Zaza sempre piu’ vicino. Ecco cosa serve al Napoli

0

Purtroppo il Napoli quest’anno rischia grosso,si rischia di finire il campionato dietro Juve,Roma,e Milan.  Servono assolutamente  i gol. Un centravanti vero, un uomo d’area capace di trasformare in oro le occasioni che la squadra continua a creare. Il grave infortunio che fino a febbraio-marzo terrà fuori Milik ha rovinato i piani: né Gabbiadini, protagonista di un momento nero, né Mertens falso nueve con Insigne e Callejon, tridente fantasioso ma poco concreto, sono soluzioni ai problemi. 

GLI OBIETTIVI 
 
I primi nomi della lista sono Leonardo Pavoletti (28)e Simone Zaza (25). Entrambi già stati trattati ad agosto, ma le parole di Pavoletti, che mercoledì ha spiegato di non voler lasciare il Genoa, hanno catapultato Zaza in cima. Il suo destino, a breve, dipenderà dal West Ham: alla presenza numero 14 – ne conta 9 -, scatta il riscatto dalla Juve. Seguito anche Defrel (25) del Sassuolo. Con Ghoulam in Coppa d’Africa, si torna su Sime Vrsaljko (24) sempre in panca all’Atletico Madrid. 

 
Il papà-manager della punta apre, ma con chi dovrà parlare De Laurentiis: West Ham o Juve?

 

 

 

Caro De Laurentiis ti scrivo. E se invece mi chiami, beh, è ancora meglio. Ovvero: tutte le strade degli attaccanti portano a Napoli. E in tanti, davvero in tanti, sono pronti ad ascoltare le eventuali proposte che il Napoli formulerà in vista del mercato di gennaio, per risolvere l’emergenza d’attacco nata dalle ceneri del ginocchio di Milik. Che migliora, fortuna sua e del club, ma che comunque starà fuori fino a primavera (parole di Arek). Bene, cioè male, però bisogna organizzarsi. E in questa chiave Antonio Zaza, padre-manager di Simone, grande obiettivo azzurro, non chiuderebbe mica le porte di casa: «Il Napoli è il Napoli: se chiamasse, ascolterei».  
 
LA SOLUZIONE. E allora, le trattative entrano nel vivo. E la conferma arriva dalla mitragliata di dichiarazioni presidenziali o manageriali che ieri hanno riempito di idee, messaggi subliminali, espliciti e anche curiosi la giornata azzurra. Un giorno, guarda caso, che intorno alle tredici ha registrato anche il primo controllo di Milik a Villa Stuart, la clinica romana dove un mese fa è stato operato al ginocchio sinistro: la visita è andata bene e lunedì Arek comincerà a prendere confidenza con campo e pallone, però i tempi di recupero non sono mica brevi e il Napoli ha bisogno di una soluzione immediata. E ad hoc: come Zaza. 
 
QUASI INGLESE. Il venticinquenne attaccante del West Ham e della Nazionale è stato già vicino al club azzurro in estate, e precisamente negli ultimi giorni di un mercato agitato dalla questione Gabbiadini: esce, entra, va, resta e così via. E alla fine ad andare è stato Zaza: in prestito al West Ham via Juve, a fronte di 5 milioni di euro con riscatto obbligatorio dopo 14 presenze fissato a 20 milioni, più altri eventuali 3 milioni di bonus. «Sì, il riscatto è condizionato dalle partite che Simone gioca: deve accumularne 14, e al momento ne ha disputate 9», spiega Zaza senior. Sette in campionato e due in Coppa di Lega, per la precisione. Senza segnare un gol: l’esperienza londinese, per il momento, non è stata esaltante. «Beh, all’inizio bisogna ambientarsi e lui sta prendendo confidenza con una nuova esperienza. Del tutto diversa. Un altro mondo».  
 
ZAZA, GABBIA E GLI INTRECCI. Dal pianeta Napoli, nel frattempo, arrivano segnali: il giocatore piace, interessa soprattutto a fronte di un’emergenza resa forse più urgente dalla situazione di Gabbiadini. Momento nero, quello del Gabbia, autore di 2 gol e attualmente bloccato da una contrattura. Congelato anche il rinnovo, di comune accordo con il club. Ecco perché il nome di Zaza è tornato in auge: «Finora non sono stato contattato da alcun club, ma se qualcuno dovesse cercarmi ovviamente ascolterei. Io sono disponibile con tutti», continua Antonio Zaza. Napoli compreso? «E come potrebbe essere altrimenti: il Napoli è il Napoli. 
Per il momento, comunque, è ancora un giocatore di proprietà della Juve: dopo l’eventuale riscatto del West Ham, si vedrà». Cosa può succedere? Se Zaza arriva a 14 presenze e viene riscattato dal West Ham, il Napoli parlerà direttamente con gli inglesi. Se però entro gennaio non accadrà, allora nella finestra invernale ci sarà bisogno di una trattativa allargata per trovare una soluzione condivisa che accontenti Juve, Napoli, West Ham e giocatore. Per la cronaca, in estate gli Hammers erano molto interessati a Gabbiadini: magari i club potrebbero pensare a uno scambio. Come se non bastasse, tanto per alimentare l’intrigo, al Valencia di Prandelli piacciono sia Zaza sia il Gabbia. 
 
 
ALTRE PISTE. Un altro nome forte è quello di Leonardo Pavoletti (27), che però in Nazionale ha chiarito di non voler lasciare il Genoa. Suggestiva, invece, la proposta formulata da Zamparini a Kiss Kiss Napoli: «Se mi chiedessero Nestorovski? Direi no, resta fino a giugno. Ma se mi offrono El Kaddouri e Gabbiadini…». 
 

Michele De Lucia fonte:corrieredellosport

Purtroppo il Napoli quest'anno rischia grosso,si rischia di finire il campionato dietro Juve,Roma,e Milan.  Servono assolutamente  i gol. Un centravanti vero, un uomo d'area capace di trasformare in oro le occasioni che la squadra continua a creare. Il grave infortunio che fino a febbraio-marzo terrà fuori Milik ha rovinato i piani: né Gabbiadini, protagonista di un momento nero, né Mertens falso nueve con Insigne e Callejon, tridente fantasioso ma poco concreto, sono soluzioni ai problemi. 

GLI OBIETTIVI 
 
I primi nomi della lista sono Leonardo Pavoletti (28)e Simone Zaza (25). Entrambi già stati trattati ad agosto, ma le parole di Pavoletti, che mercoledì ha spiegato di non voler lasciare il Genoa, hanno catapultato Zaza in cima. Il suo destino, a breve, dipenderà dal West Ham: alla presenza numero 14 – ne conta 9 -, scatta il riscatto dalla Juve. Seguito anche Defrel (25) del Sassuolo. Con Ghoulam in Coppa d’Africa, si torna su Sime Vrsaljko (24) sempre in panca all’Atletico Madrid. 

 
Il papà-manager della punta apre, ma con chi dovrà parlare De Laurentiis: West Ham o Juve?

 

 

 

Caro De Laurentiis ti scrivo. E se invece mi chiami, beh, è ancora meglio. Ovvero: tutte le strade degli attaccanti portano a Napoli. E in tanti, davvero in tanti, sono pronti ad ascoltare le eventuali proposte che il Napoli formulerà in vista del mercato di gennaio, per risolvere l'emergenza d'attacco nata dalle ceneri del ginocchio di Milik. Che migliora, fortuna sua e del club, ma che comunque starà fuori fino a primavera (parole di Arek). Bene, cioè male, però bisogna organizzarsi. E in questa chiave Antonio Zaza, padre-manager di Simone, grande obiettivo azzurro, non chiuderebbe mica le porte di casa: «Il Napoli è il Napoli: se chiamasse, ascolterei».  
 
LA SOLUZIONE. E allora, le trattative entrano nel vivo. E la conferma arriva dalla mitragliata di dichiarazioni presidenziali o manageriali che ieri hanno riempito di idee, messaggi subliminali, espliciti e anche curiosi la giornata azzurra. Un giorno, guarda caso, che intorno alle tredici ha registrato anche il primo controllo di Milik a Villa Stuart, la clinica romana dove un mese fa è stato operato al ginocchio sinistro: la visita è andata bene e lunedì Arek comincerà a prendere confidenza con campo e pallone, però i tempi di recupero non sono mica brevi e il Napoli ha bisogno di una soluzione immediata. E ad hoc: come Zaza. 
 
QUASI INGLESE. Il venticinquenne attaccante del West Ham e della Nazionale è stato già vicino al club azzurro in estate, e precisamente negli ultimi giorni di un mercato agitato dalla questione Gabbiadini: esce, entra, va, resta e così via. E alla fine ad andare è stato Zaza: in prestito al West Ham via Juve, a fronte di 5 milioni di euro con riscatto obbligatorio dopo 14 presenze fissato a 20 milioni, più altri eventuali 3 milioni di bonus. «Sì, il riscatto è condizionato dalle partite che Simone gioca: deve accumularne 14, e al momento ne ha disputate 9», spiega Zaza senior. Sette in campionato e due in Coppa di Lega, per la precisione. Senza segnare un gol: l'esperienza londinese, per il momento, non è stata esaltante. «Beh, all'inizio bisogna ambientarsi e lui sta prendendo confidenza con una nuova esperienza. Del tutto diversa. Un altro mondo».  
 
ZAZA, GABBIA E GLI INTRECCI. Dal pianeta Napoli, nel frattempo, arrivano segnali: il giocatore piace, interessa soprattutto a fronte di un'emergenza resa forse più urgente dalla situazione di Gabbiadini. Momento nero, quello del Gabbia, autore di 2 gol e attualmente bloccato da una contrattura. Congelato anche il rinnovo, di comune accordo con il club. Ecco perché il nome di Zaza è tornato in auge: «Finora non sono stato contattato da alcun club, ma se qualcuno dovesse cercarmi ovviamente ascolterei. Io sono disponibile con tutti», continua Antonio Zaza. Napoli compreso? «E come potrebbe essere altrimenti: il Napoli è il Napoli. 
Per il momento, comunque, è ancora un giocatore di proprietà della Juve: dopo l'eventuale riscatto del West Ham, si vedrà». Cosa può succedere? Se Zaza arriva a 14 presenze e viene riscattato dal West Ham, il Napoli parlerà direttamente con gli inglesi. Se però entro gennaio non accadrà, allora nella finestra invernale ci sarà bisogno di una trattativa allargata per trovare una soluzione condivisa che accontenti Juve, Napoli, West Ham e giocatore. Per la cronaca, in estate gli Hammers erano molto interessati a Gabbiadini: magari i club potrebbero pensare a uno scambio. Come se non bastasse, tanto per alimentare l’intrigo, al Valencia di Prandelli piacciono sia Zaza sia il Gabbia. 
 
 
ALTRE PISTE. Un altro nome forte è quello di Leonardo Pavoletti (27), che però in Nazionale ha chiarito di non voler lasciare il Genoa. Suggestiva, invece, la proposta formulata da Zamparini a Kiss Kiss Napoli: «Se mi chiedessero Nestorovski? Direi no, resta fino a giugno. Ma se mi offrono El Kaddouri e Gabbiadini…». 
 

Michele De Lucia fonte:corrieredellosport