più di un club. Alberto Paloschi, ad esempio: è nel mirino della Lazio, sarebbe un sogno per il Pescara che deve salvarsi, è una tentazione per il Chievo che immagina un suo ritorno a Verona. Chissà… Per non parlare di Pavoletti, cercato dal Napoli e dal Milan: un’asta che farà felice il Genoa di Preziosi. E poi Pinilla: un sogno bello e impossibile ancora per il Pescara, una garanzia per il Bologna. E l’Atalanta? Dovesse fare uscire uno e entrambi i suoi attaccanti, potrebbe prendere dalla Roma quell’Iturbe che piace anche alla Fiorentina e al Cagliari. Molto caldo anche il nome di Defrel: riuscirà la Roma a strapparlo al Sassuolo? Vedremo… 
 
Trend positivo. Negli ultimi anni la sessione invernale è stata sempre particolarmente ricca. Sul piano economico, certo, ma anche e soprattutto sul piano dei valori tecnici. Ci sono state un paio d’annate record (oltre 139 milioni di euro spesi nel 2011, 114 nel 2013) e poi, dopo una flessione, una crescita continua. I numeri dicono che a gennaio 2016 sono stati investiti 76,2 milioni di euro rispetto ai 77,3 della stagione precedente, è vero. Ma attenzione: in quella cifra non sono considerati diversi riscatti maturati pochi mesi dopo, giusto per dilazionare i pagamenti. Parliamo di altri venti milioni solo per i passaggi di Eder dalla Samp all’Inter e di Perotti dal Genoa alla Roma. 
Gennaio non è più solo un mercato di riparazione. E’ l’occasione per anticipare qualche affare e guadagnare sei mesi di tempo, favorendo l’inserimento dei nuovi acquisti ragionando in prospettiva. Poi magari ritrovandosi subito un protagonista in più per la stagione in corso: nel 2010 Pandev arrivò in tempo all’Inter per conquistare il Triplete; nel 2011 la Juve portò in rosa un certo Barzagli, protagonista assoluto dei cinque scudetti di fila; un anno dopo la Lazio indovinò il colpo Candreva; nel 2013 il Milan riportò in Italia l’ex interista Balotelli; nel 2014 la Roma piazzò l’acuto Nainggolan mentre dodici mesi dopo la Fiorentina aprì le porte del campionato italiano a quel Salah oggi elemento imprescindibile nella Roma di Spalletti. Ne vedremo delle belle anche a gennaio 2017. E, visti i nomi già in ballo e la necessità di tutte le big di intervenire, c’è da scommettere che il volume di affari continuerà a salire verso un nuovo record. 

fonte:corrieredellosport