Caravaggio, un’occasione persa per la città di Sorrento

0

di Salvatore Caccaviello

Ardita ma senz’altro ragionevole l’iniziativa proposta ,qualche tempo fa, all’Amministrazione Comunale, da parte dell’Istituto Tassiano, di poter ottenere uno spazio ove riunire opere d’arte, offerte da famosi collezionisti. Con il netto diniego del Sindaco Cuomo e la dipartita del Direttore della Sezione Artistica, l’indimenticato, Prof.Balsamo, il progetto non fu archiviato ma soltanto rinviato. Con le amministrazioni che tentano di creare nuove iniziative per poter prolungare la stagione turistica, onde creare ulteriori attrattive e quindi opportunità occupazionali anche nel periodo invernale,il realizzo di una struttura che insieme al Correale ed alla Fondazione Sorrento costituisca un’altra attrattiva in  Città  potrebbe essere senz’altro una iniziativa vincente. Saprà a distanza di un anno, il Sindaco Cuomo rivalutare tale proposta? In attesa di una eventuale risposta proponiamo il progetto dell’Istituto Tassiano, illustrato dal noto critico d’arte Luciano Russo.(s.c)

“Lo scorso anno all’indomani della nomina del Prof. Balsamo a Direttore della Sezione Artistica dell’Istituto Tassiano, in un incontro pubblico con il Sindaco di Sorrento, Avv. Giuseppe Cuomo, era partita la proposta di realizzare un museo civico con opere in prestito perenne da parte di noti collezionisti.Chiedevamo uno spazio che avesse una grande visibilità, in modo da dare lustro e notorietà alle persone che ci avrebbero prestato in comodato gratuito dei capolavori d’arte.

In pochi mesi avevamo contattato diversi collezionisti italiani ed esteri ed avevamo ricevuto la disponibilità per opere di artisti come Caravaggio, Raffaello, Perugino, Mantegna, Ribera, Strozzi, Mattia Preti, Luca Giordano, Solimena, De Mura, Baglione, Guardi, Piazzetta, per non parlare delle centinaia di artisti dell’800 e di tantissimi artisti del 900 e contemporanei. Forti di questo successo avevamo chiesto un incontro con il Sindaco, e proposto l’iniziativa, ma purtroppo con nostro disappunto, il primo cittadino ci rispose, in maniera lapidaria, senza possibilità di alcuna interlocutoria, che questa iniziativa non interessava l’Amministrazione. A distanza di un anno tutto è cambiato, Renato è morto e tanti contatti si sono persi o affievoliti, ma sono sicuro che se si creasse una situazione favorevole in cui i possessori di opere d’arte venissero gratificati con la perenne presenza in una struttura di valenza internazionale, il discorso si potrebbe riprendere.

Ora mi domando non è possibile un ripensamento dell’Amministrazione cittadina su questo problema, cogliendo la portata di interesse generale che un tale progetto riflette ? Dotare Sorrento di una struttura che insieme al Correale ed alla Fondazione possa essere un’altra attrattiva della Città è strategico proprio per promuovere incisive azioni positive per il turismo invernale, per rafforzare opportunità occupazionali, priorità per la nostra comunità .- Una struttura ovviamente che”non campi alla giornata”, come tante iniziative improvvisate di corto respiro che si sono succedute, ma basata su una programmazione seria ed accorta capace effettivamente, nei tempi giusti, di essere di efficace richiamo turistico e culturale. – Mi aspetto dunque il giusto, dovuto entusiasmo dei nostri amministratori.a cimentarsi per questa impresa. Sarebbe oggi veramente incomprensibile scartare ancora con sufficienza un’opportunità che farebbe gola anche ad enti come il Louvre, la National Gallery, il Metropolitan e gli Uffizi. Anche gli imprenditori locali hanno da giocare un ruolo fondamentale di protagonisti in questo disegno, che con una internalizzazione ancora più accentuata della Città, possono confezionare i loro prodotti appropriatamente e vendere ancora meglio il marchio Sorrento.

Legandoci ad un progetto culturale potremmo anche alzare il tiro sulla qualità, che al momento sembra solo quantità. Quindi mi aspetto che le Autorità cittadine riconsiderino attentamente la proposta della Tassiana e si dimostrino pronti a puntare su questa idea vincente, che se realizzata cambierà in positivo la realtà del nostro Paese, e se integrata da altre iniziative collegate sempre al mondo della cultura, potrebbe dare un contributo rilevantissimo alla soluzione del problema della destagionalizzazione. Sino ad oggi la città ha sofferto per operazioni culturali di scarso spessore, che non hanno migliorato l’offerta turistica in direzione della qualità: oggi è matura la situazione per una svolta programmatica indispensabile nella direzione della qualità. Noi con le nostre peculiarità abbiamo un terreno favorevole, affinché questo progetto possa creare sviluppo e ricchezza per tutti, spero che sia l’opportunità per un confronto serio e pacato.

Altre stagioni così favorevoli  forse non ritorneranno più”.- 9 Novembre 2016 – Luciano Russo, critico d’arte.

 

 

 

 

di Salvatore Caccaviello

Ardita ma senz’altro ragionevole l’iniziativa proposta ,qualche tempo fa, all’Amministrazione Comunale, da parte dell’Istituto Tassiano, di poter ottenere uno spazio ove riunire opere d’arte, offerte da famosi collezionisti. Con il netto diniego del Sindaco Cuomo e la dipartita del Direttore della Sezione Artistica, l’indimenticato, Prof.Balsamo, il progetto non fu archiviato ma soltanto rinviato. Con le amministrazioni che tentano di creare nuove iniziative per poter prolungare la stagione turistica, onde creare ulteriori attrattive e quindi opportunità occupazionali anche nel periodo invernale,il realizzo di una struttura che insieme al Correale ed alla Fondazione Sorrento costituisca un’altra attrattiva in  Città  potrebbe essere senz’altro una iniziativa vincente. Saprà a distanza di un anno, il Sindaco Cuomo rivalutare tale proposta? In attesa di una eventuale risposta proponiamo il progetto dell’Istituto Tassiano, illustrato dal noto critico d’arte Luciano Russo.(s.c)

"Lo scorso anno all’indomani della nomina del Prof. Balsamo a Direttore della Sezione Artistica dell’Istituto Tassiano, in un incontro pubblico con il Sindaco di Sorrento, Avv. Giuseppe Cuomo, era partita la proposta di realizzare un museo civico con opere in prestito perenne da parte di noti collezionisti.Chiedevamo uno spazio che avesse una grande visibilità, in modo da dare lustro e notorietà alle persone che ci avrebbero prestato in comodato gratuito dei capolavori d’arte.

In pochi mesi avevamo contattato diversi collezionisti italiani ed esteri ed avevamo ricevuto la disponibilità per opere di artisti come Caravaggio, Raffaello, Perugino, Mantegna, Ribera, Strozzi, Mattia Preti, Luca Giordano, Solimena, De Mura, Baglione, Guardi, Piazzetta, per non parlare delle centinaia di artisti dell’800 e di tantissimi artisti del 900 e contemporanei. Forti di questo successo avevamo chiesto un incontro con il Sindaco, e proposto l’iniziativa, ma purtroppo con nostro disappunto, il primo cittadino ci rispose, in maniera lapidaria, senza possibilità di alcuna interlocutoria, che questa iniziativa non interessava l’Amministrazione. A distanza di un anno tutto è cambiato, Renato è morto e tanti contatti si sono persi o affievoliti, ma sono sicuro che se si creasse una situazione favorevole in cui i possessori di opere d’arte venissero gratificati con la perenne presenza in una struttura di valenza internazionale, il discorso si potrebbe riprendere.

Ora mi domando non è possibile un ripensamento dell’Amministrazione cittadina su questo problema, cogliendo la portata di interesse generale che un tale progetto riflette ? Dotare Sorrento di una struttura che insieme al Correale ed alla Fondazione possa essere un’altra attrattiva della Città è strategico proprio per promuovere incisive azioni positive per il turismo invernale, per rafforzare opportunità occupazionali, priorità per la nostra comunità .- Una struttura ovviamente che”non campi alla giornata”, come tante iniziative improvvisate di corto respiro che si sono succedute, ma basata su una programmazione seria ed accorta capace effettivamente, nei tempi giusti, di essere di efficace richiamo turistico e culturale. – Mi aspetto dunque il giusto, dovuto entusiasmo dei nostri amministratori.a cimentarsi per questa impresa. Sarebbe oggi veramente incomprensibile scartare ancora con sufficienza un’opportunità che farebbe gola anche ad enti come il Louvre, la National Gallery, il Metropolitan e gli Uffizi. Anche gli imprenditori locali hanno da giocare un ruolo fondamentale di protagonisti in questo disegno, che con una internalizzazione ancora più accentuata della Città, possono confezionare i loro prodotti appropriatamente e vendere ancora meglio il marchio Sorrento.

Legandoci ad un progetto culturale potremmo anche alzare il tiro sulla qualità, che al momento sembra solo quantità. Quindi mi aspetto che le Autorità cittadine riconsiderino attentamente la proposta della Tassiana e si dimostrino pronti a puntare su questa idea vincente, che se realizzata cambierà in positivo la realtà del nostro Paese, e se integrata da altre iniziative collegate sempre al mondo della cultura, potrebbe dare un contributo rilevantissimo alla soluzione del problema della destagionalizzazione. Sino ad oggi la città ha sofferto per operazioni culturali di scarso spessore, che non hanno migliorato l’offerta turistica in direzione della qualità: oggi è matura la situazione per una svolta programmatica indispensabile nella direzione della qualità. Noi con le nostre peculiarità abbiamo un terreno favorevole, affinché questo progetto possa creare sviluppo e ricchezza per tutti, spero che sia l’opportunità per un confronto serio e pacato.

Altre stagioni così favorevoli  forse non ritorneranno più".- 9 Novembre 2016 – Luciano Russo, critico d’arte.