Il Napoli punta tutto su Zaza visto il no secco di Pavoletti

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Zaza in pole, Pavoletti gela il Napoli: «Resto al Genoa»

 

Simone  Zaza è nato a Policoro (Matera),il 25giugno 1991.Nell’estate 2007 si trasferisce a Bergamo e debutta in A il primo marzo 2009,a17 anni,in Atalanta-Chievo.Svincolato, passa alla Samp e inizia il giro dei prestiti che per pochi mesi lo portano anche alla Juve Stabia,in B.Si mette in luce nell’Ascoli e la Juve lo acquistadalla Samp e lo dà al Sassuolo:69 presenze e 21 gol con i neroverdi. Torna poi nella Juve: 19 presenze e 5 gol,tra i quali quello decisivo al Napoli.Quest’anno 9 presenze tra Premier e Coppa e zero gol al West Ham

Già pronto da un punto di vista atletico e che conosca il campionato di serie A: questo l’identikit del bomber che piace a Sarri, un attaccante centrale che possa rapidamente entrare nei meccanismi tattici e ridurre al massimo i tempi di ambientamento nella nuova realtà. A gennaio si lavorerà in questa direzione ma il ds Giuntoli ha già cominciato le consultazioni, si sta muovendo su più direzioni per sondare il terreno. Davanti a tutti in questo momento c’è Simone Zaza, la pista più percorribile perché l’ex attaccante della Juve ha cominciato male in Premier League con il West Ham e vorrebbe tornare in Italia (9 presenze e 0 gol in Inghilterra tra campionato e coppa). In questi giorni Zaza è a Coverciano con il gruppo di Ventura, la prima chiamata per lui da parte del nuovo ct: un ritorno in azzurro dopo il rigore fallito nei quarti di finale contro la Germania. Trattativa solo con il West Ham se scattasse la quattordicesima presenza con il club inglese che lo pagò 28 milioni dalla Juve (l’ingaggio è di 3.5 milioni a stagione). Il gradimento alla destinazione Napoli è già arrivato dal papà-manager Antonio e l’attaccante rientra tra quelli graditi a Sarri per quelle che sono le sue caratteristiche: l’ex attaccante bianconero può giocare infatti da prima punta e all’occorrenza da esterno e ha le caratteristiche dell’ariete. L’altro obiettivo individuato da tempo è Pavoletti ma ieri da Coverciano l’attaccante del Genoa, in ritiro con la Nazionale, ha gelato il Napoli. «Il Genoa è casa mia: ho fatto una scelta per questa stagione, dovrei battere la testa per cambiarla». Quindi, dopo il no di Preziosi che ha dichiarato incedibile il bomber, è arrivata anche la presa di posizione dell’attaccante rossoblù. Pavoletti, grande protagonista nella squadra di Juric, ora vuole giocarsi anche le sue chances con l’Italia. «Belotti-Immobile? Mi pongo al pari loro, è giusto che sia così: siamo giovani e vogliamo arrivare e fare bene. Poi le decisioni le prende il ct». L’altro nome caldo resta quello di Kalinic, l’attaccante croato della Fiorentina cercato in estate (il club viola disse no allo scambio con Gabbiadini), in questo momento fuori gioco per un infortunio muscolare che lo ha costretto a saltare la convocazione con la sua nazionale. Attaccante centrale dalle ottime qualità tecniche, perfetto per il 4-3-3: media gol non altissima ma partecipazione costante ai movimenti di squadra. Il Napoli può ritentare l’assalto e come pedina di scambio potrebbe entrare nuovamente proprio Gabbiadini. L’altra strada possibile è l’offerta economica senza inserimento di una contropartita tecnica, ma ci sarà da convincere il club viola. Un altro attaccante adatto al calcio di Sarri è Defrel, il francese del Sassuolo: con Di Francesco sta giocando da prima punta nel 4-3-3 con ottimi risultati dopo diverse esperienze da seconda punta. Una punta seguita già in passato dal Napoli ma tutto dipenderà dalla valutazione del club emiliano. Muriel nome da depennare, il patron Ferrero dalla Samp lo ha tolto dal mercato. «Aurelio non mi ha chiamato per Muriel anche perché il calciatore non è in vendita. Al momento me lo tengo stretto e poi state tranquilli che De Laurentiis non mi chiama. Pensate che quando Muriel non giocava mi volevano dare 15 milioni e io lo pagai 12 milioni, ma dissi di no», ha detto a Radio Crc. Sotto osservazione all’estero il serbo Mitrovic del Newcastle, ex Anderlecht, seguito da tempo dal club azzurro (valutazione 20 milioni) ma un passo indietro rispetto a tutti quanti gli altri proprio perché dovrebbe adattarsi al calcio italiano e a Sarri serve un attaccante pronto subito.

fonte:ilmattino

Zaza in pole, Pavoletti gela il Napoli: «Resto al Genoa»

 

Simone  Zaza è nato a Policoro (Matera),il 25giugno 1991.Nell’estate 2007 si trasferisce a Bergamo e debutta in A il primo marzo 2009,a17 anni,in Atalanta-Chievo.Svincolato, passa alla Samp e inizia il giro dei prestiti che per pochi mesi lo portano anche alla Juve Stabia,in B.Si mette in luce nell’Ascoli e la Juve lo acquistadalla Samp e lo dà al Sassuolo:69 presenze e 21 gol con i neroverdi. Torna poi nella Juve: 19 presenze e 5 gol,tra i quali quello decisivo al Napoli.Quest’anno 9 presenze tra Premier e Coppa e zero gol al West Ham

Già pronto da un punto di vista atletico e che conosca il campionato di serie A: questo l'identikit del bomber che piace a Sarri, un attaccante centrale che possa rapidamente entrare nei meccanismi tattici e ridurre al massimo i tempi di ambientamento nella nuova realtà. A gennaio si lavorerà in questa direzione ma il ds Giuntoli ha già cominciato le consultazioni, si sta muovendo su più direzioni per sondare il terreno. Davanti a tutti in questo momento c'è Simone Zaza, la pista più percorribile perché l'ex attaccante della Juve ha cominciato male in Premier League con il West Ham e vorrebbe tornare in Italia (9 presenze e 0 gol in Inghilterra tra campionato e coppa). In questi giorni Zaza è a Coverciano con il gruppo di Ventura, la prima chiamata per lui da parte del nuovo ct: un ritorno in azzurro dopo il rigore fallito nei quarti di finale contro la Germania. Trattativa solo con il West Ham se scattasse la quattordicesima presenza con il club inglese che lo pagò 28 milioni dalla Juve (l'ingaggio è di 3.5 milioni a stagione). Il gradimento alla destinazione Napoli è già arrivato dal papà-manager Antonio e l'attaccante rientra tra quelli graditi a Sarri per quelle che sono le sue caratteristiche: l'ex attaccante bianconero può giocare infatti da prima punta e all'occorrenza da esterno e ha le caratteristiche dell'ariete. L'altro obiettivo individuato da tempo è Pavoletti ma ieri da Coverciano l'attaccante del Genoa, in ritiro con la Nazionale, ha gelato il Napoli. «Il Genoa è casa mia: ho fatto una scelta per questa stagione, dovrei battere la testa per cambiarla». Quindi, dopo il no di Preziosi che ha dichiarato incedibile il bomber, è arrivata anche la presa di posizione dell'attaccante rossoblù. Pavoletti, grande protagonista nella squadra di Juric, ora vuole giocarsi anche le sue chances con l'Italia. «Belotti-Immobile? Mi pongo al pari loro, è giusto che sia così: siamo giovani e vogliamo arrivare e fare bene. Poi le decisioni le prende il ct». L'altro nome caldo resta quello di Kalinic, l'attaccante croato della Fiorentina cercato in estate (il club viola disse no allo scambio con Gabbiadini), in questo momento fuori gioco per un infortunio muscolare che lo ha costretto a saltare la convocazione con la sua nazionale. Attaccante centrale dalle ottime qualità tecniche, perfetto per il 4-3-3: media gol non altissima ma partecipazione costante ai movimenti di squadra. Il Napoli può ritentare l'assalto e come pedina di scambio potrebbe entrare nuovamente proprio Gabbiadini. L'altra strada possibile è l'offerta economica senza inserimento di una contropartita tecnica, ma ci sarà da convincere il club viola. Un altro attaccante adatto al calcio di Sarri è Defrel, il francese del Sassuolo: con Di Francesco sta giocando da prima punta nel 4-3-3 con ottimi risultati dopo diverse esperienze da seconda punta. Una punta seguita già in passato dal Napoli ma tutto dipenderà dalla valutazione del club emiliano. Muriel nome da depennare, il patron Ferrero dalla Samp lo ha tolto dal mercato. «Aurelio non mi ha chiamato per Muriel anche perché il calciatore non è in vendita. Al momento me lo tengo stretto e poi state tranquilli che De Laurentiis non mi chiama. Pensate che quando Muriel non giocava mi volevano dare 15 milioni e io lo pagai 12 milioni, ma dissi di no», ha detto a Radio Crc. Sotto osservazione all'estero il serbo Mitrovic del Newcastle, ex Anderlecht, seguito da tempo dal club azzurro (valutazione 20 milioni) ma un passo indietro rispetto a tutti quanti gli altri proprio perché dovrebbe adattarsi al calcio italiano e a Sarri serve un attaccante pronto subito.

fonte:ilmattino