Addio a Scialapopolo re del folclore caprese

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 Aveva 83 anni, l’ultima apparizione al Columbus day Protagonista delle memorabili contese di San Silvestro

Non ci sarà Costanzo Scialapopolo con la sua canzone del primo dell’anno ad augurare un felice 2017 dal palco della piazzetta, sempre affollata di turisti che aspettano quel momento per ascoltare le musiche dell’antica tradizione isolana. Ieri mattina Costanzo, vero cognome Paturzo, si è spento a 83 anni. Era il decano degli Scialapopolo, la famiglia che ha introdotto sull’isola la tradizione dei gruppi folkloristici che tra Natale e Capodanno si sfidavano in esibizioni capaci di far accorrere in piazzetta migliaia di persone. Vere e proprie gare con tifo da stadio, che appassionavano tutti gli isolani e che molte volte hanno avuto tra i componenti della giuria gli habituè di un tempo, come Giorgio Napolitano, Massimo Caprara, Giancarlo Pajetta, Alberto Cilento, Pupetto di Sirignano, il Principe Parente, il Marchese Patrizi: tutti uniti con le loro palette in mano, davano il voto ai più bravi, e quasi sempre il più alto gradino del podio era proprio per gli Scialapopolo, gruppo fondato nel 1925 dal capostipite Costanzo Spataro. Suo nipote Costanzo Paturzo è stato l’ultimo della famiglia ad assumere il ruolo di capobanda, indossando il costume tradizionale dei marinai di un tempo, con baschetto rosso, pantaloni bianchi, maglietta blu e un lungo foulard sempre rosso stretto in vita, mentre le donne del gruppo indossavano i vestiti tipici delle donne che ballavano la tarantella a Capri. Una tradizione che è continuata nel tempo valicando i confini dell’isola. Gli Scialapopolo nel giro di mezzo secolo sono diventati famosi nel mondo, e a Costanzo venne assegnato il titolo di ambasciatore dell’isola ad honorem. L’allegria contagiosa, l’amore per la musica e per la canzone napoletana e la voglia di tramandare ai più giovani le tradizioni del folklore hanno portato il gruppo Scialapopolo, con Costanzo alla guida in giro per il mondo, fino allo scorso anno quando l’intera banda, Costanzo in testa, con i vessilli e abiti tradizionali dell’isola di Capri ha sfilato al Columbus Day lungo la Fifth Avenue di New York tra gli applausi e la commozione degli italo-americani. E l’emozione di quei giorni esaltanti Costanzo l’ha raccontata in mille episodi al rientro fra i suoi compaesani. Gli stessi che per i suoi ottant’anni, tre anni fa, gli dedicarono un tributo organizzando una grande festa nei Giardini della Flora Caprense. Ma tra i tanti omaggi che i capresi gli hanno riservato, quello che esibiva con maggiore orgoglio era la nomina a «Cittadino Benemerito» ricevuta dal sindaco. Un cittadino particolare che univa la sua passione al lavoro di imprenditore edile. Così, la notte di San Silvestro di quest’anno sarà sicuramente offuscata da un velo di tristezza e malinconia. In tanti però sono sicuri che gli Scialapopolo continueranno a sfilare in strada, anche perché Costanzo è stato attento a infondere l’amore per il folklore fra tutti i componenti della sua grande famiglia, i cui componenti hanno fra i 70 e i 5 anni d’età. L’ultimo saluto a Costanzo i suoi compaesani lo daranno oggi alle 16 nell’ex Cattedrale di Santo Stefano in piazzetta. E sicuramente, nel corteo ci sarà il suo gruppo con indosso i tradizionali costumi.

fonte:ilmattino

 Aveva 83 anni, l'ultima apparizione al Columbus day Protagonista delle memorabili contese di San Silvestro

Non ci sarà Costanzo Scialapopolo con la sua canzone del primo dell'anno ad augurare un felice 2017 dal palco della piazzetta, sempre affollata di turisti che aspettano quel momento per ascoltare le musiche dell'antica tradizione isolana. Ieri mattina Costanzo, vero cognome Paturzo, si è spento a 83 anni. Era il decano degli Scialapopolo, la famiglia che ha introdotto sull'isola la tradizione dei gruppi folkloristici che tra Natale e Capodanno si sfidavano in esibizioni capaci di far accorrere in piazzetta migliaia di persone. Vere e proprie gare con tifo da stadio, che appassionavano tutti gli isolani e che molte volte hanno avuto tra i componenti della giuria gli habituè di un tempo, come Giorgio Napolitano, Massimo Caprara, Giancarlo Pajetta, Alberto Cilento, Pupetto di Sirignano, il Principe Parente, il Marchese Patrizi: tutti uniti con le loro palette in mano, davano il voto ai più bravi, e quasi sempre il più alto gradino del podio era proprio per gli Scialapopolo, gruppo fondato nel 1925 dal capostipite Costanzo Spataro. Suo nipote Costanzo Paturzo è stato l'ultimo della famiglia ad assumere il ruolo di capobanda, indossando il costume tradizionale dei marinai di un tempo, con baschetto rosso, pantaloni bianchi, maglietta blu e un lungo foulard sempre rosso stretto in vita, mentre le donne del gruppo indossavano i vestiti tipici delle donne che ballavano la tarantella a Capri. Una tradizione che è continuata nel tempo valicando i confini dell'isola. Gli Scialapopolo nel giro di mezzo secolo sono diventati famosi nel mondo, e a Costanzo venne assegnato il titolo di ambasciatore dell'isola ad honorem. L'allegria contagiosa, l'amore per la musica e per la canzone napoletana e la voglia di tramandare ai più giovani le tradizioni del folklore hanno portato il gruppo Scialapopolo, con Costanzo alla guida in giro per il mondo, fino allo scorso anno quando l'intera banda, Costanzo in testa, con i vessilli e abiti tradizionali dell'isola di Capri ha sfilato al Columbus Day lungo la Fifth Avenue di New York tra gli applausi e la commozione degli italo-americani. E l'emozione di quei giorni esaltanti Costanzo l'ha raccontata in mille episodi al rientro fra i suoi compaesani. Gli stessi che per i suoi ottant'anni, tre anni fa, gli dedicarono un tributo organizzando una grande festa nei Giardini della Flora Caprense. Ma tra i tanti omaggi che i capresi gli hanno riservato, quello che esibiva con maggiore orgoglio era la nomina a «Cittadino Benemerito» ricevuta dal sindaco. Un cittadino particolare che univa la sua passione al lavoro di imprenditore edile. Così, la notte di San Silvestro di quest'anno sarà sicuramente offuscata da un velo di tristezza e malinconia. In tanti però sono sicuri che gli Scialapopolo continueranno a sfilare in strada, anche perché Costanzo è stato attento a infondere l'amore per il folklore fra tutti i componenti della sua grande famiglia, i cui componenti hanno fra i 70 e i 5 anni d'età. L'ultimo saluto a Costanzo i suoi compaesani lo daranno oggi alle 16 nell'ex Cattedrale di Santo Stefano in piazzetta. E sicuramente, nel corteo ci sarà il suo gruppo con indosso i tradizionali costumi.

fonte:ilmattino