Torre del Greco. Bollette in ritardo per la scelta delle Poste di dimezzare i recapiti: postino aggredito

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Torre del Greco. Non si placano le tensioni scatenate dal nuovo piano di riorganizzazione di Poste Italiane con il recapito della posta a giorni alterni: aggredito un postino durante il turno di lavoro. Quotidiano è l’assalto dei cittadini all’ufficio recapiti delle Poste Centrali in via Vittorio Veneto, dopo l’entrata in vigore agli inizi di ottobre in alcuni Comuni campani del nuovo metodo di consegna delle bollette, e ieri mattina le forze dell’ordine hanno presidiato i locali dopo un’aggressione ai danni di un portalettere. Il lavoratore, che preferisce restare anonimo per timore di ripercussioni, si era recato in un quartiere del centro per smistare la posta, secondo il nuovo piano che prevede la consegna a giorni alterni (lunedì, mercoledì, venerdì una settimana e martedì e giovedì la successiva) e che sta creando molti disagi ai cittadini che non si vedono più recapitare le bollette. All’arrivo del postino alcuni condomini prima hanno cominciato a fargli domande, poi sono passati alle parole forti fino alla strattonata. Fortunatamente il malcapitato è riuscito ad allontanarsi ma ha riferito l’accaduto alla direzione delle Poste e ieri mattina i carabinieri si sono recati a verificare la situazione. Un episodio che potrebbe non rimanere isolato, vista la tensione dei cittadini che sta producendo proteste e manifestazioni in tutta Italia. «E’ più di un mese che non ricevo la posta – ha detto un cittadino – e la cosa assurda è che dopo due ore di fila ho scoperto che molte bollette erano scadute». «A me, invece, non hanno consegnato la posta allo sportello – ha detto un altro utente – perché non era presente il postino di competenza della mia zona. Così mi hanno detto di ritornare». Una riorganizzazione alquanto disordinata che penalizza gli utenti, soprattutto gli anziani e che sta vedendo crescere la protesta, soprattutto in Campania. «L’aggressione al postino – ha detto Salvatore Cicalese, segretario regionale di Cgil Slc – è il chiaro sintomo della degenerazione del fenomeno. Stiamo provvedendo a chiedere delle misure di sicurezza per i lavoratori che, lavorando all’esterno, sono particolarmente esposti. Altri casi simili si sono verificati a Pozzuoli e a Marano e non possiamo aspettare che succeda l’irreparabile. In Campania il disagio è molto sentito e alla manifestazione del 4 novembre era presente circa l’85% dei lavoratori e moltissimi cittadini. Non abbiamo intenzione di fermarci di fronte a questa riforma che sta causando molti danni agli utenti delle Poste e ai lavoratori». (Francesca Mari – Il Mattino)

Torre del Greco. Non si placano le tensioni scatenate dal nuovo piano di riorganizzazione di Poste Italiane con il recapito della posta a giorni alterni: aggredito un postino durante il turno di lavoro. Quotidiano è l’assalto dei cittadini all’ufficio recapiti delle Poste Centrali in via Vittorio Veneto, dopo l’entrata in vigore agli inizi di ottobre in alcuni Comuni campani del nuovo metodo di consegna delle bollette, e ieri mattina le forze dell’ordine hanno presidiato i locali dopo un’aggressione ai danni di un portalettere. Il lavoratore, che preferisce restare anonimo per timore di ripercussioni, si era recato in un quartiere del centro per smistare la posta, secondo il nuovo piano che prevede la consegna a giorni alterni (lunedì, mercoledì, venerdì una settimana e martedì e giovedì la successiva) e che sta creando molti disagi ai cittadini che non si vedono più recapitare le bollette. All’arrivo del postino alcuni condomini prima hanno cominciato a fargli domande, poi sono passati alle parole forti fino alla strattonata. Fortunatamente il malcapitato è riuscito ad allontanarsi ma ha riferito l’accaduto alla direzione delle Poste e ieri mattina i carabinieri si sono recati a verificare la situazione. Un episodio che potrebbe non rimanere isolato, vista la tensione dei cittadini che sta producendo proteste e manifestazioni in tutta Italia. «E’ più di un mese che non ricevo la posta – ha detto un cittadino – e la cosa assurda è che dopo due ore di fila ho scoperto che molte bollette erano scadute». «A me, invece, non hanno consegnato la posta allo sportello – ha detto un altro utente – perché non era presente il postino di competenza della mia zona. Così mi hanno detto di ritornare». Una riorganizzazione alquanto disordinata che penalizza gli utenti, soprattutto gli anziani e che sta vedendo crescere la protesta, soprattutto in Campania. «L’aggressione al postino – ha detto Salvatore Cicalese, segretario regionale di Cgil Slc – è il chiaro sintomo della degenerazione del fenomeno. Stiamo provvedendo a chiedere delle misure di sicurezza per i lavoratori che, lavorando all’esterno, sono particolarmente esposti. Altri casi simili si sono verificati a Pozzuoli e a Marano e non possiamo aspettare che succeda l’irreparabile. In Campania il disagio è molto sentito e alla manifestazione del 4 novembre era presente circa l’85% dei lavoratori e moltissimi cittadini. Non abbiamo intenzione di fermarci di fronte a questa riforma che sta causando molti danni agli utenti delle Poste e ai lavoratori». (Francesca Mari – Il Mattino)